È ospitato nel complesso di Santa Giustina. Oggi verrà inaugurata una mostra degli strumenti storici

L’osservatorio Bettoni ha mezzi d’avanguardia

08/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Oggi pomerig­gio alle ore 16, nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo comu­nale di Salò, si ter­rà un con­veg­no di stu­di in occa­sione del­l’in­au­gu­razione del­l’e­s­po­sizione per­ma­nente degli stru­men­ti antichi del­l’osser­va­to­rio mete­o­ro­logi­co e del­la stazione sis­mi­ca «Pio Bet­toni». Dopo il salu­to delle autorità (il sin­da­co , l’asses­sore provin­ciale Cor­ra­do Sco­lari, quel­lo regionale Fran­co Vicoli Cris­tiani), Miri­am Fof­fa e Piero Fiac­caven­to illus­tr­eran­no l’at­tiv­ità svol­ta, e i pro­gram­mi futuri. La pro­fes­sores­sa è respon­s­abile del set­tore meteo; il geol­o­go, invece, del­la ril­e­vazione dei ter­re­moti. Gra­zie al con­trib­u­to del munici­pio e del­l’­Opera pia car­ità laicale, in questi mesi sono state effet­tuate opere di adat­ta­men­to e di sis­temazione del­la sede, all’in­ter­no del com­p­lesso di San­ta Giusti­na. Per ril­e­vare i dati, si è inoltre pro­ce­du­to all’in­stal­lazione di una stazione elet­tron­i­ca. L’Uf­fi­cio cen­trale di ecolo­gia agraria di Roma ha for­ni­to il soft­ware di ges­tione; l’ing. Clau­dio Gelat­ti ne ha poi elab­o­ra­to uno nuo­vo, più fun­zionale. Numerose le inizia­tive in cantiere: l’e­lab­o­razione dei dati ril­e­vati e la loro archivi­azione com­put­er­iz­za­ta, per pot­er definire il cli­ma di Salò dal 1884 a oggi (si trat­ta di una rac­col­ta sig­ni­fica­ti­va, effet­tua­ta in modo con­tin­uo, com­ple­to ed omo­ge­neo, sem­pre nel­lo stes­so luo­go); la pub­bli­cazione di un cat­a­l­o­go riguardante gli antichi stru­men­ti, che con­sen­tirà di riper­cor­rere le varie tappe nel­l’evoluzione del­la dis­ci­plina; il restau­ro di sup­pel­let­tili e mate­ri­ale car­taceo; l’or­ga­niz­zazione di , stu­di, ricerche e con­veg­ni, anche in col­lab­o­razione con enti, e scuole; l’in­stal­lazione di una cen­trali­na elet­tron­i­ca per ril­e­vare i para­metri meteo riguardan­ti il lago, anco­ra ril­e­vati a mano. Dopo Fof­fa e Fiac­caven­to, Fabio Laz­za­roni spiegherà le modal­ità di redazione del­la sche­da infor­ma­ti­va, che ver­rà espos­ta (tramite mon­i­tor) sot­to i por­ti­ci del Palaz­zo comu­nale. Con­ter­rà i dati sulle con­dizioni cli­matiche (tem­per­atu­ra, altez­za del­l’ac­qua, umid­ità, ecc.), e sos­ti­tuirà il bol­let­ti­no redat­to a mano. Fran­ca Man­gianti e Maria Car­men Fel­tra­no, del­l’Ucea, par­ler­an­no del­l’im­por­tan­za del Pio Bet­toni nel­la tradizione geofisi­ca ital­iana. Alessan­dro Ama­to e Bruno De Simoni si sof­fer­mer­an­no sul­l’im­por­tan­za stor­i­ca. Pao­lo Augliera chiari­ran­no le metodolo­gie per qual­i­fi­care i siti dove instal­lare le stazioni sis­mo­logiche. Gian Pao­lo Trec­ca­ni, docente nel­la facoltà di Ingeg­ne­r­ia del­l’U­ni­ver­sità di Bres­cia, illus­tr­erà la tutela del pat­ri­mo­nio architet­ton­i­co con­tro il ris­chio di ter­re­moti. Al ter­mine del con­veg­no sarà inau­gu­ra­ta l’e­s­po­sizione degli stru­men­ti stori­ci, in una stan­za attigua all’uf­fi­cio del­lo Iat (infor­mazioni tur­is­tiche). Ogni stru­men­to è correda­to da una targhet­ta che ripor­ta la denom­i­nazione e l’e­poca, da una sche­da che ne illus­tra la fun­zione e la descrizione, da mate­ri­ale che ne appro­fondis­ca la conoscenza.

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