Lonato ricorda il 4 novembre e inaugura mostra dedicata ai 178 caduti lonatesi della Prima Guerra Mondiale

08/11/2015 in Attualità
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Di Redazione

La mostra fotografi­ca “Cadu­ti lonate­si nel­la Pri­ma guer­ra mon­di­ale” è sta­ta allesti­ta a Palaz­zo Zam­bel­li in occa­sione del­la Fes­ta dell’Unità nazionale, delle forze armate e del com­bat­tente, nel 97° anniver­sario del 4 novem­bre. Nel­la gior­na­ta di oggi, domeni­ca 8 novem­bre, l’amministrazione comu­nale ha quin­di invi­ta­to la popo­lazione a com­mem­o­rare i concit­ta­di­ni lonate­si cadu­ti in guer­ra e tut­ti i mil­i­tari per­i­ti nelle mis­sioni di pace.

Le autorità civili, mil­i­tari e reli­giose, asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’arma, rap­p­re­sen­tanze delle sco­laresche e del­la popo­lazione si sono ritrovate ques­ta mat­ti­na alle 9 a Palaz­zo Zam­bel­li per il taglio del nas­tro del­la mostra fotografi­ca ed espo­sizione di divise storiche, a cura dell’Associazione Artiglieri d’Italia — Sezione di Lona­to del Gar­da. A tagliare il nas­tro, accan­to al sin­da­co , è sta­ta la sig­no­ra Tere­sa Zam­boni, prossi­ma ai 105 anni. L’esposizione com­prende ven­ti pan­nel­li di dimen­sione 50x70 cm, che ritrag­gono i 178 cadu­ti lonate­si del­la Grande Guer­ra, di cui ricorre il cen­te­nario. Le foto sono trat­te da una pub­bli­cazione del 1921, cura­ta dal­la giun­ta comu­nale di Lonato.

La mostra resterà aper­ta a ingres­so libero fino al 12 novem­bre nel­la sala degli spec­chi, al pri­mo piano del­la , con il seguente orario: da mart­edì a saba­to dalle 14.30 alle 17.30; mart­edì, giovedì, saba­to e domeni­ca anche la mat­ti­na dalle 9 alle 12 (chiu­so il lunedì).

Al ter­mine del­la san­ta Mes­sa in basil­i­ca, la com­mem­o­razione uffi­ciale si è svol­ta al Mon­u­men­to dei cadu­ti per la patria, in piaz­za Mar­tiri del­la lib­ertà, con la depo­sizione del­la coro­na di alloro al mon­u­men­to, la let­tura dei nomi dei cadu­ti lonate­si del­la Grande Guer­ra, il dis­cor­so del sin­da­co Rober­to Tar­dani e dal­la let­tura del Bol­let­ti­no del­la vit­to­ria per voce del sign­or Francesco Bon­at­ti, reduce dec­o­ra­to del­la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale e l’ac­com­pa­g­na­men­to musi­cale del­la Ban­da cit­tad­i­na di Lona­to del Garda.

Nel suo inter­ven­to il sin­da­co Rober­to Tar­dani ha salu­ta­to e ringrazi­a­to tutte le autorità mil­i­tari, civili e reli­giose pre­sen­ti e ringrazi­a­to i numerosi cit­ta­di­ni pre­sen­ti nonché i ragazzi del­la scuo­la pri­maria che han­no let­to i nomi dei sol­dati lonate­si cadu­ti in guerra.

Citan­do il pres­i­dente San­dro Per­ti­ni, che nel 1983 proclamò il 4 novem­bre Fes­ta del­l’u­nità nazionale e delle forze armate, Tar­dani ha ricorda­to tut­ti i sol­dati d’I­talia impeg­nati nel del­i­ca­to e ris­chioso com­pi­to di man­ten­i­men­to del­la pace e di dife­sa delle popo­lazioni iner­mi… In ques­ta gior­na­ta di fes­ta, il pen­siero del pri­mo cit­tadi­no lonatese è anda­to anche a Mas­si­m­il­iano Latorre e Sal­va­tore Girone, che da più di tre anni vedono la loro lib­ertà per­son­ale grave­mente lim­i­ta­ta per aver svolto il loro dovere a dife­sa del ter­ri­to­rio italiano.

Un ulti­mo rifer­i­men­to alle parole del nos­tro pon­tefice, nel­la visi­ta a Redipuglia: “Men­tre Dio por­ta avan­ti la sua creazione — ha det­to papa Francesco -, noi uomi­ni siamo chia­mati a col­lab­o­rare alla sua opera; la guer­ra dis­trugge, dis­trugge anche ciò che Dio ha cre­ato di più bel­lo: l’essere umano”.

Com­mem­o­rare il 4 novem­bre — ha con­clu­so il sin­da­co Rober­to Tar­dani — sig­nifi­ca anche riflet­tere sui val­ori del­l’al­tru­is­mo e del sac­ri­fi­cio. E ci ricor­da di come sia pos­si­bile anche per i nos­tri gio­vani impeg­nar­si in attiv­ità sociali, dedi­care il tem­po al prossi­mo e servire anche in questo modo la patria. Con­ser­vare la memo­ria, riaf­fer­man­do nel­la quo­tid­i­an­ità dei nos­tri gesti e dei nos­tri com­por­ta­men­ti i val­ori che fan­no del nos­tro Paese un grande Paese uni­to, è il com­pi­to che spet­ta a tut­ti noi. Viva le Forze armate, viva la repub­bli­ca e viva l’Italia”.

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