Lonato del Garda: bilancio sano e alleggerimento della tassazione

11/06/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Bilan­cio sano ed alleg­ger­i­men­to del­la tas­sazione a cari­co dei cit­ta­di­ni: sono questi i due pun­ti car­dine del comune di Lona­to del Gar­da evi­den­ziati dal Sin­da­co Mario Boc­chio e dal con­sigliere del­e­ga­to al Bilan­cio e Pat­ri­mo­nio Rober­to Tar­dani, anche a segui­to di polemiche soll­e­vate dal­la mino­ran­za e di arti­coli allarmisti­ci pub­bli­cati nelle scorse settimane.
Innanz­i­tut­to, il Comune di Lona­to del Gar­da ha rispet­ta­to i vin­coli imposti dal Pat­to­di Sta­bil­ità inter­no anche per il 2013, tan­to che la Giun­ta ha pre­so atto degli obi­et­tivi del pat­to per l’anno 2014.

Anche quest’anno siamo rius­ci­ti a ottenere un risul­ta­to impor­tante – affer­ma il Sin­da­co — mer­i­to del­l’oc­u­latez­za del­la ges­tione e del­la super­vi­sione con­tin­ua dei set­tori pre­posti alle ver­i­fiche e ai con­trol­li sui capi­toli di spe­sa del­l’Ente”. La sod­dis­fazione dei risul­tati rag­giun­ti è attes­ta­ta anche dal­la grad­u­a­to­ria redat­ta sul­l’indice di vir­tu­osità, pari a 78,22, con il quale Lona­to si pone al trentasettes­i­mo pos­to su 1531 enti lom­bar­di e, per i comu­ni del­la classe demografi­ca 5, all’ottavo pos­to di mer­i­to su 120 enti. “Aver rispet­ta­to anche quest’anno il Pat­to di Sta­bil­ità – con­tin­ua il Sin­da­co Boc­chio – è moti­vo di orgoglio e cer­ti­fi­ca un’azione del­la nos­tra Ammin­is­trazione atten­ta ed ocu­la­ta. Nonos­tante i con­tinui tagli con i quali ci dob­bi­amo con­frontare gior­nal­mente e la crisi eco­nom­i­ca, abbi­amo man­tenu­to fede a questo pre­ciso e dif­fi­cile impeg­no. Mi sen­to per­tan­to di smen­tire gli attac­chi del­la mino­ran­za ed titoli allarmisti­ci di gior­nali che han­no descrit­to Lona­to come un comune senza
sol­di… Le risorse ci sono, sono piut­tosto i vin­coli det­tati dal­la neces­sità di rispettare il pat­to a bloc­care scelte e nuovi investimenti.”

La ricon­fer­ma del rispet­to degli obi­et­tivi del pat­to di sta­bil­ità non è altro che il frut­to di una polit­i­ca seria ed atten­ta che la nos­tra Ammin­is­trazione ha por­ta­to avan­ti sin dal pri­mo manda­to nel cam­po del­la ges­tione delle risorse eco­nomiche. Scelte equi­li­brate e con­trol­lo costante delle uscite – pre­cisa il con­sigliere del­e­ga­to al Bilan­cio e Pat­ri­mo­nio Rober­to Tar­dani – han­no con­sen­ti­to di erog­a­re i servizi essen­ziali al cit­tadi­no pur rispet­tan­do il pat­to e soprat­tut­to sen­za aumentare i trib­u­ti. Con riguar­do a questi ulti­mi, è nos­tra inten­zione stu­di­are un con­teni­men­to delle spese al fine di pot­er ridurre la pres­sione fis­cale a cari­co dei cit­ta­di­ni: ed è in ques­ta direzione che ci sti­amo muoven­do anche nei con­fron­ti del­la nuo­va Tas­sa sui Servizi Comu­nali Indi­vis­i­bili (), sul­la quale il comune ha potere di
deter­mi­nazione delle aliquote (fino al 3,3 per mille per l’abitazione prin­ci­pale e sino al 2,8 per mille sug­li altri immo­bili). L’intento è di pot­er delib­er­are l’esenzione dal­la TASI resisten­do così alle pres­sioni del­lo Sta­to che, a fronte di una con­tin­ua riduzione dei trasfer­i­men­ti statali ai comu­ni, induce gli enti locali a chiedere sem­pre più con­tribuzione eco­nom­i­ca ai cit­ta­di­ni. L’obiettivo di non appli­care la TASI è un fat­to forte­mente pos­i­ti­vo che attes­ta la seri­età del­la nos­tra ammin­is­trazione, la solid­ità del bilan­cio comu­nale e la com­pren­sione del­la situ­azione eco­nom­i­ca attuale e del­la con­seguente dif­fi­coltà di molte famiglie di fron­teggia­re nuove spese”.

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