Cerimonia di inaugurazione per gli impianti. Giacinto Facchetti e Mariolino Corso gli ospiti d’onore. La lista delle opere: stadio, bocciodromo, piscina e «skatepark»

Lo sport ha la sua cittadella

09/05/2004 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri pomerig­gio, a Salò, sono sta­ti inau­gu­rati gli impianti sportivi real­iz­za­ti negli ulti­mi anni, alla pre­sen­za di Giac­in­to Fac­chet­ti e Mar­i­oli­no Cor­so, due gio­ca­tori del­la grande Inter di Hele­nio Her­rera. Fac­chet­ti, fra l’altro, è l’attuale pres­i­dente dei ner­az­zur­ri dopo il «pas­so indi­etro» di Mas­si­mo Morat­ti. «Sono ono­ra­to di essere qui ? ha det­to l’assessore provin­ciale Alessan­dro Sala -. Il Comune ha lavo­ra­to tan­to e bene. Dob­bi­amo impeg­nar­ci a trasmet­tere val­ori ai gio­vani. Fac­chet­ti e Cor­so sono due esem­pi di per­sone che han­no rag­giun­to tra­guar­di di eccel­len­za. Ma anco­ra oggi ven­gono assal­i­ti dai ragazzi per gli auto­grafi: la dimostrazione che cos­ti­tu­is­cono un vali­do pun­to di rifer­i­men­to». Non è invece arriva­to il per­son­ag­gio più atte­so: Mas­si­mo Morat­ti, il patron dell’Inter, l’uomo che insegue lo scud­et­to da un’eternità, rimas­to a per sostenere la squadra in vista dell’impegnativa gara con il Par­ma, che in prat­i­ca vale la Cham­pi­ons League. Nè si sono visti gli altri per­son­ag­gi annun­ciati alla vig­ilia: Pietro Men­nea, cam­pi­one di atlet­i­ca (il suo record mon­di­ale sui 200 metri, ottenu­to a Cit­tà del Mes­si­co, ha resis­ti­to per molti anni), l’osta­col­ista Fab­rizio Mori, Evaris­to Becca­los­si e Alessan­dro Alto­bel­li. Ogget­to dell’inaugurazione: lo sta­dio, con le tri­bune cop­erte, e il vici­no cam­po in ter­ra bat­tuta, gesti­ti dal­la soci­età di cal­cio, che ha appe­na con­quis­ta­to la pro­mozione in serie D, e mer­coledì affron­terà il San Pao­lo di Bari nel­la finalis­si­ma di cop­pa Italia, allo sta­dio Flaminio di Roma; lo skatepark, con le sue incred­i­bili rampe, affida­to all’as­so­ci­azione Con­trasti; l’am­pli­a­men­to del­la pisci­na comu­nale, con nuo­vo ingres­so, spoglia­toi e bigli­et­te­ria, gesti­ta dal­la Soci­età Can­ot­tieri del Gar­da; il boc­cio­dro­mo, com­ple­ta­mente risis­tem­ato per quan­to riguar­da i campi di gara, in mano alla Bena­co Dan­cel­li. A dire il vero molte opere sono state real­iz­zate qualche anno fa, altre in tem­pi più recen­ti. All’inizio la ban­da cit­tad­i­na ha suona­to l’inno di Mameli. Il par­ro­co, mon­sign­or Francesco Andreis, ha dato la benedi­zione. Il sin­da­co Giampi­etro Cipani ha colto l’occasione per ricor­dare anche la nuo­va palestra di Bar­bara­no, già inti­to­la­ta a Mir­tillo Gnes. Poi gli inter­ven­ti del pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana Alto Gar­da, Bruno Faus­ti­ni, e dell’assessore comu­nale allo sport, Gabriele Cominot­ti. La cer­i­mo­nia si è tenu­ta sul­la parte alta del­la tri­buna. Intan­to, sul cam­po prin­ci­pale, i bam­bi­ni delle scuole cal­cio di Salò e di Vestone si bat­te­vano con furore, dan­do vita a una chi­as­sosa par­ti­ta. Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai lavori pub­bli­ci, ha for­ni­to un po’ di numeri. «Dopo avere costret­to l’impresa che ave­va ese­gui­to il pri­mo lot­to a pagare una penale di 80 mil­ioni per errori — ram­men­ta -, abbi­amo appal­ta­to la sec­on­da tranche, real­iz­zan­do le tri­bune, isolan­do gli spazi sot­tostan­ti ed elim­i­nan­do i prece­den­ti vizi costrut­tivi. Nel 2000 abbi­amo inser­i­to a bilan­cio 350 mil­ioni di vec­chie lire per la cop­er­tu­ra in leg­no lamel­lare. Anche le sot­totri­bune trovano il loro uti­liz­zo, per­me­t­ten­do ad alcune soci­età, agli e allo stes­so comune di trovare una sede adegua­ta. E’ recente la posa di una bar­ri­era fran­given­to. Il vici­no ret­tan­go­lo in ter­ra bat­tuta, per gli allena­men­ti e le gare delle squadre gio­vanili, è costa­to 600 mil­ioni. Com­ple­tano il dis­cor­so la creazione del­lo skate park (67 mila euro), la puli­tu­ra e la recinzione del cam­po di bas­ket, l’ottimizzazione del parcheg­gio (costa­to un mil­iar­do di vec­chie lire, ha accresci­u­to di 160 i posti auto)». «Per quan­to riguar­da la pisci­na — aggiunge l’assessore — l’abbiamo dota­ta di bigli­et­te­ria e spoglia­toi nuovi, abbat­ten­do le bar­riere architet­toniche, cre­an­do nuovi spazi per gli atleti, met­ten­do a nor­ma la parte elet­tri­ca. Spe­sa: 380 mila euro».

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