L’online continua a crescere: dalla grande distribuzione ai giochi

04/05/2016 in Attualità
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Di Redazione

Se state leggen­do quest’articolo prob­a­bil­mente siete tra quelle per­sone che ora­mai si sono con­ver­tite al mon­do dell’online: che si trat­ti di leg­gere un arti­co­lo su un gior­nale del web, piut­tosto che guardare un video musi­cale o un film, ora­mai gran parte del nos­tro tem­po libero lo trascor­ri­amo uti­liz­zan­do inter­net.

Ma il mon­do online non è solo sva­go ma anche una scat­o­la piena di oppor­tu­nità e servizi, che di giorno in giorno diven­tano sem­pre di più e più effi­caci. Bisogna con­sid­er­are che la per­centuale di uten­ti che quo­tid­i­ana­mente si con­net­tono a inter­net è in costante aumen­to, fat­tore che crea prati­ca­mente una platea di poten­ziali acquiren­ti prati­ca­mente infini­ta per le aziende di tut­to il mon­do. Per questo moti­vo qua­si tut­ti i set­tori han­no dovu­to accel­er­are il pro­prio proces­so di mod­ern­iz­zazione e pro­porre sul mer­ca­to ogni tipo di servizio che soli­ta­mente veni­va pro­pos­to dal vivo anche nel­la ver­sione online.

A ben­e­fi­cia­re di questo trend sono state le imp­rese di moltissi­mi set­tori, ovvi­a­mente alcune più di altre, ma anche quelle attiv­ità che sem­bra­vano inesora­bil­mente legate al mon­do del­la ven­di­ta tradizionale, sono oggi rius­cite a emerg­ere anche in questo nuo­vo con­testo.

La grande dis­tribuzione

Sec­on­do la ricer­ca di BEM Research infat­ti, anche le mag­giori catene del­la grande dis­tribuzione sono rius­cite a far­si largo nell’affollato mon­do del web, rius­cen­do a rag­giun­gere i pro­prio cli­en­ti anche tramite il com­put­er e i dis­pos­i­tivi mobile. Se è vero che gli store fisi­ci riman­gono la pri­ma fonte di busi­ness per questo set­tore, l’apertura alle ven­dite online è sicu­ra­mente incor­ag­giante e adesso sem­bra essere apprez­za­to da un pub­bli­co sem­pre cres­cente. Tra le aziende top tro­vi­amo Iper­me­r­cati Iper e Esselun­ga, men­tre la Coop guadagna il ter­zo gradi­no del podio.

Social net­work

Ques­ta cat­e­go­ria nasce prati­ca­mente insieme al con­cet­to stes­so di inter­net e con­nes­sione glob­ale ma la genial­ità del social net­work per eccel­len­za, ovvero Face­book, rende l’idea di quan­to questo set­tore sia uno dei più flori­di e futuri­bili in asso­lu­to. Le cifre sono impres­sio­n­an­ti: 1,6 mil­iar­di di uten­ti reg­is­trati alla rete sociale e 1 mil­iar­do di essi che si con­net­tono ogni giorni. Prati­ca­mente una per­sona su sei nel mon­do almeno una vol­ta al giorno accede a Face­book, un dato che non ha parag­o­ni nel­la sto­ria di inter­net e prob­a­bil­mente dei mezzi di comu­ni­cazione del­la sto­ria. Ma per Mark Zucker­berg non era abbas­tan­za: pri­ma l’acquisto di Insta­gram e poi quel­lo di What­sapp (per la mod­i­ca cifra di 22 mil­iar­di di dol­lari), per un impero che nel web non conosce rivali. Tut­to questo si tra­duce in introiti pub­blic­i­tari che lo scor­so anno sono arrivati a qual­cosa come 70 mil­iar­di di dol­lari.

Giochi online

Anche il mon­do del gam­ing ha sicu­ra­mente ben­e­fi­ci­a­to dell’avvento delle con­nes­sioni inter­net, pri­ma come sup­por­to per i giochi tradizion­ali che vede­vano la nuo­va modal­ità online, poi come vera e pro­pria piattafor­ma indipen­dente, nel­la quale non c’era bisog­no di acquistare una con­solle per gio­care. In Italia a trainare il mer­ca­to dei giochi online ci sono i cas­inò online e le pok­er room: il giro d’affari è di oltre 800 mil­ioni di euro l’anno, di cui 120 rel­a­tivi alla sola modal­ità mobile. C’è però da dire che anche i gigan­ti del set­tore come Pok­er­Stars dan­no la pos­si­bil­ità di dedi­car­si al gio­co anche solo per pas­sione, come dimostra la sezione ded­i­ca­ta alla modal­ità gra­tui­ta pre­sente sul sito.

 

Vini

Una delle eccel­len­ze del nos­tro paese, che da sem­pre ha lot­ta­to per i ver­ti­ci delle clas­si­fiche mon­dali di ven­di­ta e di qual­ità, ha scop­er­to di essere in ritar­do nel­la cor­sa all’online: par­liamo dei vini, uno dei set­tori che stori­ca­mente sono tra i più frut­tu­osi nel panora­ma ital­iano, sta inizian­do ad adeguar­si agli stan­dard europei e rin­corre, guar­da caso, pro­prio gli acer­ri­mi rivali france­si. I cug­i­ni d’oltralpe sono net­ta­mente più avan­ti nel set­tore delle ven­dite di online, Su Aliba­ba, gigante dell’e‑commerce in Cina, il 55% dei vini pre­sen­ti por­ta la bandiera francese, con­tro il 6% di prodot­ti prove­ni­en­ti dal Bel­paese. Il prob­le­ma non ha las­ci­a­to indif­fer­en­ti le isti­tuzioni ital­iane, che in occa­sione del Vini­taly e per boc­ca del Pre­mier Ren­zi han­no det­to che anche il nos­tro paese vuole diventare leader nel­la ven­di­ta dei vini sul web.

 

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