Il ribaltamento di due mezzi pesanti, in autostrada e alla Bettola, ha causato pesanti ripercussioni sulla viabilità: chiusa la A4 Dopo nove mesi riaperto il cavalcavia della «Lenese» al Filatoio

Lonato, traffico in tilt all’alba

18/10/2002 in Viabilità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Basso lago

in tilt, ieri mat­ti­na, nell’area di Desen­zano e Lona­to. A con­ges­tionare il traf­fi­co e a man­dare su tutte le furie gli auto­mo­bilisti — cre­an­do non pochi dis­a­gi anche ai res­i­den­ti — han­no con­tribuito un inci­dente in autostra­da, che ha causato la chiusura di un trat­to del­la A4 per qua­si un’ora, e il roves­ci­a­men­to di un camion in via Bet­to­la, a Lona­to. Non ci sono sta­ti fer­i­ti, in nes­suno dei due casi, ma in entram­bi i casi si sono for­mate lunghe file di vet­ture. L’incidente in autostra­da si è ver­i­fi­ca­to alle 6.10 del mat­ti­no, sul­la car­reg­gia­ta per , nel trat­to autostradale com­pre­so tra Desen­zano e Bres­cia Est. Nell’incidente sono rimasti coin­volti due mezzi pesan­ti, un autoar­ti­co­la­to e un auto­car­ro. Nell’impatto uno dei due mezzi si è rib­al­ta­to per­den­do sulle cor­sie il cari­co di bobine di rame. Men­tre inter­veni­vano i mezzi di soc­cor­so e i vig­ili del fuo­co, la polizia stradale di Verona sud ha chiu­so l’autostrada, impo­nen­do agli auto­mo­bilisti che arriva­vano da Verona in direzione di Bres­cia l’uscita a Desen­zano e il suc­ces­si­vo rien­tro in A4 a Bres­cia est. Il trat­to autostradale è rimas­to com­ple­ta­mente chiu­so dalle 6.15 fino alle 7.30. Suc­ces­si­va­mente la polizia ha ria­per­to la cor­sia di sor­pas­so, poi anche quel­la cen­trale: alle 9.05 l’autostrada è sta­ta com­ple­ta­mente ria­per­ta e nel giro di un’ora le code che si era­no for­mate si sono sci­olte. I due autisti dei mezzi pesan­ti sono fini­ti all’ospedale di Bres­cia. I medici gli han­no diag­nos­ti­ca­to ferite lievi guari­bili in pochi giorni. Tra le 6.30 e le 9 la via­bil­ità dell’intera zona è col­las­sa­ta. A peg­gio­rare la situ­azione si è mes­so un altro rib­al­ta­men­to di camion, in via Bet­to­la di Lona­to. Nell’uscita acci­den­tale di stra­da, infat­ti, un mez­zo pesante ha per­so il cari­co e la polizia stradale è sta­ta costret­ta a chi­ud­ere per oltre un’ora la stra­da provin­ciale. Dopo aver rimosso il mate­ri­ale per­so dall’autocarro, la stra­da è sta­ta ria­per­ta e il traf­fi­co nel giro di un’ora è ritor­na­to alla nor­mal­ità. Anche in questo caso il camion­ista ha riposta­to solo leg­gere con­tu­sioni nell’incidente. Molto pesan­ti le riper­cus­sioni sul­la via­bil­ità lonatese, com­plice l’ora e il mer­ca­to del giovedì. Risul­ta­to: traf­fi­co in tilt, code su cor­so Garibal­di e via Sorat­ti­no, inquina­men­to e dis­a­gi. Finite le cat­tive notizie, una nota pos­i­ti­va. Dopo un’attesa dura­ta cir­ca nove mesi, tre rin­vii e molte polemiche tra il sin­da­co Moran­do Peri­ni, la Provin­cia e la soci­età Serenis­si­ma, è sta­to final­mente ria­per­to il cav­al­cavia sull’autostrada, poco fuori l’abitato del Fila­toio. Traf­fi­co dunque nuo­va­mente rego­lare tra Lona­to e Mon­tichiari per tut­ti i mezzi, costret­ti per tut­ta la pri­mav­era e l’estate a seguire altre direzioni e a con­ges­tionare la frazione di Cam­pagna. Il rifaci­men­to del ponte nasce­va comunque da una speci­fi­ca esi­gen­za del­la Serenis­si­ma di met­tere in sicurez­za questo trat­to dell’autostrada, pri­vo delle cor­sie di emer­gen­za. Il nuo­vo man­u­fat­to ha un’arcata supe­ri­ore alla prece­dente (lavori analoghi sono sta­ti fat­ti in con­tem­po­ranea anche a Castel­n­uo­vo) ma non mod­i­fi­ca gli acces­si da e per Mon­tichiari. Scon­ta­ta la sod­dis­fazione da parte delle imp­rese che grav­i­tano lun­go la provin­ciale 668, delle attiv­ità com­mer­ciali e arti­gianali del Fila­toio e del­la Ras­si­ca. Tra i più dan­neg­giati dal­la chiusura del ponte, il dis­trib­u­tore Tamoil, gesti­to dal­la sig­no­ra Nodari, insieme ai figli, avvi­a­to pochi mesi pri­ma dell’apertura del cantiere. Per la zona del Lonati­no, i lavori han­no rap­p­re­sen­ta­to il sec­on­do momen­to dif­fi­cile sot­to il pro­fi­lo viario degli ulti­mi anni. Tut­ti ricor­dano infat­ti il recente rifaci­men­to del sovrap­pas­so del­la lin­ea fer­roviaria Milano-Venezia. Un cav­al­cavia trop­po stret­to per il traf­fi­co pesante, e i pedoni, ma cru­ciale per rag­giun­gere il capolu­o­go. I res­i­den­ti, alcune migli­a­ia di per­sone, con­sideran­do il notev­ole svilup­po edilizio del­la zona Ghi­ac­cia­ia, Laz­zaret­to e di via Cerut­ti, sper­a­no ora in anni final­mente più tran­quil­li. Mario Pace, pres­i­dente dell’Ascom di Lona­to, con­fi­da anche in una adegua­ta sis­temazione di via Salera, quale col­lega­men­to con il futuro sot­topas­so fer­roviario di Campagna.

Parole chiave: