L’elementare Olivelli terza in una gara nazionale

«L’ospedale che vorrei» nei disegni dei bambini

30/11/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

I bam­bi­ni delle clas­si quarte delle scuole ele­men­tari Oliv­el­li di Salò han­no ottenu­to un eccel­lente 3° pos­to al con­cor­so nazionale «Il mio dot­tore lo vor­rei così». E la diret­trice didat­ti­ca Luigiana Ghi­rar­di Lan­franchi ha espres­so la sua sod­dis­fazione per il risul­ta­to. «I bam­bi­ni — spie­ga il mae­stro Sal­va­tore Filoti­co — dove­vano far emerg­ere la loro immag­ine del­l’ospedale e del medico, per aiutare gli orga­niz­za­tori del­l’inizia­ti­va (il Civile di Bres­cia, lab­o­ra­to­rio clin­i­co ped­a­gogi­co, l’Asl, l’As­so­ci­azione gen­i­tori) a capire come far incon­trare due mon­di e due cul­ture, cre­an­do con­di­vi­sione». «Io — scrive Alice — vor­rei che l’ospedale fos­se sen­za pagli­ac­ci, per­chè ti ven­gono a dis­tur­bare durante tut­to il giorno, almeno cre­do. E vor­rei che non ci fos­se puz­za di med­i­c­i­nali e di chiu­so. Vor­rei che alcu­ni dot­tori quan­do fan­no l’op­er­azione non fac­ciano male, per­chè alcu­ni fan­no male. Quan­do mia mam­ma è anda­ta a fare l’op­er­azione, il dot­tore non era quel­lo che l’ave­va oper­a­ta in pas­sato, e io infat­ti non ho avu­to il cor­ag­gio di andare a ved­er­la per­chè face­va un po’ impres­sione. Mi piac­erebbe avere un cav­al­lo nel­la mia stan­za insieme a un cuc­ci­o­lo di cagno­li­no e al mio micione Mike. Vor­rei che nel­l’ospedale ci fos­se un McDon­ald puli­to e lus­su­oso. E spero che tut­ti i bam­bi­ni del­l’ospedale siano feli­ci». Parole, pen­sieri, dis­eg­ni. Un col­lage di lavori, che ha con­sen­ti­to di con­quistare il ter­zo pos­to nel­la sezione delle elementari.