Gianfranco Comincioli unico lombardo inserito nella lista dei 54 produttori con il massimo dei voti. Presentata la pubblicazione di Slow Food, tre produttori di casa sono al top

L’olio bresciano è da tre olive

28/05/2011 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
CL.AND.

Gian­fran­co Com­in­ci­oli si con­fer­ma il “re” del­l’ex­travergine made in Bs: è suo l’u­ni­co olio lom­bar­do inclu­so nel­la lista dei mag­nifi­ci 54 che han­no ottenu­to il mas­si­mo riconosci­men­to delle Tre Olive nel­la «Gui­da agli Extravergi­ni 2011» di Slow Food. Il vol­ume è sta­to pre­sen­ta­to ieri in antepri­ma per la Lom­bar­dia a Gar­done Riv­iera nel­la sede del­l’is­ti­tu­to alberghiero Cate­ri­na de Medici, dal vice cura­tore nazionale Dario Fer­ro, dal respon­s­abile regionale del­la gui­da Mar­co Antonuc­ci e da Francesco Amon­ti, con­sigliere nazionale di Slow Food e pun­to di rifer­i­men­to bres­ciano, ospi­ti del pre­side Francesco Mulas. Giun­ta all’undices­i­ma edi­zione, la Gui­da quest’an­no si ripresen­ta in sce­na sul­l’on­da di numeri impor­tan­ti (1106 gli oli degus­ta­ti e recen­si­ti pro­posti da un totale di 762 aziende selezion­ate in tut­ta la Peniso­la), ed accom­pa­g­na­ta da un “Man­i­festo in dife­sa del­l’O­livi­coltura Ital­iana” che pun­ta a val­oriz­zare le tradizioni di ter­ri­tori come Gar­da o Sebi­no, dove la pro­duzione olearia res­ta una nic­chia, ma di qual­ità ele­va­ta. «Non siamo schierati in modo acriti­co dal­la parte dei pic­coli pro­dut­tori — ha spie­ga­to Amon­ti -. Sem­plice­mente con il tem­po abbi­amo avu­to modo di con­statare che in questo cam­po le pic­cole aziende sono quelle in gra­do di rap­p­re­sentare l’al­ta qual­ità». Aziende come le 21 bres­ciane pre­sen­tate nel­la gui­da (sul totale delle 23 lom­barde), con otti­mi risul­tati: oltre alle già citate Tre Olive attribuite al Casali­va Denoc­ci­o­la­to di Com­in­ci­oli, sono infat­ti tre gli oli bres­ciani entrati nel­la lista degli «Extravergi­ni del­l’E­mozione 2011», quel­li arrivati in prat­i­ca alla soglia del mas­si­mo riconosci­men­to, e pre­miati ieri a Gar­done. Si trat­ta del Lec­ci­no da agri­coltura bio­log­i­ca di Vale­rio Gia­co­mi­ni (Gargnano), del Dop Laghi Lom­bar­di Sebi­no del­l’azien­da Rug­geri di Lui­gi Mas­sus­si di Iseo e del Numero Uno, anche questo fir­ma­to da Com­in­ci­oli di Pueg­na­go.

Parole chiave: