Cresce la sicurezza a Lonato del Garda grazie all’acquisto di nuovi mezzi e apparecchiature all’avanguardia e al potenziamento della “squadra” di Polizia locale. In programma anche l’implementazione dell’apparato di videosorveglianza.

Lonato più sicura

30/08/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

 1 Il Comune di Lona­to è impeg­natis­si­mo sul fronte del­la sicurez­za. Per garan­tire più servizi  ai cit­ta­di­ni, durante la sta­gione esti­va, la Polizia locale ha incre­men­ta­to i con­trol­li nei fine set­ti­mana, acquis­ta­to una stru­men­tazione all’avanguardia e due nuovi moto­ci­cli (650 Suzu­ki). È in pro­gram­ma l’implementazione del­la videosorveg­lian­za e, gra­zie alle apparec­chia­ture fisse per il con­trol­lo del­la veloc­ità, dal 2006 al 2008, il numero di mor­ti su stra­da è sce­so da 7 a 2 all’anno. La “squadra” del­la Munic­i­pale con­ta anche due nuovi agen­ti: uno assun­to ad aprile e un sec­on­do in servizio da inizio set­tem­bre.  VALIGETTA ANTICRIMINE PIÙ DUE MOTOCICLI È una sor­ta valiget­ta anti­crim­ine la nuo­va dotazione del­la Polizia munic­i­pale: «Si trat­ta di un pic­co­lo scan­ner col­le­ga­to a un com­put­er por­tatile, che per­me­tte agli agen­ti su stra­da di ver­i­fi­care imme­di­ata­mente l’autenticità dei doc­u­men­ti ital­iani e stranieri: dalle carte d’identità alle paten­ti, ai per­me­s­si di sog­giorno», spie­ga il coman­dante Francesco Biaset­ti. Gra­zie alla nuo­va stru­men­tazione, attra­ver­so un let­tore otti­co e un soft­ware spe­ciale, bas­ta inserire una patente o un pas­s­apor­to di qual­si­asi nazione del mon­do, in pochi sec­on­di, è pos­si­bile iden­ti­fi­care la per­sona fer­ma­ta e ril­e­varne i fal­si. «Il com­put­er – pre­cisa il respon­s­abile del­la Munic­i­pale – mem­o­riz­za le infor­mazioni cre­an­do una ban­ca dati e con­sen­ten­do la ver­bal­iz­zazione infor­mat­i­ca di even­tu­ali vio­lazioni. Il sis­tema è sta­to tes­ta­to ed è pron­to all’uso su stra­da».  Tut­to questo, sot­to­lin­ea Biaset­ti, «ci per­me­tte di dare più risalto e val­ore all’attività dei nos­tri agen­ti e di offrire più pro­tezione e tran­quil­lità alla popo­lazione di Lona­to».  Inoltre, il Comune e la Polizia locale stan­no por­tan­do avan­ti una serie di servizi mirati al con­trol­lo del ter­ri­to­rio e alla pre­ven­zione di dis­a­gi al pat­ri­mo­nio cit­tadi­no, con par­ti­co­lare atten­zione per le aree res­i­den­ziali, nei giorni del fine set­ti­mana e in con­comi­tan­za delle man­i­fes­tazioni popo­lari.     VIDEOCAMERE IN EVOLUZIONE Sarà imple­men­ta­to anche l’apparato di videosorveg­lian­za, che attual­mente si com­pone di 14 video­camere posizion­ate nei pun­ti più sen­si­bili del­la cit­tà.  «La metà di queste postazioni – annun­cia il coman­dante del­la Munic­i­pale – sta per essere trasfor­ma­ta dal sis­tema ana­logi­co a quel­lo dig­i­tale, per un ovvio adegua­men­to ai tem­pi mod­erni. Men­tre gli altri impianti saran­no sot­to­posti ad aggior­na­men­to e poten­zi­a­men­to, spe­cial­mente nei luoghi più fre­quen­tati come il par­co Papa Gio­van­ni XXIII e il cen­tro stori­co». MENO MORTI SULLA STRADA L’introduzione delle apparec­chia­ture fisse per il con­trol­lo del­la veloc­ità ha dras­ti­ca­mente ridot­to l’incidentalità a Lona­to. Dati alla mano, il coman­dante del­la Polizia locale non ha dub­bi: «Mon­i­toran­do la veloc­ità, la sicurez­za è mag­giore. In 11 mesi del 2006, ci sono sta­ti 7 mor­ti sul­la stra­da e numerosi inci­den­ti con fer­i­ti più o meno gravi: tut­ti per l’elevata veloc­ità. Nel 2008, le per­sone dece­dute sono scese a due». Gli autovelox sono vis­i­bili e seg­nalati da appos­ti­ti cartel­li stradali. E a chi accusa il Comune di aumentare così le pro­prie entrate, risponde il sin­da­co : «I dis­pos­i­tivi elet­tron­i­ci fan­no il loro lavoro: pre­venire le mor­ti per inci­den­ti. Il loro vero val­ore aggiun­to sta nell’indurre la gente a essere più pru­dente e atten­ta quan­do è alla gui­da».   IN STRADA CON L’EDUCAZIONE Un prog­et­to fon­da­men­tale, da alcu­ni anni pro­pos­to dal Comune e dal­la Polizia munic­i­pale, riguar­da gli incon­tri di edu­cazione stradale con i ragazzi di IV e V ele­mentare, per far conoscere e rispettare le regole e nozioni basi­lari del codice del­la stra­da.  Per i più gran­di, invece, dopo l’introduzione dell’obbligo del “patenti­no” per i minori alla gui­da dei ciclo­mo­tori, sono sta­ti orga­niz­za­ti sei cor­si da 12 ore cias­cuno, in col­lab­o­razioni con gli isti­tu­ti sco­las­ti­ci supe­ri­ori e il Comune. «La media dei ragazzi che pas­sa l’esame — fa notare Biaset­ti — per il cer­ti­fi­ca­to di idoneità, a Lona­to del Gar­da, è supe­ri­ore all’80% e mag­giore rispet­to a quel­la provin­ciale che si attes­ta sul 50%». 

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