Lonato del Garda: una grande cena e due annulli filatelici per San Martino

21/07/2014 in Attualità
Di Francesca Gardenato

Una lun­ga tavola­ta tut­ta lonatese, cir­ca 700 per­sone riu­nite per il 400° anniver­sario dell’apparizione del­la “Madon­na Mira­colosa” a San Mar­ti­no di Lona­to del Gar­da. Lo scor­so saba­to 19 luglio la comu­nità lonatese si è ritrova­ta a cena sot­to le stelle, nel viale davan­ti al san­tu­ario, per risco­prire il sen­so  di stare insieme e vivere l’attesa del solenne giorno dell’apparizione.

«Non impor­tano i numeri, il tem­po d’attesa tra un antipas­to e lo spiedo, i chilometri per­cor­si a pie­di su e giù dal viale – com­men­ta il cura­to don Mat­teo Sel­mo, impeg­na­to nel servizio insieme al par­ro­co di Lona­to don Osval­do Chec­chi­ni –, ciò che impor­ta è aver vis­su­to una ser­a­ta in famiglia, con gioia e fra­ter­nità. Sono impor­tan­ti i sor­risi, gli abbrac­ci, le parole di incor­ag­gia­men­to, e la cosa più impor­tante era scrit­ta sul grem­bi­ule: “c’è più gioia nel donare”. Gra­zie a tut­ti i volon­tari!».

Era­no un centi­naio, impeg­nati in cuci­na e ai tavoli, tra , gio­vani ani­ma­tori del Grest, volon­tari dell’oratorio e delle varie frazioni. La cena comu­ni­taria ha bis­sato il suc­ces­so del­la rap­p­re­sen­tazione teatrale di Gar­dArt che davan­ti al san­tu­ario, lo scor­so 16 luglio, ha offer­to una com­movente e parte­ci­pa­ta inter­pre­tazione del­la “Pas­sione di Maria”, in un luo­go sug­ges­ti­vo e affol­la­to, tra gli ulivi del par­co di Vil­lare­gia e la sago­ma illu­mi­na­ta del san­tu­ario mar­i­ano.

Era un’umile ragaz­za lonatese, per di più muta, colei che il 6 agos­to del 1614 rac­colse dal­la Madon­na la richi­es­ta di avere qui, nel­la frazione di San Mar­ti­no, un san­tu­ario a lei ded­i­ca­to. La ragazz­i­na con­seg­nò quel deside­rio al par­ro­co di allo­ra, don Quin­to Segala, che subito si attivò, con il bene placido del vesco­vo mons. Alber­to Valier, per far costru­ire la nuo­va chiesa in cui sarebbe sta­ta trasferi­ta la stat­ua lignea del­la Vergine che giace­va trascu­ra­ta nell’antichissima cap­pel­la a pochi metri dal luo­go dell’apparizione. In atte­sa del giorno esat­to dell’apparizione, è sta­to fat­to anche uno spe­ciale annul­lo filatelico di Poste Ital­iane, la scor­sa domeni­ca in via Tarel­lo, e sarà ripetu­to in local­ità San Mar­ti­no il 6 agos­to, quan­do sarà pos­si­bile ottenere l’annullo del­la cor­rispon­den­za con i tim­bri creati per l’occasione, dalle 14.30 alle 22 cir­ca. La Par­roc­chia ha volu­to offrire una collezione più com­ple­ta, arric­chen­dola con un cofanet­to con­te­nente cinque car­to­line ded­i­cate, edite da Poste Ital­iane. Le car­to­line stam­pate in mille esem­plari per tipo ripro­ducono immag­i­ni del­la Chiesa e del­la Bea­ta Vergine di S.Martino. Par­ti­co­lare atten­zione è sta­ta ris­er­va­ta ai fran­cobol­li, scelti per impreziosire l’oggetto filatelico da con­ser­vare a ricor­do dell’evento: due affran­ca­ture com­mem­o­ra­tive dei Beati Gio­van­ni XXIII e Gio­van­ni Pao­lo II, emes­si in occa­sione del­la can­on­iz­zazione, il fran­cobol­lo cel­e­bra­ti­vo dell’inizio del Pon­tif­i­ca­to di , un fran­cobol­lo del 2006 ded­i­ca­to a Maria SS.Incaldana e il fran­cobol­lo bres­ciano del 2002 ded­i­ca­to al Museo di San­ta Giu­lia.

La solenne cel­e­brazione reli­giosa di mer­coledì 6 agos­to sarà cel­e­bra­ta alle 20 pres­so il San­tu­ario di San Mar­ti­no e pre­siedu­ta dal vesco­vo di Verona mons. Giuseppe Zen­ti. A set­tem­bre è in pro­gram­ma una con­feren­za alle 20.30 dal tito­lo “Il mer­av­iglioso paliot­to dell’altare”, a cura del­la e sostenu­ta dagli Ami­ci del­la Fon­dazione. A otto­bre, inoltre, ci sarà il pel­le­gri­nag­gio del­la stat­ua del­la Madon­na Mira­colosa di San Mar­ti­no nelle varie zone del­la par­roc­chia. L’immagine sarà por­ta­ta nelle chiese lonate­si (casa di riposo, San Cipri­ano, San Toma­so, Mal­oc­co, Sede­na, Bet­to­la) per la preghiera alla Madon­na. L’anniversario si chi­ud­erà il 31 otto­bre alle 20 con la San­ta Mes­sa pre­siedu­ta dal vesco­vo di Bres­cia mons. Luciano Monari.

Francesca Gar­de­na­to

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