L’Ulss 22 prevede almeno un anno di lavoro per arrivare ad avviare la nuova formula di gestione. «È difficile trovare personale e risorse per rilanciarlo» Una società mista per il centro riabilitativo ortopedico

L’ospedale cerca un partner privato

19/04/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Una soci­età a cap­i­tale mis­to per l’ospedale del­l’al­to lago. È appar­so su alcu­ni quo­tid­i­ani nazion­ali (Cor­riere del­la Sera, Sole 24 Ore) e presto sarà pub­bli­ca­to sul­la Gazzetta Uffi­ciale del­la Comu­nità euro­pea e quel­la ital­iana l’es­trat­to del ban­do di gara del­la pro­ce­du­ra di evi­den­za pub­bli­ca pro­mosso del­l’Ulss 22 per trasfor­mare il noso­comio lacus­tre in una soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta a preva­lente cap­i­tale pub­bli­co. La deci­sione del diret­tore gen­erale Fil­ip­po Marel­li pro­cede nel­l’ot­ti­ca del­la ges­tione del­la sper­i­men­tazione regionale ad ind­i­riz­zo riabil­i­ta­ti­vo orto­pe­di­co pre­vista per l’ospedale bena­cense dal­la delib­era adot­ta­ta dal­la Giun­ta lagunare nel­l’es­tate del ’99 per il riordi­no del­la rete ospedaliera vene­ta. Una mossa che tro­va d’ac­cor­do il sin­da­co di Mal­ce­sine Giuseppe Lom­bar­di. «Si trat­ta del pri­mo pas­so con­cre­to dopo tre anni di parole. Riten­go sia gius­to andare avan­ti su ques­ta stra­da come d’al­tronde sarà poi molto impor­tante il lavoro del­la com­mis­sione che dovrà scegliere e val­utare il part­ner pri­va­to. Dopo tut­to è una scelta obbli­ga­ta vis­to l’ind­i­riz­zo a suo tem­po pre­so dal­la Regione con il varo delle famose schede ospedaliere». In prat­i­ca l’Azien­da san­i­taria di Bus­solen­go ha deciso di coin­vol­gere i pri­vati con i quali creare una nuo­va soci­età (il 51% resterà all’Ulss) in gra­do di gestire il cen­tro riabil­i­ta­ti­vo orto­pe­di­co sec­on­do una mag­giore flessibil­ità che l’in­con­tro tra pub­bli­co e pri­va­to può garan­tire. Una scelta obbli­ga­ta causa la dif­fi­coltà a trovare per­son­ale e l’im­pos­si­bil­ità a reperire altre risorse finanziarie atte a favorire un rilan­cio del­la strut­tura. I pri­vati inter­es­sati all’ospedale garde­sano dovran­no pre­sentare la doman­da di parte­ci­pazione al ban­do di gara entro il 28 mag­gio. Dovran­no innanz­i­tut­to dimostrare di avere espe­rien­za nel­la ges­tione dei servizi socio-san­i­tari e poi for­mu­la­re idee con­crete sui servizi da atti­vare e da poten­ziare all’in­ter­no del­l’ospedale fonda­to nel 1949 e nato da una istan­za sociale per la cura dei bam­bi­ni poliomieliti­ci. Pro­prio per questo moti­vo il ter­reno su cui sorge il noso­comio di Val di Sog­no fu dona­to alla Croce rossa da due famiglie aus­tri­ache. Ospedale che con­tin­uerà comunque a garan­tire una attiv­ità san­i­taria di base con­ser­van­do orto­pe­dia, riabil­i­tazione fun­zionale, pron­to inter­ven­to, radi­olo­gia e lab­o­ra­to­rio di anal­isi. «I prog­et­ti pre­sen­tati», spie­ga una nota del­l’Ulss 22, «saran­no val­u­tati da una com­mis­sione nom­i­na­ta dal­l’Azien­da san­i­taria che ter­rà con­to com­p­lessi­va­mente del gra­do di sod­dis­faci­men­to degli obi­et­tivi indi­cati dal­l’Ulss. Una vol­ta indi­vid­u­a­to il pri­va­to autore del­la pro­pos­ta migliore, Ulss e part­ner ela­bor­eran­no un prog­et­to di sper­i­men­tazione ges­tionale che sarà sot­to­pos­to alla Giun­ta regionale. La Regione potrà far pro­prio il prog­et­to e pre­sen­tar­lo alla Con­feren­za per­ma­nente per il rap­por­to tra Sta­to e Regioni, che sarà chia­ma­ta a esprimer­si in propos­i­to. Nel caso di approvazione l’Azien­da di Bus­solen­go e il part­ner pri­va­to potran­no pro­cedere alla cos­ti­tuzione del­la srl che avrà un con­siglio di ammin­is­trazione (cinque mem­bri, anche non soci, elet­ti dal­l’assem­blea dei soci), un pres­i­dente con poteri di rap­p­re­sen­tan­za ed un ammin­is­tra­tore del­e­ga­to con com­pi­ti di ordi­nar­ia ammin­is­trazione. L’assem­blea dovrà approvare un piano strate­gi­co e un piano finanziario, oltre a provvedere alla nom­i­na dei revi­sori del col­le­gio sin­da­cale». I tem­pi pre­visti per espletare l’iter pro­ce­du­rale saran­no tut­t’al­tro che bre­vi. L’im­mo­bile rimar­rà di pro­pri­età del­l’Azien­da che lo affit­terà alla società.