Sabato l’opera verdiana chiude la rassegna

«Lonatofestival»: Traviata in rocca

18/07/2000 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo

Anche se le con­dizioni mete­o­ro­logiche non sono state delle più favorevoli, l’edizione 2000 del «Lonatofes­ti­val» è rius­ci­ta ad atti­rare nei luoghi mon­u­men­tali del­la bel­la cit­tad­i­na sui col­li moreni­ci del Gar­da migli­a­ia di per­sone. Mer­i­to anche del ric­co pro­gram­ma, che è rius­ci­to accon­tentare sia i più fini inten­di­tori di musi­ca clas­si­ca, sia quel­li del­la musi­ca gio­vane, sia gli aman­ti del cabaret. Poichè la matrice del Lonatofes­ti­val è però soprat­tut­to clas­si­ca, tan­to l’inaugurazione quan­to la chiusura sono sta­ti affi­dati a con­cer­ti di altissi­ma qual­ità: così se sono state le note haen­deliane dell’Oratorio il «Mes­si­ah» ad aprire la rasseg­na lonatese, a chi­ud­er­la saran­no quelle ver­diane de «La Travi­a­ta». La conosci­u­ta e com­movente sto­ria di Vio­let­ta Valery ed Alfre­do Ger­mont, opera del musicista di Bus­se­to, ver­rà rap­p­re­sen­ta­ta infat­ti saba­to alle 21.30 nel­la splen­di­da cor­nice mon­u­men­tale del­la Roc­ca Vis­con­tea, che sovras­ta Lona­to. Si trat­ta di una rap­p­re­sen­tazione in alles­ti­men­to com­ple­to, con orches­tra, coro, solisti, scene e cos­tu­mi. Il ruo­lo di Vio­let­ta è affida­to al sopra­no lonatese Donatel­la Gal­leri­ni, già apprez­za­ta nel Mes­si­ah inau­gu­rale del fes­ti­val e nei con­cer­ti di musi­ca sacra orga­niz­za­ti nel cor­so dell’anno giu­bi­lare nelle mag­giori chiese del­la Dio­ce­si, men­tre Alfre­do sarà il gio­vane tenore rus­so Rus­lan Zynevich, vinci­tore del Pre­mio Tchaikowskij a Mosca. Ger­mont padre sarà invece Ste­fano Ansel­mi, applau­di­to Figaro nel Bar­bi­ere di Siviglia del ’99, sem­pre a Lona­to. L’orchestra è la «Brix­ia in Jubi­lo», il coro è il «Coro Liri­co Cit­tà di Bres­cia», la regia è del­la madrile­na Maria Helé­na Mex­ia. Dirige il mae­stro Gio­van­na Sor­bi. L’ingresso cos­ta 25 mila lire (pos­to uni­co). In caso di piog­gia l’opera sarà rap­p­re­sen­ta­ta nel Teatro Italia, sem­pre a Lonato.