In paese è arrivata negli scorsi giorni una delegazione russa. Il progetto: un nuovo istituto per giovani tra i 6 e i 17 anni

Luga, «gemelli» in visita

30/07/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Una del­egazione del­la cit­tà di Luga, nel­la regione rus­sa di San Pietrobur­go, è sta­ta rice­vu­ta negli scor­si giorni dal­la Giun­ta comu­nale di Gargnano, gui­da­ta dal sin­da­co Gian­fran­co Scar­pet­ta. Dal­la cit­tà del­l’est sono arrivati il pri­mo cit­tadi­no Vladimir Baku­niev, il pres­i­dente del­la Provin­cia Sergiej Timafieiv e due ammin­is­tra­tori comu­nali: Alex­iej Afanasief e Nico­laj Tima­s­cenko. Con gli ammin­is­tra­tori, pre­sente anche Liud­mi­la, diret­trice di un isti­tu­to. Scopo del viag­gio è con­fer­mare l’am­i­cizia tra le due ammin­is­trazioni (pochi mesi fa in Rus­sia si era­no recati il sin­da­co di Gargnano e l’asses­sore Gia­co­mo Vil­laret­ti) e pren­dere visione di alcune strut­ture indus­tri­ali bres­ciane. In questi giorni la del­egazione si recherà a Lumez­zane per con­tattare alcune aziende, in cit­tà ed in Valte­n­e­si, per vis­itare qualche azien­da agri­co­la. «Abbi­amo rice­vu­to gli ami­ci di Luga ‑ha det­to Scar­pet­ta- con entu­si­as­mo, lo stes­so entu­si­as­mo che un ital­iano, padre Fioren­zo Reati, che ha sog­gior­na­to per un lun­go peri­o­do a Gargnano, ha por­ta­to nel­la cit­tà rus­sa. Adesso padre Fioren­zo sta lavo­ran­do nel­la sua casa-famiglia, per accogliere bam­bi­ni che non avreb­bero futuro. Ma il nos­tro impeg­no non è sola­mente uman­i­tario: vogliamo met­tere gli ammin­is­tra­tori del­la cit­tà rus­sa in con­dizione di conoscere e con­tattare aziende pro­dut­tive bres­ciane. La situ­azione eco­nom­i­ca di quel­l’area è pre­oc­cu­pante: anche noi potrem­mo dare una mano». «Avre­mo parec­chie cose da vedere e molto da doman­dare nei cinque giorni che ci fer­mer­e­mo nel­la provin­cia di Bres­cia ‑ha det­to il sin­da­co di Luga -. Ringrazi­amo per l’in­vi­to e ci dichiari­amo evi­den­te­mente disponi­bili a col­lab­o­rare. Quan­to all’­opera di padre Fioren­zo, vogliamo ringraziar­lo per quan­to sta facen­do per i nos­tri bambini».In con­clu­sione è inter­venu­to lo stes­so padre Fioren­zo Reati, che ha illus­tra­to la situ­azione del­la casa — famiglia di Luga: «Accogliamo una ses­san­ti­na di bam­bi­ni durante il giorno e adesso sti­amo amplian­do la strut­tura per ren­der­la oper­a­ti­va di notte, con l’accoglienza di altri pic­coli. L’o­bi­et­ti­vo più lon­tano e più impor­tante è dare vita ad una scuo­la per gio­vani tra i 6 ed i 17 anni. Tan­ti bres­ciani ci stan­no aiu­tan­do, a par­tire da un grup­po di Pral­boino. Pochi giorni fa sono rien­trati in Italia pure gli arti­giani di Muratel­lo di Nave, che si sono fer­mati per tre set­ti­mane ed han­no costru­ito un piano del­la casa. Ne aspet­ti­amo altri a set­tem­bre per con­clud­ere l’opera».