Riprende l’iniziativa avviata l’anno scorso: punti di ritrovo illuminati sulla regionale 11, la grande arteria della prostituzione

Luci per fermare le «lucciole»

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Ques­ta vol­ta, il brut­to tem­po non ha rov­ina­to i piani dell’amministrazione comu­nale di Castel­n­uo­vo che ven­erdì notte ha ripro­pos­to «Illu­mini­amo le luc­ci­ole»: prog­et­to per il con­trasto alla pros­ti­tuzione orga­niz­za­to e real­iz­za­to in col­lab­o­razione con , polizia locale, , Ulss 22, asso­ci­azioni locali e Dimteatrocomunale.«Abbiamo ripreso da una set­ti­mana il prog­et­to avvi­a­to lo scor­so anno», spie­ga il sin­da­co Mau­r­izio Bernar­di. «Siamo sce­si sul­la statale uti­liz­zan­do solo dei gaze­bo illu­mi­nati, che però diven­tano dei pun­ti di ritro­vo per la gente. In questo modo sono le nos­tre luci a illu­minare le “luc­ci­ole” costrin­gen­dole a desistere dal rimanere sul­la strada».All’origine del prog­et­to la dif­fi­cile e crit­i­ca con­viven­za con il fenom­e­no del­la pros­ti­tuzione che da anni ormai carat­ter­iz­za e qua­si «denom­i­na» la ex statale 11, sep­pure ora «pro­mossa» a regionale.«La nos­tra scelta segue una filosofia chiara­mente diver­sa da quel­la delle cosid­dette “ronde”: noi non pen­si­amo a pat­tugliare il ter­ri­to­rio ma piut­tosto a ripren­derce­lo, come cit­ta­di­ni, fisi­ca­mente; e quin­di colpire non le donne sfrut­tate ma gli inter­es­si che gira­no intorno a questo traf­fi­co. Quel­la che met­ti­amo in atto», sot­to­lin­ea Bernar­di, «è un’occupazione civile e paci­fi­ca degli spazi; una pre­sen­za pas­si­va, sen­za alcun con­tat­to o con­trasto diret­to, che però finisce inevitabil­mente per dis­tur­bare le sig­norine e soprat­tut­to i loro poten­ziali clienti».Lo scor­so anno per «Illu­mini­amo le luc­ci­ole» sono sta­ti uti­liz­za­ti quat­tro gaze­bo, dis­lo­cati lun­go il trat­to di stra­da regionale 11 che inter­es­sa il comune castel­n­uovese. Quest’anno i gaze­bo uti­liz­za­ti sono cinque.«Un risul­ta­to molto pos­i­ti­vo, che ci con­sente di ampli­are l’area di inter­ven­to», com­men­ta l’assessore Ezio Bassi tra i pro­mo­tori dell’iniziativa. «In ogni gaze­bo è sem­pre pre­sente almeno uno dei com­po­nen­ti dell’amministrazione comu­nale e uno dei volon­tari del­la Pro­tezione civile. Anche quest’anno intorno a noi si sono radunate diverse per­sone che già conosce­vano il prog­et­to e altre han­no invece chiesto infor­mazioni». «Ed è una sod­dis­fazione pot­er dire che qua­si sem­pre le per­sone che si avvic­i­nano per conoscere il moti­vo del­la nos­tra pre­sen­za, poi parte­ci­pano atti­va­mente e con entusiasmo».A sup­por­to di queste «postazioni» i cara­binieri del­la stazione di Peschiera e la polizia locale che han­no con­tin­u­a­to a mon­i­torare la situ­azione con un andiriv­ieni di pat­tuglie. «Come abbi­amo det­to noi non inter­ve­ni­amo diret­ta­mente né ci occu­pi­amo di con­tattare le pros­ti­tute sul­la stra­da. Non rien­tra negli obi­et­tivi del nos­tro prog­et­to. E’ però evi­dente», aggiunge Bernar­di, «che le nos­tre postazioni con­sentono alle forze dell’ordine di con­trol­lare meglio quan­to avviene sul territorio».Secondo le inten­zioni dell’amministrazione comu­nale, «Illu­mini­amo le luc­ci­ole» pros­eguirà sino ad autun­no inoltra­to. «La parte­ci­pazione del­la gente, delle asso­ci­azioni è lo stru­men­to che ci può con­sen­tire di ampli­are il prog­et­to e garan­tire un numero sem­pre mag­giore di ser­ate. Quin­di rin­novi­amo l’invito ai nos­tri concit­ta­di­ni», riprende il sin­da­co Bernar­di, «affinché col­la­bori­no atti­va­mente a un’iniziativa che è una rispos­ta impor­tante e conc­re­ta al fenom­e­no del­la pros­ti­tuzione. Sap­pi­amo che dopo di noi ci han­no prova­to anche altri Comu­ni e sem­pre con risul­tati pos­i­tivi. Dunque non mi stancherò mai di ripeter­lo: se lo vogliamo e siamo pron­ti ad inve­stire un po’ del nos­tro tem­po, pos­si­amo ripren­der­ci il nos­tro ter­ri­to­rio».