A disposizione i locali della parrocchia. Il prossimo anno l’ospitalità estiva sarà offerta a dieci bambini

L’operazione Cernobyl prepara l’accoglienza

12/12/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Un mese di accoglien­za all’an­no, inin­ter­rot­ta­mente da sette anni. E, per il 2004, l’es­pe­rien­za si ripeterà, toc­can­do l’ot­ta­vo appun­ta­men­to. Il grup­po garde­sano di volon­tari che si impeg­na nel rac­cogliere la cifra nec­es­saria a pagare volo, vit­to ed altre spese ad una deci­na di bam­bi­ni, vit­time del­l’e­s­plo­sione del reat­tore nucleare di Cer­nobyl non demor­de. Nel giug­no 2004, dieci bam­bi­ni e due assis­ten­ti tro­ver­an­no anco­ra ospi­tal­ità in alcu­ni locali di pro­pri­età del­la Par­roc­chia di Gargnano, mes­si a dis­po­sizione dal par­ro­co, don Vale­rio Sco­lari. In pas­sato, invece, il grup­pet­to ave­va sem­pre trova­to allog­gio nel­la ex canon­i­ca di Sas­so che, però, negli ulti­mi tem­pi viene uti­liz­za­ta per altri scopi. La dif­fi­coltà prin­ci­pale dei volon­tari con­sis­te­va pro­prio nel reperire spazi idonei vis­to che, per quan­to con­cerne i finanzi­a­men­ti, il grup­po si è mosso per tem­po. A Gargnano e nelle frazioni, l’es­pe­rien­za viene sor­ret­ta in maniera con­sid­erev­ole e l’ap­pog­gio non man­ca: alberghi, ris­toran­ti, pizzerie, gela­terie, negozi si sono resi disponi­bili a con­tribuire. Come pure è sig­ni­fica­ti­va la parte­ci­pazione del­la gente per escur­sioni, merende, assis­ten­za al lago e così via. Negli ulti­mi anni, anche l’Am­min­is­trazione comu­nale ha dato il suo sosteg­no. Due le novità mat­u­rate di recente. I respon­s­abili di «Gargnano pro Bielorus­sia» han­no parte­ci­pa­to all’assem­blea orga­niz­za­ta da «Gavar­do insieme per voi», che da anni pre­dispone sog­giorni in Italia per i pic­coli del­l’Est. Un’at­tiv­ità, quel­la del paese del­la bas­sa Valle Sab­bia, che fa capo a Bruno Fil­ip­pi­ni il quale, nel­la sua relazione ha con­fer­ma­to la con­tro­ten­den­za in atto nel bres­ciano: a fronte di una situ­azione nazionale che vede un calo di inter­esse ver­so questo genere di impeg­no (da 50.000 a cir­ca 30.000 sog­giorni per vacan­za ter­apeu­ti­ca), in Valle Sab­bia e sul­l’al­to Gar­da suc­cede il con­trario ed il grup­po di Gavar­do ha più che trip­li­ca­to gli arrivi dei pic­coli che sono pas­sati dai 50 del 1999 ai 160 del 2003. La sec­on­da notizia è mat­u­ra­ta nei giorni scor­si, in occa­sione del­la visi­ta a Gargnano di mon­sign­or Francesco Beschi, vesco­vo ausil­iare di Bres­cia. Alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del comi­ta­to di accoglien­za, gui­dati dal pres­i­dente Gian­car­lo Samuel­li han­no con­seg­na­to al vesco­vo l’in­vi­to a fare visi­ta ai pic­coli ospi­ti la prossi­ma estate. «Vedremo ciò che sarà pos­si­bile fare» ha det­to il vesco­vo, che ha chiesto infor­mazioni sui sis­te­mi e sui luoghi dell’ospitalità.