Niente partnership con il Laudato Si e un futuro da protagonista per la struttura specialistica dei Colli

L’ospedale di Lonatoadesso non si vende più

12/03/2009 in Sanità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Non ci sarà nes­sun pro­to­col­lo d’intesa fra l’azienda ospedaliera di Desen­zano e la Fon­dazione Lauda­to Sì per la cos­ti­tuzione di un nuo­vo sogget­to giuridi­co nell’imminenza dell’apertura del nuo­vo ospedale e cen­tro di ricer­ca onco­log­i­ca di Riv­oltel­la. E l’ospedale dei Col­li di Lona­to, oggi uti­liz­za­to per la riabil­i­tazione psi­co-fisi­ca, resterà al suo pos­to: non ver­rà alien­ato. Pare che all’origine del­la rin­un­cia del pro­to­col­lo ci sia sta­ta più di qualche per­p­lessità da parte del­la : ma non si han­no con­ferme in proposito.La notizia è sta­ta riferi­ta dal diret­tore gen­erale dell’azienda garde­sana, Mara Azzi, nel cor­so di un incon­tro tra i ver­ti­ci san­i­tari (era­no pre­sen­ti anche il diret­tore san­i­tario Gior­gio Barbaglio e il diret­tore ammin­is­tra­ti­vo Adri­ano Vai­ni) e i sin­da­cati (Cgil, Cisl, Uil e Fsi) tenu­tosi l’altro giorno per esam­inare il pro­gram­ma di orga­niz­zazione azien­dale. «Il pre­an­nun­ci­a­to pro­to­col­lo tra noi e il Lauda­to Sì, così com’era sta­to prog­et­ta­to dal mio pre­de­ces­sore ingeg­n­er Borel­li – con­fer­ma la Azzi – in effet­ti è sta­to accan­to­na­to, non ci sono sta­ti i pre­sup­posti per real­iz­zar­lo, e dunque il nos­tro cen­tro di riabil­i­tazione di Lona­to non ver­rà cedu­to, anche se di questo non s’era mai par­la­to. Questo non impedirà asso­lu­ta­mente che tra il Lauda­to Sì e noi si real­izzer­an­no sin­ergie di vario tipo: per esem­pio, noi abbi­amo un lab­o­ra­to­rio, loro avran­no l’hospice di un cer­to rilie­vo, ci sarà poi un rap­por­to col­lab­o­ra­ti­vo stret­to, pur man­te­nen­do la rec­i­p­ro­ca autonomia».DUNQUE, cam­bia poco nel futuro del cen­tro onco­logi­co di Riv­oltel­la. In effet­ti, la sua futu­ra aper­tu­ra nell’area del bas­so Gar­da potrà fun­gere da ele­men­to sig­ni­fica­ti­vo per far com­piere un salto di qual­ità ai pre­si­di san­i­tari uti­liz­za­ti alle ter­apie con l’offerta di prestazioni inte­grate per tutte le fasi delle patolo­gie onco­logiche. A sua vol­ta, il Mon­te­croce di Desen­zano già oggi offre attiv­ità di screen­ing mam­mo­grafi­co e del car­ci­no­ma del colon-ret­to e sul ver­sante dell’attività diag­nos­ti­ca sono oper­a­tivi i servizi di radio­di­ag­nos­ti­ca, lab­o­ra­to­rio di anal­isi ed anato­mia pato­log­i­ca. Men­tre gli ospedali azien­dali sono dotati di day hos­pi­tal onco­logi­ci. Il parere di Giuseppe Gam­barel­li, Cgil, è di «sod­dis­fazione per­ché non viene chiu­so l’ospedale di Lona­to e non si dis­perde il pro­prio pat­ri­mo­nio professionale».Conclude il diret­tore Mara Azzi: «le ipote­si di col­lab­o­razione con il Lauda­to Sì dovran­no essere svilup­pate al fine di creare quelle sin­ergie, di cui parla­vo pri­ma, final­iz­zate al miglio­ra­men­to com­p­lessi­vo dell’assistenza san­i­taria del­la nos­tra area». Il futuro ospedale di Riv­oltel­la ospiterà una strut­tura di ricovero e cura per con una dotazione di una set­tan­ti­na di posti let­to arti­co­lati in varie unità oper­a­tive (pre­ven­zione, pri­maria e sec­on­daria, diag­nosi, ter­apia, riabil­i­tazione). Ma nei sog­ni di don Pieri­no Fer­rari c’è anche quel­lo di creare un cen­tro di ricer­ca e sper­i­men­tazione.

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