L’appuntamento espositivo dal 12 al 14 gennaio, l’inaugurazione il 13. Invitato il ministro Pecoraro Scanio. Ventotto consorzi di tutela hanno aderito alla nuova sezione gastronomica

Lonato, è pronta la fiera del rilancio

06/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

tem­po di Fiera a Lona­to. La pri­ma man­i­fes­tazione dell’anno e del mil­len­nio è sta­ta pre­sen­ta­ta l’altra sera al ris­torante Bet­to­la. A fare gli onori di casa e a illus­trare pro­gram­mi, prog­et­ti, idee, inizia­tive con­crete c’erano col sin­da­co Moran­do Peri­ni gli asses­sori Pao­lo Mar­coli e Alessan­dra Fontana, Ste­fano For­men­ti (che si è occu­pa­to delle man­i­fes­tazioni sportive), il diret­tore Ste­fano Barov­el­li, il vicesin­da­co Davide Bac­cinel­li, il comi­ta­to Fiera al com­ple­to e quan­ti han­no col­lab­o­ra­to ad orga­niz­zare la Fiera del rilan­cio. L’Amministrazione comu­nale infat­ti ha le idee chiare sul­la Fiera, sul suo ruo­lo, sul futuro. «Non si può più pen­sare, real­is­ti­ca­mente, di real­iz­zare un cam­po Fiera a Lona­to — ha det­to il sin­da­co -. Riconos­ci­amo il ruo­lo di Mon­tichiari che si è dota­ta di infra­strut­ture dove si faran­no le gran­di fiere. A noi spet­ta il com­pi­to di riv­i­tal­iz­zare la nos­tra. Abbi­amo ritenu­to di far­lo tor­nan­do al pas­sato. Sul fronte orga­niz­za­ti­vo abbi­amo pun­ta­to sul comi­ta­to Fiera. Ma ci sono anche novità sostanziali. Il rilan­cio costerà alle casse comu­nali 200 mil­ioni, come in pas­sato». La novità più sig­ni­fica­ti­va è sta­ta illus­tra­ta dall’assessore al Com­mer­cio Pao­lo Mar­coli. Riguar­da il lan­cio di una sezione enogas­tro­nom­i­ca che tro­verà spazio in una ten­sostrut­tura allesti­ta nel­la piaz­za prin­ci­pale del paese. Qui saran­no esposti locali, bres­ciani e nazion­ali. «Abbi­amo ottenu­to l’adesione di ben 28 con­sorzi di tutela, enti di pro­mozione di prodot­ti nazion­ali tut­ti a denom­i­nazione d’origine con­trol­la­ta, pro­tet­ta o garan­ti­ta — ha spie­ga­to Pao­lo Mar­coli -. Si va dal pro­sciut­to toscano doc ai vini Berluc­chi, ai vini doc dell’Oltrepo Pavese. E anco­ra i vini di qual­ità toscani (Mon­tepul­ciano), i prodot­ti tipi­ci dell’Umbria, di Puglia, Cal­abria, le arance di Rib­era, i vini sicil­iani, il salame d’oca di Mor­tara, il pro­sciut­to di Par­ma, il bagos, il con­sorzio Gar­da clas­si­co, il Gar­da Bres­ciano, il Fran­ci­a­cor­ta, il Grana padano, l’Aipol, gli api­coltori bres­ciani, i for­mag­gi di Tremo­sine, i prodot­ti bio­logi­ci pro­posti dall’Associazione per l’agricoltura bio­log­i­ca e bio­d­i­nam­i­ca “Buona ter­ra”. E pro­prio quest’ultima sezione potrebbe dare lo spun­to per trasfor­mare l’iniziativa in una rasseg­na dell’agricoltura bio­log­i­ca nazionale». La Fiera di S. Anto­nio si svol­gerà dal 12 al 14 gen­naio; ver­rà inau­gu­ra­ta il 13. Fra gli invi­ti dira­mati alle autorità c’è anche quel­lo manda­to al min­istro Pec­o­raro Scanio che ha dato il patrocinio del Min­is­tero dell’agricoltura alla Fiera regionale. Nell’area delle scuole ci saran­no l’esposizione di trat­tori e macchi­nari agri­coli. Nelle 5 ten­sostrut­ture si svol­gerà la mini-cam­pi­onar­ia con una sezione ris­er­va­ta alle auto. Molte sono le man­i­fes­tazioni di con­torno: gli appun­ta­men­ti con lo sport, la cul­tura, il diver­ti­men­to. Saba­to 13 pomerig­gio e domeni­ca 14 il cen­tro del­la cit­tà sarà chiu­so al traf­fi­co e la Fiera invaderà cor­so Garibal­di. Sarà pos­si­bile vis­itare i più bei mon­u­men­ti di Lona­to; salire sul­la torre cam­pa­naria alta 55 metri, vis­itare il Duo­mo, la “Da Como”. La Fiera si con­clud­erà il 17 gen­naio, ricor­ren­za di Sant’Antonio, con la benedi­zione degli ani­mali e la fes­ta in piaz­za. L’accesso alla Fiera è libero.

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