Malossini: il 26 agosto 2001 ci sarà il taglio del nastro

Lo sport ai piedi del Brione: un’attesa di vent’anni

15/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La manovra, architet­ta­ta una venti­na d’an­ni fa, sin­da­co Mat­teot­ti, dove­va servire a finanziare Casa mia, allo­ra non anco­ra migra­ta sot­to le capaci e pin­gui ali del­la provin­cia. L’is­ti­tu­to era pro­pri­etario di un ter­reno a S. Alessan­dro: metà diven­ta­va edi­fi­ca­bile e sarebbe sta­to mes­so sul mer­ca­to immo­bil­iare, metà avrebbe ospi­ta­to il cen­tro sporti­vo del­la frazione, già in rap­i­da espansione.Varato non sen­za dif­fi­coltà ed oppo­sizioni il piano, suc­cesse quel che è rego­lare in casi del genere: la deci­na di vil­lette (una delle quali ospi­ta un appar­ta­men­to di pro­pri­età di Casa Mia) sorse con tut­ta la celer­ità che il pri­va­to riesce a met­tere in cam­po quan­do si trat­ta di guadag­nar­ci qualche doblone. La parte des­ti­na­ta al pub­bli­co uti­liz­zo s’è trasci­na­ta per quat­tro lus­tri fra prog­et­ti, piani rego­la­tori, infi­nite dis­cus­sioni. Nel­la pri­ma ver­sione del­l’ul­ti­mo piano rego­la­tore, quel­la elab­o­ra­ta una deci­na d’an­ni fa dal­l’ar­chitet­to Fav­ole, quel­l’area diven­ta­va addirit­tura edi­fi­ca­bile e la zona sporti­va slit­ta­va di qualche deci­na di metri, in un ter­reno alle spalle del­la scuo­la mater­na. La soll­e­vazione dei cen­si­ti trasci­nati dal comi­ta­to Pro san­t’A­lessan­dro, ottenne dal­l’ar­chitet­to Flaim il ripristi­no del­l’o­rig­i­nar­ia des­ti­nazione, ad area sporti­va. L’al­tra sera, durante un incon­tro chiesto dal sin­da­co, Mal­ossi­ni ed un paio d’asses­sori, han­no pre­sen­ta­to ad una porzione di cen­si­ti (era­no in ogni caso invi­tati tut­ti) il prog­et­to del costru­en­do cen­tro sporti­vo, accom­pa­g­na­to da due garanzie sot­to­scritte anche da Pietro Mat­teot­ti: per fine anno 2000 parte l’ap­pal­to vis­to e con­sid­er­a­to che i sol­di sono pron­ti nel cas­set­to, e per il san­t’A­lessan­dro del 2001, che cade il 26 agos­to, ci sarà la cer­i­mo­nia del taglio del nas­tro. In bilan­cio c’è uno stanzi­a­men­to di 1,3 mil­iar­di. Servi­ran­no per un campet­to da cal­cio a sette, in mate­ri­ale sin­teti­co; vici­no un cam­po poli­va­lente da pal­la­cane­stro, pallavo­lo e ten­nis; un’area parcheg­gio per 30 auto­mo­bili, un cam­po giochi per ragazzi vis­to che quel­lo attuale, in eser­cizio da tren­t’an­ni, è avvi­a­to alla rot­ta­mazione ed infine 1500 metri quadri a dis­po­sizione del­la pro san­t’A­lessan­dro per le sue feste. Solo quan­do Mario Calzà ed il suo comi­ta­to avran­no il nuo­vo piaz­za­le sdo­gan­er­an­no l’at­tuale cam­po a fian­co delle ele­men­tari, des­ti­na­to ad offrire all’a­di­a­cente scuo­la un po’ di verde ed il pos­to per le auto in sosta.

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti