Buon successo della settimana dedicata all’olivicoltura, al teatro, alla gastronomia e alla scoperta del lago d’inverno

L’olio dà un premio ai bimbi

29/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sod­dis­fazione e buon suc­ces­so di pub­bli­co e di gradi­men­to. Così han­no com­men­ta­to i ver­ti­ci ammini­tra­tivi, da palaz­zo del munici­pio, il bilan­cio del­la nona edi­zione del­la fes­ta dell’olio, chiusasi domeni­ca dopo oltre una set­ti­mana di inizia­tive. Già, per­ché, a dif­feren­za che negli anni scor­si in cui l’appuntamento coin­vol­ge­va appe­na un week end, quest’anno l’amministrazione gui­da­ta dal sin­da­co Alber­to Vedovel­li, in col­lab­o­razione con la pro­lo­co, ha este­so di molto il pro­gram­ma del­la man­i­fes­tazione, ormai nota in tut­ta la provin­cia. Ed infat­ti, la set­ti­mana scor­sa, appun­ta­men­ti quali la ser­a­ta San Zen che ride: cia­cole, poe­sie e per­son­ag­gi verone­si di Rober­to Puliero, oppure la pre­sen­tazione dei lavori di sis­temazione del­la grot­ta Tanela di Pai, a cura del Grup­po spele­o­logi­co man­to­vano, o infine la ser­a­ta ded­i­ca­ta al con­cor­so provin­ciale L’olivo in , ded­i­ca­to ai gio­vani delle scuole supe­ri­ori, han­no fat­to sem­pre reg­is­trare il tut­to esauri­to. «Abbi­amo avu­to una grande sod­dis­fazione per la parte­ci­pazione del­la gente», ha illus­tra­to il sin­da­co Alber­to Vedovel­li durante il pran­zo di gala tenu­tosi al ris­torante Bell’Arrivo, sul por­to di Tor­ri, «e ciò ci spinge a pen­sare che ques­ta man­i­fes­tazione vada ulte­ri­or­mente ampli­a­ta ed arric­chi­ta. Nelle prossime edi­zioni insom­ma bisogn­erà cer­care di creare un con­tin­u­um ide­ale, mag­a­ri con la man­i­fes­tazione di Gar­da tra gli Olivi, in modo da portare anco­ra più gente sul lago in un peri­o­do tradizional­mente pri­vo di tur­isti». Ed infat­ti, per la fes­ta dell’olio, tredi­ci ris­toran­ti ave­vano ria­per­to i bat­ten­ti ed era­no pron­ti ad ospitare, oltre al ten­done riscalda­to al par­co del castel­lo dove pure era sta­ta atti­va­ta la cuci­na a cura del­la pro­lo­co di Tor­ri, even­tu­ali ospi­ti o tur­isti. Insom­ma, un pic­co­lo «slan­cio, che deve fare ben sper­are anche per le prossime edi­zioni», ha pros­e­gui­to il pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, Giuseppe Loren­zi­ni. Il pres­i­dente dell’Ugav ha inoltre pro­pos­to, già dal­la prossi­ma edi­zione, un «mag­giore coin­vol­gi­men­to e coor­di­nazione da parte dei ris­tora­tori che, a prez­zo uni­co, potreb­bero offrire un menù di degus­tazione di quat­tro o, al mas­si­mo, cinque piat­ti, tut­ti a base di olio d’oliva. In questo modo chi ver­rà a Tor­ri potrà provare diver­si ris­toran­ti ed apprez­zare, attra­ver­so il prodot­to tipi­co, la cuci­na garde­sana e le qual­ità del suo olio d’oliva extravergine». Ed infat­ti, anche se era­no diverse le inizia­tive cul­tur­ali, teatrali e coin­vol­gen­ti i bam­bi­ni, dal­la scuo­la mater­na alle supe­ri­ori, la parte del leone l’ha comunque fat­ta l’olio. Il gior­nal­ista col­lab­o­ra­tore dell’ Are­na e fidu­cia­rio di Slow Food, , ha infat­ti guida­to una degus­tazione di olio e for­mag­gi al par­co del castel­lo, gran­di esper­ti si sono con­frontati in un con­veg­no sul­la olivi­coltura, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to alle potature ed alla dife­sa dal­la temi­bile e ben nota mosca olearia e, nel week end, la mostra di attrez­za­ture agri­cole e locali e non, ha ani­ma­to le vie del paese. «Meri­ta comunque una men­zione a parte», ha sot­to­lin­eato il vicesin­da­co Daniela Per­oni, «l’iniziativa del con­cor­so L’olivo in poe­sia, alla sua pri­ma edi­zione, ded­i­ca­to ai ragazzi dai 14 anni in su. Moltissime sono state le opere val­u­tate e pre­mi­ate e davvero otti­ma la parte­ci­pazione». Per quan­to riguar­da invece il con­cor­so L’Olivo e l’olio, ded­i­ca­to alle scuole mater­ne ed ele­men­tari, va seg­nala­ta la vit­to­ria delle clas­si terza e quar­ta del­la scuo­la di Tor­ri, con due lavori ad acquerel­lo e di col­lage «I nos­tri oliveti» e «Olivi sul por­to». Infine, va sot­to­lin­ea­ta anche la scop­er­ta del­la Tanela a Pai, una vera e pro­pria grot­ta, da sem­pre nota agli abi­tan­ti di Pai, ma invece ai tor­re­sani prati­ca­mente sconosci­u­ta. Ques­ta grot­ta, che si tro­va alle pen­di­ci del monte ed è dota­ta al suo inter­no di un grande poz­zo nat­u­rale, gra­zie al paziente lavoro del Grup­po spele­o­logi­co man­to­vano, l’estate scor­sa è sta­ta let­teral­mente rip­uli­ta da cir­ca 400 metri di tuba­ture arrug­gi­nite e in dis­u­so, un tem­po adop­er­ate per irri­gare le pianta­gioni. Ora invece, gra­zie anche alle escur­sioni degli spele­olo­gi lom­bar­di, è sta­ta por­ta­ta alla rib­al­ta ed è sta­ta meta, assieme pure ai fran­toi del paese ed alle chiese dis­lo­cate su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale, di molte , durante i giorni del­la fes­ta dell’olio.