Previsto un Comitato organizzativo locale che dura in carica un anno

Lonato vuol rilanciare la fiera

05/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
mor.

È alla ricer­ca dell’identità per­du­ta la fiera regionale lonatese. Per resti­tuire la man­i­fes­tazione agli antichi splen­dori l’Amministrazione comu­nale ha deciso di cam­biare com­ple­ta­mente reg­istro. Tan­to da can­cel­lare il rego­la­men­to in vig­ore per vararne uno nuo­vo. Le novità introdotte han­no sus­ci­ta­to con­sen­si ma anche pesan­ti critiche per i com­pen­si pre­visti per i ver­ti­ci, cioè pres­i­dente, diret­tore e seg­re­tario. Ma vedi­amo le deci­sioni. Le ha illus­trate al Con­siglio comu­nale l’assessore al Com­mer­cio e Tur­is­mo Pao­lo Mar­coli. «Inten­di­amo riportare la fiera ai fasti di un tem­po. E per far­lo inten­di­amo ritornare ad affi­dare l’organizzazione ad un comi­ta­to di lonate­si che han­no espe­rien­za, volon­tà, sono per­sone conosciute in paese e dan­no fidu­cia. Bas­ta con gli affi­da­men­ti dell’organizzazione all’esterno, che han­no causato deficit». L’assessore ha infat­ti ricorda­to che nel ’99 l’ideazione del­la fiera costò 110 mil­ioni e chiuse con un dis­a­van­zo di 127; nel 2000 la spe­sa salì a 125 mil­ioni con un dis­a­van­zo di 165 mil­ioni. Il comi­ta­to sarà com­pos­to da 8 per­sone (tre espres­sione delle mino­ranze) più il pres­i­dente e il direttore.Il rego­la­men­to prevede che duri in car­i­ca un anno. Deve approvare il pro­gram­ma, il pre­ven­ti­vo, attribuire incar­ichi ai suoi com­po­nen­ti per i sin­goli set­tori del­la fiera. Quan­to ai com­pen­si, al pres­i­dente e diret­tore potrà essere asseg­na­ta un’indennità men­sile non supe­ri­ore a quel­la pre­vista per l’assessore non vicesin­da­co. Si trat­ta di un’indennità di fun­zione che al mas­si­mo potrebbe aggi­rar­si attorno ai 2,5 mil­ioni men­sili. Ai com­po­nen­ti il comi­ta­to ver­rà cor­rispos­to invece un get­tone di pre­sen­za per ogni riu­nione eguale per impor­to a quel­lo dei con­siglieri comu­nali, cioè 43.000 lire lorde. «Con­di­vi­do l’idea di tornare al vec­chio spir­i­to — ha sostenu­to Rober­to Tar­dani di Forza Italia -. È una buona idea; sono purtrop­po con­vin­to che non si rius­cirà a rin­verdire i fasti del­la fiera agri­co­la di un tem­po. Dif­fi­cil­mente si potrà recu­per­are il tem­po e le occa­sioni per­dute: non ci sono strut­ture, non pos­si­amo più usare le scuole come si face­va un tem­po. E con gli stipen­di pre­visti rischi­amo di par­tire subito con un’uscita di 100 mil­ioni. Tro­vi­amo i lonate­si che abbiano voglia di lavo­rare e impeg­nar­si, ma preve­di­amo solo il rim­bor­so spese». Il prof. Ugo Ughi ha invece defini­to il rego­la­men­to stru­men­to che rischia di met­tere in pie­di un «barac­cone» con mec­ca­n­is­mi per dare sol­di a qual­cuno des­ti­na­to a diventare uno dei tan­ti car­roz­zoni. L’esponente leghista ha sug­ger­i­to di affi­dar­si alle forze che già lavo­ra­no bene a Lona­to come il Comi­ta­to che orga­niz­za , il mer­cati­no dell’antiquariato che si svolge ogni mese. Il con­sigliere di mino­ran­za Oscar Papa ha invece sol­lecita­to la pre­sen­tazione di un prog­et­to del­la fiera. Il nuo­vo rego­la­men­to è sta­to approva­to e nei prossi­mi giorni la Giun­ta pro­ced­erà alla nom­i­na del comi­ta­to che avrà il dif­fi­cile com­pi­to di rilan­cia­re la prin­ci­pale man­i­fes­tazione lonatese che da 40 anni e più si svolge a cav­al­lo del 17 di gen­naio aven­do come pun­to focale l’agricoltura e le sue attrez­za­ture.

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