Stravince con una lista che è l’unica di centrosinistra sulla riviera saldamente in mano al Polo per cento la maggior percentuale di consensi di tutti i candidati del Triveneto

Lombardi, sindaco record. È stato rieletto con 1.854

29/05/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Malcesine

Nem­meno il giorno dopo l’e­cla­tante suc­ces­so elet­torale Giuseppe Lom­bar­di, cinquan­tan­ni ingeg­nere, rielet­to a furor di popo­lo pri­mo cit­tadi­no del cen­tro lacus­tre, si las­cia andare a toni tri­on­fal­is­ti­ci. Nonos­tante abbia rac­colto una per­centuale «bul­gara» (84,5%), las­cian­do solo le brici­ole al trenta­sei­enne vig­ile Mat­teo Sep­pi (10,7%) e al ris­tora­tore Luciano Guar­nati (4,8%.), preferisce nascon­der­si dal­la rib­al­ta. Ques­tione di carat­tere, di rispet­to per gli avver­sari anche se poi non man­cano i motivi per cantare vit­to­ria. A par­tire dal­la valan­ga di con­sen­si ottenu­ti (1.854 su 2.271 votan­ti) che lo proi­et­tano nel­l’olimpo dei sin­daci più get­to­nati d’I­talia, pri­mo in asso­lu­to nel Trivene­to. Lunedì sera, subito dopo il verdet­to finale, il suo pri­mo pen­siero era anda­to ai tre del­la sua lista rimasti fuori dal Con­siglio comu­nale. Un vero dispi­acere per chi già al momen­to di alle­stire la squadra ave­va opta­to per un una rosa di quat­tordi­ci can­di­dati anziché sedi­ci come pre­vis­to dal­la legge. Un seg­no di sicurez­za nel­la vit­to­ria finale ma soprat­tut­to una scelta per avere poi meno delusi da con­so­lare. «È sta­ta una deci­sione con­di­visa da tut­to il grup­po sul­la fal­sari­ga di questi ulti­mi cinque anni ammin­is­tra­tivi dove tutte le delibere di Giun­ta e di Con­siglio sono state prese all’u­na­nim­ità», pre­cisa Lom­bar­di. «Non esclu­do che pro­prio la coe­sione dimostra­ta da “Mal­ce­sine Duemi­la” sia alla base di questo inaspet­ta­to risul­ta­to», dice anco­ra il pri­mo cit­tadi­no. «Erava­mo sicuri del suc­ces­so ma mai avrem­mo pen­sato di rag­giugere sim­ili vette: le nos­tre proiezioni era­no attorno al 70%». I malig­ni sosten­gono che non avete avu­to avver­sari deg­ni di tale nome. «Non sta al sot­to­scrit­to entrare nel mer­i­to del­la ques­tione. Di cer­to abbi­amo lavo­ra­to per rin­forzare la lista. La ripro­va i 136 voti rac­colti dal trentenne Clau­dio Bertuzzi, alla sua pri­ma espe­rien­za polit­i­ca, o le pref­eren­ze andate a Rober­to Furi­oni di Cas­sone il più vota­to tra i con­siglieri (173)». Alle spalle di Furi­oni, ex asses­sore nel peri­o­do 1985-’89, si è piaz­za­to Fer­di­nan­do Sbizzera (141) che rispet­to all’ul­ti­ma tor­na­ta ammin­is­tra­ti­va ha rac­colto ben 94 pref­eren­ze in più. «Il seg­re­to del nos­tro suc­ces­so? Sen­za dub­bio il lavoro e l’at­ten­zione a un po’ tutte le cat­e­gorie sociali», affer­ma con­vin­to l’asses­sore al bilan­cio uscente. «Non dimen­tichi­amo poi che a Mal­ce­sine abbi­amo con i fat­ti e non con le parole man­tenute le tasse al min­i­mo. Mi riferisco in par­ti­co­lare all’I­ci sul­la pri­ma casa e alla rin­un­cia all’ad­dizionale Irpef», sot­to­lin­ea Sbizzera res­i­dente a Iso­la del­la Scala e iscrit­to come il sin­da­co Lom­bar­di e altri rap­p­re­sen­tan­ti di «Mal­ce­sine Duemi­la» al Pds. Una vit­to­ria dunque tar­ga­ta cen­trosin­is­tra in una Riv­iera degli Olivi sal­da­mente in mano al Polo. «Non pun­terei tan­to su di un mero dis­cor­so par­titi­co o di con­trap­po­sizioni tra sin­is­tra e destra, tut­ti con­cetti che poco han­no a che spar­tire con i nos­tri pae­si», tiene a pun­tu­al­iz­zare Lom­bar­di. «La nos­tra è sostanzial­mente una lista civi­ca che unisce più ani­me. La ripro­va la pre­sen­za di Giu­liano Colom­bo (105 pref­eren­ze, n.d.r. ) iscrit­to a Forza Italia o quel­la di Bertuzzi vici­no politi­ca­mente alla Lega». È con­fer­ma­ta l’in­ten­zione di allargare il numero degli asses­sori da quat­tro a sei? «Cer­to e non per cal­coli politi­ci ma solo per l’e­si­gen­za di coin­vol­gere più per­sone nel­la vita ammin­is­tra­ti­va. Non fare­mo comunque ricor­so ad asses­sori esterni e la com­po­sizione del­la nuo­va Giun­ta non sarà per forza lega­ta al cal­co­lo delle pref­eren­ze». Intan­to di fronte alla forza dei numeri del ricon­fer­ma­to sin­da­co s’inchi­na anche Vit­to­rio Dapret­to, attuale cor­di­na­tore locale di Fi che ha appog­gia­to la lista di Mat­teo Sep­pi «Uni­ti per Mal­ce­sine». «Lom­bar­di ha vin­to per­ché ha pun­ta­to su di un rap­por­to diret­to con la popo­lazione, aiu­tan­do i pri­vati a risol­vere i loro prob­le­mi legati alla ristrut­turazione di edi­fi­ci, alla stra­da e quan­to altro. Di con­tro ha fat­to poco o nul­la per la cresci­ta d’im­mag­ine del paese: una per­la del lago sem­pre più sbiadita».