Gli «Amici del golfo» hanno organizzato una manifestazione contro la cessione dell’edificio

L’ospedale in vendita:«Ecco il colpo di grazia»

09/07/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ieri, gui­dati da , gli «Ami­ci del gol­fo» han­no protes­ta­to con­tro il diret­tore gen­erale dell’Azienda ospedaliera di Desen­zano, Mau­ro Borel­li, e con­tro il suo prog­et­to di vendere l’ospedale di Salò in cam­bio del­la real­iz­zazione di una strut­tura più pic­co­la (6 mila metri qua­drati) in cui rag­grup­pare anal­isi, radi­olo­gia, sede e qualche altro servizio san­i­tario già esistente. Ma la loro protes­ta è anda­ta a coz­zare con­tro le forze dell’ordine. I sono infat­ti inter­venu­ti reg­is­tran­do i nomi di alcu­ni dei pro­mo­tori del­la man­i­fes­tazione, e invi­tan­do a spostare i man­i­festi aff­is­si per­chè dan­neg­gia­vano le vec­chie mura del noso­comio. Da non credere: la protes­ta, paci­fi­ca e sen­za alcu­na forzatu­ra, si è con­clusa fra lo scon­cer­to dei parte­ci­pan­ti, che pen­sa­vano di essere fini­ti su «Scherzi a parte».Oltre ai cartel­loni aff­is­si, nel­la stes­sa mat­ti­na­ta sono sta­ti dis­tribuiti volan­ti­ni per criti­care la lin­ea Borel­li. «Dopo avere svuo­ta­to in modo ver­gog­noso e sis­tem­ati­co l’ospedale di Salò di tut­ti i repar­ti — dice­vano -, e aver­lo ridot­to a un edi­fi­cio semi­ab­ban­do­na­to, la Regione (o chi ne fa le veci in questo momen­to) vuole ass­es­tare il colpo di grazia venden­do­lo per fare cas­sa. E l’intento è di uti­liz­zare cir­ca 5 mil­ioni di euro (una parte dei 15–20 mil­ioni ricav­abili dal­la ces­sione) per costru­ire a Bar­bara­no un nuo­vo polo riabilitativo».«Dopo la scelta miope di dirottare sul vec­chio ospedale di Gavar­do il finanzi­a­men­to (29 mil­ioni di euro) stanzi­a­to dal­la stes­sa Regione per costru­irne uno nuo­vo per acu­ti — pros­egue il doc­u­men­to — ora si vuole dis­trug­gere anche il ricor­do del nos­tro ospedale. La ven­di­ta avrebbe potu­to avere una gius­ti­fi­cazione solo se si fos­se deciso di uti­liz­zare i sol­di incas­sati per costru­ire un nuo­vo e mod­er­no pre­sidio, capace final­mente di fornire una val­i­da, effi­cace e tem­pes­ti­va rispos­ta ai numerosi prob­le­mi di Gar­da e Valsab­bia. Se il noso­comio di Salò pote­va essere con­sid­er­a­to poco fun­zionale per ospitare una strut­tura per acu­ti, vista l’ubicazione in cen­tro, pro­prio per la sua col­lo­cazione e le sue dimen­sioni si riv­ela adat­to ad accogliere un polo riabil­i­ta­ti­vo di prestigio».In sin­te­si, gli «Ami­ci del gol­fo» (han­no ottenu­to la costruzione del­la passeg­gia­ta a lago, pro­muovono il rilan­cio dei sen­tieri dell’entroterra, sti­molano l’amministrazione comu­nale soprat­tut­to sui temi ambi­en­tali, con­tano su centi­na­ia di iscrit­ti e, in un cer­to sen­so, esp­ri­mono i desideri di parte del­la gente comune) temono che l’obiettivo sia di vendere l’ospedale a una immo­bil­iare, investen­do altrove i quat­tri­ni ricavati.E in effet­ti, Borel­li ha chiesto al sin­da­co di cam­biare la des­ti­nazione dell’edificio, trasfor­man­do­lo in res­i­den­ziale, in modo da incas­sare il più possibile.

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