Lonato in Festival 2015. I bambini lonatesi entrano gratis grazie al contributo del Comune

07/08/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Decine e decine di artisti di stra­da e di cir­co, acro­bati, gio­col­ieri, clown, musicisti, bal­leri­ni e grup­pi etni­ci prove­ni­en­ti da più par­ti del mon­do invader­an­no Lona­to del Gar­da e la sua Roc­ca vis­con­teo-vene­ta nel fine set­ti­mana dal 6 al 9 agos­to per l’evento più atte­so dell’estate: “Lona­to in Fes­ti­val — Artisti di Stra­da e Incan­ti dal Mon­do”.

La man­i­fes­tazione, alla terza edi­zione, è già fra le più coin­vol­gen­ti rasseg­ne di arte di stra­da e di cir­co ital­iane, anche gra­zie allo stra­or­di­nario fas­ci­no del­la loca­tion che la ospi­ta. Dalle 18 a mez­zan­otte, in un crescen­do di musiche e per­for­mance per gran­di e pic­coli, un mon­do di mer­av­iglie pren­derà vita in un castel­lo da favola, con uno splen­di­do colpo d’occhio sul lago di Gar­da.

In quat­tro giorni sono in pro­gram­ma un centi­naio di even­ti, in cui veri pro­tag­o­nisti saran­no sem­pre gli spet­ta­tori, di qual­si­asi età. L’evento ha il patrocinio, oltre che del­la Regione Lom­bar­dia, del Comune di Lona­to del Gar­da, che con­tribuisce alla man­i­fes­tazione per offrire a tut­ti i bam­bi­ni e ragazzi lonate­si, fino ai 12 anni di età, l’entrata gra­tui­ta al fes­ti­val per godere di questi stra­or­di­nari incan­ti.

«Abbi­amo volu­to offrire ques­ta oppor­tu­nità ai res­i­den­ti più gio­vani di Lona­to – affer­ma l’assessore alla Cul­tura – per con­sen­tire loro di pren­dere parte a spet­ta­coli e lab­o­ra­tori senz’altro “fuori dal comune”. Si trat­ta di un fes­ti­val di ele­va­ta qual­ità con artisti inter­nazion­ali, riconosci­u­to anche a liv­el­lo nazionale e i cui costi sono impor­tan­ti. Il Comune di Lona­to con­tribuisce per­ché l’arte di stra­da sti­mo­la la curiosità, l’aggregazione e in questo caso anche la conoscen­za di diverse cul­ture del mon­do, nell’anno di Expo, moti­vo per cui invi­ti­amo i concit­ta­di­ni più gio­vani ad andare a ved­er­lo».

Decine e decine di artisti prove­ni­en­ti da vari angoli del globo, ognuno con il pro­prio spet­ta­co­lo e la pro­pria spe­cial­ità, si esi­bi­ran­no dal vivo, coin­vol­gen­do gli ospi­ti e facen­do loro sgranare gli occhi. Il tut­to all’insegna dell’arte di stra­da, capace di stupire più del­la tv e del pal­cosceni­co. In par­ti­co­lare, molte sono le inizia­tive in pro­gram­ma per i bam­bi­ni e ragazzi. Non mancher­an­no, per esem­pio, i lab­o­ra­tori di gio­co­le­ria e di costruzione di giochi antichi, tenu­ti da Fed­eri­co Braguin­s­ki e Mar­co Ran­delli­ni, il truc­cabim­bi e le danze popo­lari.

 

LE INIZIATIVE PER I BAMBINI

Ogni sera, tut­ti i bam­bi­ni potran­no provare a “gio­co­lare” con le tre palline e con le clave, gui­dati dall’instancabile gio­col­iere Fed­eri­co, in arte Fede Scoch del Cir­co Patuf, e chissà… mag­a­ri sco­prire un nuo­vo tal­en­to da sfog­gia­re in una prossi­ma edi­zione del fes­ti­val.

A pre­cedere la fes­ta a bal­lo che si svol­gerà nel­la ser­a­ta del 7 agos­to, il Grup­po Ricer­ca Danze Popo­lari di Verona, con­dur­rà un’animazione di danze popo­lari ris­er­va­ta ai bam­bi­ni. Sem­pli­ci e diver­ten­ti danze di grup­po capaci di coin­vol­gere e diver­tire i più gio­vani pre­sen­ti.

Il grup­po “Le Mag­gic” di Alessan­dro Arrigh­i­ni intrat­ter­rà invece i pic­coli ospi­ti con car­i­ca­ture e truc­cabim­bi. Il mag­gi­co Arry infat­ti è clown, acro­ba­ta, mago, truc­ca­tore, twister di pal­lonci­ni, orga­niz­za­tore di even­ti, intrat­ten­i­tore, pre­sen­ta­tore, show­man, ani­ma­tore… con anni di espe­rien­za e di diver­ti­men­to alle spalle. Momen­to grat­i­f­i­cante e for­ma­ti­vo il lab­o­ra­to­rio del gio­co anti­co di Mar­co Ran­delli­ni: con lui, i bim­bi potran­no costru­ire il loro gio­co basato sul­la costruzione di alcu­ni esem­pi del pas­sato, dotati di sem­pli­ci mec­ca­n­is­mi che met­tono in movi­men­to le par­ti mobili (come pic­cole leve, fili, ecc.) sceglien­do tra: il pupaz­zo che bal­la, due galline e tre pagli­ac­ci, l’acrobata, il dra­go cinese e il cav­al­lo mar­i­onet­ta.

 

 

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