Dopo il decreto che mette in vendita le caserme La Rocca e XXX Maggio, Forte Ardietti e Borgo Secolo interviene Chincarini. E l’amministrazione locale avvia l’iter per il calcolo del valore catastale

«Lo Stato paghi l’Ici sugli immobili»

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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Ci sono anche le caserme La Roc­ca, XXX Mag­gio, l’ex depos­i­to munizioni di Forte Ardi­et­ti e il mag­a­zz­i­no Bor­go Sec­o­lo tra i 201 immo­bili ogget­to del pri­mo dei quat­tro decreti con cui lo Sta­to mette in ven­di­ta parte del suo pat­ri­mo­nio immo­bil­iare. Si trat­ta di beni defin­i­ti «non più utili a fini isti­tuzion­ali», per un val­ore com­p­lessi­vo di un mil­iar­do. L’importo è cal­co­la­to sul­la sti­ma che era sta­ta fat­ta pro­prio al momen­to in cui Roma ave­va deciso la dis­mis­sione e il trasfer­i­men­to delle pro­pri­età dal min­is­tero del­la Dife­sa a quel­lo dell’Economia attra­ver­so l’agenzia del Demanio.Quella stes­sa sti­ma asseg­na alla caser­ma Roc­ca di Peschiera un val­ore di 1.544.000 euro, 3.530.000 per la XXX Mag­gio e 1.291.000 per Bor­go Sec­o­lo, non è defini­to l’importo per Forte Ardietti.Borgo Sec­o­lo è l’unica area, tra quelle del ter­ri­to­rio aril­i­cense, a non essere sot­to­pos­ta a vin­co­lo mon­u­men­tale: la XXX Mag­gio e la Roc­ca, infat­ti, sono ubi­cate nel cen­tro stori­co del­la piaz­zaforte aus­tri­a­ca ogget­to di tutela nel suo insieme; per Forte Ardi­et­ti, invece, si attende rispos­ta alla richi­es­ta di vin­co­lo avan­za­ta da Peschiera e Pon­ti sul Min­cio (Man­to­va), i due Comu­ni su cui insiste la costruzione. La fir­ma del decre­to per il pas­sag­gio di questo pri­mo lot­to di immo­bili non ha smosso par­ti­co­lar­mente il sin­da­co di Peschiera, , che rib­adisce trat­tar­si di «Cose che andran­no per le lunghe. La pub­bli­cazione di questo elen­co, infat­ti, è solo un altro pas­so dell’iter avvi­a­to nel 2005. In atte­sa di questi movi­men­ti, invece, siamo noi ad aver chiesto all’agenzia del Demanio quali sono i val­ori cat­a­stali dei beni di pro­pri­età del­lo Sta­to che si trovano a Peschiera in modo da pot­er cal­co­lare l’Ici che devono pagare».E cal­colan­do anche il 4 per mille, molti­pli­ca­to per val­ori che super­a­no il mil­ione e per gli anni arretrati, si otten­gono cifre che potreb­bero fare gola al bilan­cio di un Comune.Chincarini ave­va soll­e­va­to alcu­ni mesi or sono la ques­tione dell’Ici non paga­ta per edi­fi­ci di pro­pri­età delle isti­tuzioni, dal­la Regione allo Sta­to. Anche per­ché la Finanziaria impone ai Comu­ni di aggiornare i val­ori degli immo­bili di cat­e­go­ria cat­a­stale B, ovvero quel­li des­ti­nati a final­ità di inter­esse pub­bli­co. Tra questi fig­u­ra­no anche col­le­gi, ospizi, caserme, case di cura, ospedali, pri­gioni, uffi­ci pub­bli­ci, scuole e musei.«Dunque anche tut­ti gli edi­fi­ci stori­ci di pro­pri­età del­lo Sta­to, per i quali abbi­amo chiesto agli uffi­ci com­pe­ten­ti come era­no sta­ti accat­a­sta­ti. A feb­braio», ricor­da il sin­da­co, «l’Area cat­a­sto e fab­bri­cati dell’Agenzia del ter­ri­to­rio di Verona ci ha det­to che a loro non risul­tano accat­a­sta­men­ti per questi beni. Ovvero, san­no che ci sono e dove sono ma non sono mai sta­ti accat­a­sta­ti. Questi sig­nori ci han­no, quin­di, invi­ta­to a riv­ol­ger­ci diret­ta­mente al Demanio, che ora è a Vicen­za dato che l’agenzia di Verona è sta­ta chiusa».E a Vicen­za Peschiera ha già pre­sen­ta­to richi­es­ta di un col­lo­quio. «Lo abbi­amo fat­to per­ché deside­ri­amo seguire alla let­tera l’iter uffi­ciale anche se ci sono giunte notizie non uffi­ciali sul fat­to che le pratiche di Peschiera non siano a Vicen­za ben­sì a Venezia. In ogni caso, atten­di­amo di avere notizie certe sug­li indi­ci cat­a­stali di questi beni».«Se queste infor­mazioni non arriver­an­no», sot­to­lin­ea Chin­car­i­ni, «vor­rà dire che inizier­e­mo ad accertare l’Ici facen­do rifer­i­men­to al val­ore asseg­na­to agli immo­bili nell’elenco emana­to a suo tem­po dal­lo Stato».

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