Domani, piazzale della funivia a Tratto Spino, si esibisce la Big band «Città di Verona» diretta dal maestro Marco Pasetto. Verranno proposti brani di musica jazz, swing e un tributo al grande compositore americano Burt Bacharach

L’orchestra ritmosinfonica accoglie i visitatori del Baldo

11/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Domani all’uscita dal­la funi­via Mal­ce­sine Monte un’orchestra attende chi sale a Trat­to Spino. Alle 14.30 la big band rit­mosin­fon­i­ca cit­tà di Verona, diret­ta dal mae­stro Mar­co Paset­to, con la voce di Sil­via Testoni, offre un con­cer­to di musi­ca jazz, swing e un sofisti­ca­to trib­u­to all’autore amer­i­cano Burt Bacharach. Per «Jazz & can­zone in quo­ta», orga­niz­za­to, come l’anno scor­so e nel 2003, dall’associazione capri­nese Bald­ofes­ti­val, l’azienda trasporti funi­co­lari Mal­ce­sine-Monte Bal­do ha anche pre­vis­to, dalle 13, tar­if­fa ridot­ta. In atte­sa del con­cer­to si può salire a Trat­to Spino per le 10, quan­do Bald­ofes­ti­val, in col­lab­o­razione con il Gam, grup­po alpin­is­ti­co di Mal­ce­sine, orga­niz­za un’escursione gui­da­ta sulle creste balden­si. Bacharach è tra i più impor­tan­ti com­pos­i­tori di musi­ca jazz popo­lare del ven­tes­i­mo sec­o­lo. Oggi, con approc­cio rit­mo-sin­fon­i­co, la fedele ricostruzione delle sonorità orig­i­nali di Bacharach si avvale degli inter­ven­ti pop-jazz dei fiati, sup­por­t­ati dal­la sezione rit­mi­ca del­la Big Band. La melo­dia di Bacharach sarà inter­pre­ta­ta in modo emozio­nante dal­la splen­di­da voce di Sil­via Testoni. Gli arran­gia­men­ti sono curati dal com­pos­i­tore e dal diret­tore dell’orchestra gio­vanile del Vene­to Fab­rizio Cas­ta­nia. La big band rit­mosin­fon­i­ca cit­tà di Verona ha una sto­ria che risale a quan­do, nel 1946, un grup­po di ami­ci dell’orchestra dell’ diede vita alla ban­da cit­tà di Verona. L’iniziativa è rimas­ta viva. Tra i maestri ci sono sta­ti Cusi­nati, Gul­li, Alessan­dri­ni, D’Amico. Nel 1975 arri­va Mario Pez­zot­ta, che deter­mi­na un impor­tante cam­bi­a­men­to nel genere musi­cale e infat­ti com­po­sizioni di tipo afroamer­i­cano entra­no a far parte del reper­to­rio del­la ban­da, che diven­ta rit­mosin­fon­i­ca. Nel 1984 la direzione è affi­da­ta a Ren­zo Nar­di­ni, che mantiene e val­oriz­za il reper­to­rio afroamer­i­cano tipi­co del grup­po che, nel 1995, diven­ta appun­to big band rit­mosin­fon­i­ca cit­tà di Verona. L’organico è allarga­to a clar­inet­ti, flau­ti, chi­tar­ra, corni, vibra­fono e arri­va il mae­stro Mar­co Paset­to, che con­tin­ua il reper­to­rio afroamer­i­cano attra­ver­so un nuo­vo pro­gram­ma imper­ni­a­to su com­po­sizioni storiche del jazz, dalle radi­ci al più mod­er­no. Nel grup­po veronese si sono for­mati musicisti che ora suo­nano in varie orchestre che ren­dono Verona cit­tà del jazz. L’orchestra ha al suo atti­vo quat­tro inci­sioni: Duke is Alive, Swing­phon­ic, Rhap­sody in Blue e Around the Blues. Sil­via Testoni ha stu­di­a­to tec­ni­ca vocale, spe­cial­iz­zan­dosi per la musi­ca baroc­ca con Eve­lyn Tubb e Glo­ria Ban­ditel­li e, per quel­la con­tem­po­ranea, con Luisa Castel­lani. È diplo­ma­ta all’accademia musi­cale dell’Emilia Romagna e dal 1997 inseg­na tec­ni­ca vocale all’associazione Musi­ca inter­na di Bologna. Con l’ensemble di musi­ca baroc­ca Cap­pel­la Artemisia, diret­to da Can­dace Smith, ha parte­ci­pa­to a fes­ti­val inter­nazion­ali di musi­ca anti­ca in Europa, Cana­da, Cal­i­for­nia, Ari­zona, Texas, Flori­da e nel 2002 al fes­ti­val Tage Alter Musik in Herne.

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