Il sindaco Perini conferma il progetto, chiarisce gli obiettivi del Prg e lancia l’idea del nuovo asilo Via Montebello sarà allargata, installate le telecamere

Lonato, un parco delle colline

26/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
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Moran­do Peri­ni mette fret­ta ai par­ti­ti per­chè si deci­dano a sciogliere i loro dub­bi e dare il las­ci­a­pas­sare alla stesura del Piano rego­la­tore che, altri­men­ti, rischia di restare nel cas­set­to chissà per quan­to altro tem­po. Il Prg, sec­on­do il sin­da­co di Lona­to, avrebbe già una sua fisiono­mia. Per esem­pio, tut­ta la zona col­linare a nord del capolu­o­go, dal­la Roc­ca al lago pas­san­do per Dru­go­lo e Maguz­zano, è sta­ta indi­vid­u­a­ta come «Par­co di inter­esse sovra­co­mu­nale». Si trat­ta di un mil­ione di metri qua­drati che ver­rebbe così vin­co­la­to ed esclu­so da pos­si­bili ten­tazioni e ten­ta­tivi dei cemen­tieri di turno. In una lun­ga inter­vista rilas­ci­a­ta a Bres­ciaog­gi, però, il pri­mo cit­tadi­no lonatese non par­la solo di urban­is­ti­ca, ma anche di , sicurez­za e ordine pub­bli­co, di aumen­to delle aule sco­las­tiche, del prob­le­ma del­l’asi­lo nido. E di rap­por­ti interni alla Giun­ta e con le rap­p­re­sen­tanze esterne. Cos’è suc­ces­so con l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci, Emilio Bare­si? «I par­ti­ti sono in crisi pro­fon­da, il travaglio del Par­ti­to popo­lare, poi divenu­to Margheri­ta, si è fat­to sen­tire anche a liv­el­lo locale. I Ds anche loro han­no avu­to prob­le­mi con ripetu­ti cam­bi del­la guardia in seg­rete­ria. Ma — assi­cu­ra Peri­ni — non si sono avu­ti rif­lessi neg­a­tivi sul­la Giun­ta o sul Con­siglio comu­nale. «Bare­si ha volu­to solo dare un seg­nale forte ai par­ti­ti, parla­va più da ammin­is­tra­tore vici­no alla sua cit­tà che da politi­co. Il suo dis­cor­so è questo — sostiene Peri­ni -: se avete prob­le­mi a svilup­pare un dibat­ti­to sul Prg par­lia­mone, ma fac­ciamo presto. La Margheri­ta, del resto, ha già con­seg­na­to le pro­prie con­sid­er­azioni sul piano». Cos’è che fre­na la sua stesura? «Sto aspet­tan­do le varie pro­poste, fra queste quel­la dei Ds, anche se l’asses­sore Davide Bac­cinel­li è ben con­scio delle pro­poste del suo par­ti­to. Lona­to Ambi­ente, di cui sono il socio fonda­tore — pros­egue il sin­da­co — ha pre­sen­ta­to tre doc­u­men­ti crit­i­ci sul­la boz­za di piano. In realtà è bene sapere che questi doc­u­men­ti, ste­si dal­l’ar­chitet­to Fab­rizio Comenci­ni, non sono sta­ti dis­cus­si dal­l’assem­blea dei soci di Lona­to Ambi­ente. Sono le con­sid­er­azioni espresse da un pro­fes­sion­ista che opera a Lona­to e devono quin­di essere con­sid­er­ate solo come tali. E non c’en­tra l’essere iscrit­to a Lona­to Ambi­ente per far­le valere in mag­gior misura: l’am­min­is­trazione ne ter­rà comunque con­to». Del­l’is­tituen­do , cosa pen­sa Lona­to Ambi­ente? «E’ tra i prog­et­ti crit­i­cati, ed è meglio che mi fer­mi qui.…». D’ac­cor­do, ma quan­do decollerà? «Al rien­tro dalle ferie abbi­amo in agen­da un incon­tro con i tec­ni­ci region­ali per con­cor­dare le pro­poste da inserire nel doc­u­men­to. Ci sono poi zone da val­utare bene, come l’area dell’ex Acciaieria di Lona­to». Tor­ni­amo a par­lare di par­co: lei avrà un’idea su come potrebbe essere? «Dici­amo che l’area, essendo zona agri­co­la, dovrà avere for­ti lim­i­tazioni all’ed­i­fi­ca­bil­ità del­lo stes­so set­tore. E nel­la zona del par­co dovrà rien­trare tut­ta la zona col­linare di Dru­go­lo che, di con­seguen­za, ver­rebbe sot­trat­ta dal­la zona di demanio golfisti­co. Quin­di il cam­po da golf sulle colline di Dru­go­lo, nel­l’ipote­si di un piano così con­geg­na­to, non potrebbe più essere real­iz­za­to». Par­liamo di scuole: è un tal­lone d’Achille per la sua ammin­is­trazione o sbagliamo? «Mal­gra­do il man­ca­to arri­vo di finanzi­a­men­ti attra­ver­so lot­tiz­zazioni, l’am­min­is­trazione — riprende Moran­do Peri­ni — ha investi­to, solo in questi ulti­mi mesi, 350 mila euro per l’adegua­men­to alle norme anti­ncen­dio dei plessi sco­las­ti­ci. Abbi­amo inoltre ter­mi­na­to la prog­et­tazione per l’am­pli­a­men­to delle scuole ele­men­tari del March­esino (8 aule in più) del cos­to di 800 mila euro. «Quin­di, è sta­to ulti­ma­to anche il prog­et­to del­la nuo­va scuo­la ele­mentare di Esen­ta. Per la mater­na nel capolu­o­go — con­tin­ua — abbi­amo pen­sato che da set­tem­bre prossi­mo si aprirà un locale nel­l’ex scuo­la ele­mentare di Maguz­zano, pos­to assai gra­di­to dalle famiglie. Ma occor­rerà creare una grande scuo­la mater­na nel capolu­o­go; l’area potrebbe essere quel­la delle Pozze, lun­go viale Roma. «Quan­to al nido c’è un’idea: se si facesse la mater­na alle Pozze, si libereb­bero le due pic­cole scuole oggi esisten­ti per trasfor­mar­le in nido». Un altro prob­le­ma è la via­bil­ità: la gal­le­ria San Zeno che chi­ude spes­so, i res­i­den­ti del cen­tro che, nonos­tante la tan­gen­ziale, anco­ra si lamen­tano per inquina­men­to, dis­a­gi e il notevolis­si­mo tran­si­to di mezzi pesan­ti. «Sono d’ac­cor­do — pre­cisa il sin­da­co -. Ma abbi­amo approva­to in Com­mis­sione edilizia la sis­temazione di via Mon­te­bel­lo e la creazione di un parcheg­gio al Salmis­ter; la car­reg­gia­ta ver­rà por­ta­ta dagli attuali 5,4 a 7,5 metri, con mar­ci­apie­di. Diver­rà una alter­na­ti­va a cor­so Garibal­di quan­do dovesse chi­ud­ere, per lavori, la gal­le­ria di San Zeno. Il cos­to? Cir­ca 1 mil­ione e 250 mila euro: si inizierà a gen­naio 2003». A che pun­to è l’in­stal­lazione delle tele­camere di sorveg­lian­za? «Ottenu­to il finanzi­a­men­to, abbi­amo già com­in­ci­a­to all’incrocio fra viale Roma e via Galilei. Le altre sono pre­viste in cor­so Garibal­di, via Tarel­lo. In questo modo con­trollere­mo anche il traf­fi­co e i trasgres­sori del codice del­la stra­da. Poi ne acquis­ter­e­mo delle altre — con­clude Peri­ni — per piaz­zarle a Lona­to 2 e Lonatino».

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