L’inquinamento da nitrati e l’emergenza restano, e il divieto di usare l’acqua per scopi alimentari rimarrà valido fino al 26. Tre cisterne al servizio dei cittadini. L’Asm scava un pozzo più profondo

Lonato, Ferragosto con le taniche

14/08/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

E’ anco­ra emer­gen­za piena sul fronte del riforn­i­men­to idri­co del ter­ri­to­rio lonatese; e in par­ti­co­lare del capolu­o­go. Nel­la gior­na­ta di ieri è sta­ta par­ti­co­lar­mente mobil­i­ta­ta la comu­nale, che si è mossa su due fron­ti. Innanz­i­tut­to ha for­ni­to una infor­mazione cap­il­lare con la dis­tribuzione di oltre 4000 volan­ti­ni ripor­tan­ti l’ordinanza emes­sa dal sin­da­co, , che vieta il con­sumo di acqua per uso ali­menta­re. Una dis­tribuzione a tap­peto con una par­ti­co­lare atten­zione ai luoghi di aggregazione come bar, cen­tri com­mer­ciali e fer­mate dei bus. Poi i volon­tari, coor­di­nati dal­la respon­s­abile Mar­i­an­gela Loda e dal coman­dante del­la polizia locale, han­no anche provve­du­to a col­lo­care tre delle quat­tro cis­terne pre­viste per far fronte alla richi­es­ta di acqua pota­bile da parte dei cit­ta­di­ni. Una è sta­ta sis­tem­a­ta sot­to il Munici­pio, in piaz­za Mar­tiri del­la Lib­ertà; un’altra nel­la Casa di riposo, che ha sede lun­go via Sorat­ti­no, e infine la terza nel­la frazione Bar­cuzzi. Per una even­tuale quar­ta «botte» si deciderà solo in queste ore, in rap­por­to anche al gra­do di emer­gen­za nel perimetro inter­es­sato dall’inquinamento da nitrati. «Devo dire che di fronte al prob­le­ma — com­men­ta il sin­da­co Boc­chio — la macchi­na comu­nale non ha per­so tem­po. Oltre alla pro­tezione civile, che devo ringraziare per la tem­pes­tiv­ità dell’intervento, è sta­to cre­ato un comi­ta­to di lavoro con il com­pi­to di mon­i­torare la situ­azione ora per ora. Oltre al sot­to­scrit­to sono pre­sen­ti in Munici­pio l’assessore ai Lavori pub­bli­ci Mon­i­ca Zigli­oli, il coman­dante dei vig­ili, Francesco Biaset­ti, il con­sigliere Nir­vano Facchinet­ti, il vice­seg­re­tario Michele Spazz­i­ni e altri anco­ra». L’ordinanza comu­nale emes­sa ven­erdì resterà in vig­ore, sal­vo revo­ca antic­i­pa­ta, fino al 26 agos­to, «ma spero — con­tin­ua il sin­da­co — che la situ­azione si pos­sa nor­mal­iz­zare nel giro di qualche giorno». Ricor­diamo che il divi­eto asso­lu­to di impiego dell’acqua (la bol­li­tu­ra non riduce in alcun modo i rischi per la salute che sareb­bero causati dall’assorbimento di nitrati), colpisce prin­ci­pal­mente il cen­tro cit­tadi­no. Sono escluse le zone di San Polo, San Toma­so, la local­ità Cam­pag­no­li (alla base del Tira­col­lo, lun­go la provin­ciale che da Desen­zano por­ta a Cas­tiglione), le frazioni di Castel­ven­za­go, Cen­te­naro, Madon­na del­la Scop­er­ta, Bet­to­la, Sede­na, Dru­go­lo, Moli­ni, Fenil­n­uo­vo, Pozze, Esen­ta, Mal­oc­co, Cominel­lo, Cam­pagna, Bro­de­na e Triv­el­li­no. E va anche det­to che il prob­le­ma dell’eccessiva con­cen­trazione di nitrati non è nuo­vo per l’acquedotto lonatese. Tan­to che in pas­sato era­no state fir­mate ordi­nanze analoghe, ma per zone speci­fiche col­le­gate ad alcu­ni pozzi che ser­vono le frazioni. I nitrati sono com­posti organi­ci derivan­ti dall’eccessiva pre­sen­za di azo­to nel ter­reno; azo­to uti­liz­za­to come fer­til­iz­zante chim­i­co in agri­coltura ma pre­sente anche nei reflui sui­ni e bovi­ni spar­si sui ter­reni agri­coli e negli scarichi fog­nari. «L’emergenza dovrebbe rien­trare non appe­na l’Asm, che ha in ges­tione la rete idri­ca comu­nale, com­pleterà la triv­el­lazione del poz­zo di Fenil­n­uo­vo, scen­den­do a una quo­ta più pro­fon­da e pas­san­do da 120 a 150 metri. Questo dovrebbe portare — aggiunge il sin­da­co — a un abbas­sa­men­to del tenore dei nitrati con­tenu­ti nell’acqua. Res­ta però da dire che ora dob­bi­amo sub­ìre una emer­gen­za per­chè l’amministrazione che ci ha pre­ce­du­to non ha provve­du­to per tem­po a poten­ziare i pozzi…». In atte­sa che si nor­mal­izzi la situ­azione, i cit­ta­di­ni potran­no approvvi­gionar­si, oltre che attra­ver­so le cis­terne che abbi­amo già ricorda­to, anche dalle fontanelle pub­bliche in fun­zione nelle zone escluse dal divi­eto. Per esem­pio, i res­i­den­ti del cen­tro, e in par­ti­co­lare del quartiere di San Mar­ti­no (via del San­tu­ario, cor­so Zanardel­li e trasver­sali, e vie De Gasperi, Ragazzi del ’99 e Cav­a­lieri di Vit­to­rio Vene­to) pos­sono recar­si al vici­no par­co «Papa». Va infine ricorda­to che il poz­zo in cui l’Asl ha riscon­tra­to una con­cen­trazione ecces­si­va di nitrati, pari a 65 microgrammi/litro invece dei 50 imposti dal­la legge, è quel­lo di Maguz­zano.