Due record iridati nella finale dello Skeet maschile, che ha chiuso la prova gardesana di Coppa del Mondo

Lonato, chiusura col doppio botto

15/06/2007 in Sport
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Di Luca Delpozzo
s.m.

Nes­suna medaglia per l’Italia nell’ultima gior­na­ta del­la terza tap­pa di Cop­pa del Mon­do di tiro al volo, che si è dis­pu­ta­ta al Trap Con­caverde di Lona­to. Nel­la finale di Skeet Vale­rio Luchi­ni () di Roma, che nel­la pri­ma fase di qual­i­fi­cazione ave­va cen­tra­to tut­ti i pri­mi 50 piat­tel­li, si è clas­si­fi­ca­to al quin­to posto.Il pro­tag­o­nista dell’atto con­clu­si­vo del­la rasseg­na garde­sana è sta­to lo stratos­feri­co Vin­cent Han­cock. Lo statu­nitense è sta­to fan­tas­ti­co e allo stes­so tem­po insu­per­abile, vin­cen­do non solo la medaglia d’oro ma por­tan­dosi a a casa anche un doppio record del mon­do con un 125/125 in qual­i­fi­cazione e 150/150 in finale. Cinque serie di qual­i­fi­cazione per­fette (125/125) e una finale altret­tan­to impec­ca­bile (25/25) sen­za mai sbagliare un piat­tel­lo, sen­za mai nes­suna tituban­za, incertez­za. L’americano, già deten­tore del prece­dente record (124 in qual­i­fi­cazione e 149 in finale), real­iz­za­to nel 2005 a Chang­won (Cina), è rius­ci­to a miglio­rar­si, e non era facile, sbaraglian­do un lot­to di con­cor­ren­ti di altissi­mo liv­el­lo. La medaglia d’argento è anda­ta al cipri­o­ta Gorge Achilleos, che si è per­me­s­so di sbagliare un solo piat­tel­lo (149 +24) e il bron­zo e la car­ta olimpi­ca al norveg­ese Har­ald Jensen (149 +23) che ne ha man­cati due. Insom­ma una finale al car­diopal­ma, avvin­cente e di gran­dis­si­mo liv­el­lo tecnico.Avvincente era sta­ta anche la fase di qual­i­fi­cazione. Il cara­biniere romano Vale­rio Luchi­ni (148), dopo solo due errori in qual­i­fi­cazione, con­quista l’ultimo pos­to per la finale allo shoot-off bat­ten­do altri quat­tro pre­tenden­ti, tra cui anche l’altro ital­iano Chris­t­ian Eleu­teri (123), con un sig­ni­fica­ti­vo +24. E già quei due piat­tel­li gli sono fatali per ambire al podio. Luchi­ni non com­mette errori nel­la finale, ma alla fine deve accon­tentar­si del quin­to posto.Finisce nelle retro­vie invece il cam­pi­one olimpi­co Andrea Benel­li, 55° con il pun­teg­gio finale di 116/125, ma la sua gara era sta­ta com­pro­mes­sa da una fal­sa parten­za. Ma con­tro avver­sari del cal­i­bro di Han­cock, Achilleos e Jensen, era prati­ca­mente impos­si­bile rius­cire ad evitare la grande debacle.Non è anda­ta meglio nel­la cat­e­go­ria Junior. Solo set­ti­mo Pietro Gen­ga (Grup­po Sporti­vo Fore­stale) di Taran­to che ha chiu­so con un 115/125, men­tre finisce 14° Gian­car­lo Taz­za di Caser­ta con 113/125.

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