Un’altra affermazione per il prodotto gardesano

L’olio di Soiano piace ai giudici americani

25/06/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Medaglia d’ar­gen­to in Cal­i­for­nia. Con il suo extravergine di oli­va, la dit­ta Manestri­ni di Soiano ha con­quis­ta­to la giuria di Los Ange­les. Alla gara inter­nazionale, orga­niz­za­ta dal «Cal­i­for­nia olive oil coun­cil» e denom­i­na­ta «2003 L.A. Coun­ty Fair extra vir­gin olive oil com­pe­ti­tion» han­no parte­ci­pa­to 176 prodot­ti giun­ti da tut­to il mon­do. Dopo aver­li divisi in blends nazion­ali, blends inter­nazion­ali, mono­va­ri­etali e Dop, 15 assag­gia­tori pro­fes­sion­isti, prove­ni­en­ti da Usa, Italia e Spagna, han­no effet­tua­to le selezioni e asseg­na­to i pre­mi per ogni cat­e­go­ria: il top di ogni classe, quin­di le medaglie d’oro, d’ar­gen­to e di bron­zo. Le bot­tiglie dei vinci­tori saran­no esposte al pub­bli­co amer­i­cano nel cor­so dell’81^ edi­zione del­la Fiera L.A. Coun­ty Fair, che si ter­rà dal 12 al 28 set­tem­bre 2003. Tra di loro ci sarà appun­to il Dop Gar­da Bres­ciano del­l’Azien­da agri­co­la Manestri­ni che, come det­to, ha ottenu­to l’ar­gen­to. Nel 1960 Egidio Manestri­ni ha aper­to a Soiano uno dei pri­mi fran­toi del lago di Gar­da, pun­tan­do sem­pre sul­la qual­ità. Dal­la metà del XIV sec­o­lo alla fine del XVIII sorge­va, sul­la col­li­na, un con­ven­to Frances­cano ded­i­ca­to a San Roc­co. Le strut­ture in pietra ritrovate nel­l’area, dimostra­no che già a quei tem­pi veni­va effet­tua­ta la moli­tu­ra delle olive. A dis­tan­za di più di due­cen­to anni, il nuo­vo fran­toio è sor­to nel­lo stes­so luo­go. Numerosi i riconosci­men­ti rice­vu­ti in vari con­cor­si nazion­ali. Anche quest’an­no, ad esem­pio, è sta­to final­ista all’Er­cole oli­vario di Spo­le­to. Adesso, la piacev­ole sor­pre­sa, con la lau­rea dagli Sta­ti Uni­ti. «Abbi­amo parte­ci­pa­to al con­cor­so cal­i­for­ni­ano sen­za la prete­sa di ambire a un pre­mio tan­to ambito a liv­el­lo inter­nazionale — affer­ma Nico­let­ta, la figlia -. Invece ci han­no attribuito la medaglia d’ar­gen­to. Una grande sod­dis­fazione, che ci ripagano degli sforzi fat­ti per perseguire la qual­ità e rende mer­i­to all’impianto di moli­tu­ra. Intera­mente rin­no­va­to nel­l’ot­to­bre 2002, si è dimostra­to all’al­tez­za delle aspet­ta­tive». Il seg­re­to sta negli atten­ti con­trol­li effet­tuati lun­go l’in­tero ciclo pro­dut­ti­vo: dal­la potatu­ra delle piante alla rac­col­ta delle olive (è nec­es­sario trasportar­le in cas­sette forate, e maci­narle entro 24 ore), dal­la lavo­razione (che inizia elim­i­nan­do il fogliame, e lavan­do le drupe con acqua pota­bile, per elim­inare i residui e le impu­rità) fino all’im­bot­tiglia­men­to.

Parole chiave: