Istituto di bioclimatologia, una storia infinita: l’assessore tranquillizza. Bertoni (Ds) avverte: «Rischiamo di perdere i finanziamenti»

«L’osservatorio non chiuderà»

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Che fine ha fat­to l’Is­ti­tu­to di Geofisi­ca e Bio­cli­ma­tolo­gia di Desen­zano? L’osser­va­to­rio di Desen­zano, diret­to dal pro­fes­sor Gian­fran­co Bertazzi, non sem­bra des­ti­na­to ad avere una vita tran­quil­la. Rimas­to per decen­ni in vita solo gra­zie alla pas­sione e all’im­peg­no del suo «cus­tode», ora è nuo­va­mente spro­fonda­to in un forza­to letar­go. Sec­on­do Rodol­fo Bertoni, con­sigliere comu­nale dei Ds, che ha pre­sen­ta­to l’al­tra sera in aula con­sil­iare un’in­ter­rogazione urgente, si rischia di perdere finanzi­a­men­ti o, peg­gio anco­ra, il treno. E pro­prio per questo ha chiesto al sin­da­co Cino Anel­li «quali siano le inten­zioni al riguar­do e come intende pro­cedere nel­l’im­me­di­a­to». Già per­chè, in caso di ulte­ri­ore impasse, si rischierebbe di perdere «i finanzi­a­men­ti del­l’U­ni­ver­sità Cat­toli­ca di Bres­cia e il con­trib­u­to sostanzioso (250 mil­ioni) promes­si dal Comune di Toscolano Mader­no, nonchè i con­tribu­ti del­la Provin­cia». «La perdi­ta di tali sosteg­ni — ha con­tin­u­a­to Bertoni — potrebbe causare il fal­li­men­to del prog­et­to del­la ristrut­turazione del cen­tro sis­mo­logi­co che, per effet­to del­la ril­e­van­za sis­mi­ca del­l’in­tera area garde­sana, assume invece notev­ole impor­tan­za». Gli ha rispos­to l’asses­sore Orlan­do Farinel­li, sec­on­do il quale a causare ques­ta lun­ga fase di stag­nazione nel­la ripresa del­l’is­ti­tu­to è sta­ta la «lati­tan­za di alcu­ni enti che non ha per­me­s­so di pros­eguire l’at­tiv­ità». In ogni caso, l’asses­sore, a nome del­l’am­min­is­trazione, ha garan­ti­to che il cen­tro sis­mo­logi­co non chi­ud­erà cer­ta­mente i bat­ten­ti. I lavori in aula sono poi pros­e­gui­ti con l’an­nun­cio di Vit­to­rio Fran­coli, del­la mino­ran­za (come antic­i­pa­to da Bres­ciaog­gi nei giorni scor­si) di vol­er rin­un­cia­re al con­tenzioso con il Comune: fat­to questo che ha deter­mi­na­to il con­tes­tuale ritiro del­la richi­es­ta di pre­sun­ta incom­pat­i­bil­ità con la sua car­i­ca con­sil­iare. In un’al­tra inter­rogazione le mino­ranze (Abba­di­ni, Menega­to e Tur­ri­ni) han­no invece seg­nala­to lo sta­to di grav­ità in cui ver­sano i tigli del lun­go­la­go. Infine, anco­ra un’e­co sulle recen­ti elezioni del comi­ta­to di ges­tione dei cen­tri sociali men­tre è sta­to approva­to il pro­to­col­lo d’in­te­sa con gli altri Comu­ni per la ges­tione del demanio extra­por­tuale.

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