Inaugurata in via Mazzarona la nuova sala da gioco, la prima sul lago: un investimento di 4,5 miliardi. Aperta fino alle 3 di notte, ha 340 posti a sedere e 35 dipendenti

Lugana apre le porte al Bingo

30/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Elisa Rocca

E’ sta­ta inau­gu­ra­ta ieri pomerig­gio, a Lugana di Sirmione, la pri­ma sala adibi­ta al gio­co del Bin­go aper­ta sul Gar­da. I lavori di ristrut­turazione, por­tati a ter­mine in poco tem­po, han­no con­ver­ti­to gli ampi locali del­la pizze­ria «Break’s Beer» in una sala da gio­co dota­ta di ogni com­fort. L’at­tiv­ità resterà aper­ta d’o­ra in poi tut­ti i giorni dalle ore 14 fino alle 3 del­la notte uti­liz­zan­do gli oltre 1200 mq di super­fi­cie cop­er­ta ed altri 8000 des­ti­nati a parcheg­gio. Il per­son­ale coin­volto è cos­ti­tu­ito da 35 dipen­den­ti, sud­di­visi tra speak­er, per la decla­mazione dei numeri estrat­ti, host­ess, per la dis­tribuzione delle cartelle da gio­co ai tavoli, addet­ti alla recep­tion, camerieri e cuochi impeg­nati nel servizio di ris­torazione dei cli­en­ti. In ques­ta fase dei pro­fes­sion­isti prove­ni­en­ti da Roma affi­ancher­an­no gli imp­ie­gati per garan­tire il cor­ret­to fun­zion­a­men­to del­la strut­tura. I posti a sedere sono 340, ma ulte­ri­ori spazi e salette d’at­te­sa sono sta­ti pre­visti per offrire la mas­si­ma comod­ità alla clien­tela. La sala è dota­ta di un impianto di cli­ma­tiz­zazione e di del­l’aria ed è sta­ta dec­o­ra­ta con foto di pae­sag­gi garde­sani. Ma come fun­ziona il gio­co del Bin­go? Si trat­ta, sem­plice­mente, del­la tradizionale tombo­la, arric­chi­ta però da qualche inno­vazione tec­no­log­i­ca. Ad ogni nuo­va gio­ca­ta ven­gono dis­tribuite, a chi ne fac­cia richi­es­ta, le cartelle di gio­co al cos­to di 3000 lire cias­cu­na. L’es­trazione del sin­go­lo numero è segui­ta dal­l’an­nun­cio del­lo speak­er. Per mag­gior chiarez­za, ogni tavo­lo è dota­to di un mon­i­tor sul quale com­pare la sequen­za esat­ta dei numeri estrat­ti, così come sui sette pan­nel­li gigan­ti appe­si alle pareti. Le vincite, pro­porzion­ali al numero di cartelle ven­dute per sin­go­la gio­ca­ta, sono così ripar­tite: al real­iz­za­tore del Bin­go andrà la metà del rica­va­to, l’ 8% è des­ti­na­to a chi com­ple­ta la cinquina, il 24% all’Er­ario, il rima­nente al gestore. Nei pae­si dove il Bin­go è già una tradizione il giro d’af­fari ha rag­giun­to cifre davvero con­sid­erevoli. Ad esem­pio in Spagna, dove questo gio­co è nato, la Cir­sa — soci­età che gestisce le sale del Bin­go — ha fat­tura­to quest’an­no cir­ca 1360 mil­iar­di di lire. Lo Sta­to con­fi­da nel pieno suc­ces­so di questo nuo­vo gio­co da inserire nel mer­ca­to delle scommesse legali, che nel nos­tro Paese vale oggi cir­ca 30 mila mil­iar­di di lire, ma che pre­vi­sioni attendibili dan­no, entro breve tem­po, già dupli­ca­to. La soci­età For­mu­la Bin­go, che gestisce la nuo­va sala di via Maz­zarona a Lugana, è attual­mente il prin­ci­pale oper­a­tore ital­iano del set­tore. La mag­gio­ran­za è con­trol­la­ta da Leonar­do Peschiera, Michele Rossi e Cris­t­ian Peretti, men­tre il 47% è pro­pri­età del­la For­mu­la Bin­go Servizi del­l’im­pren­di­tore Luciano Con­soli, affi­an­ca­to da altri part­ners. L’in­ves­ti­men­to per la real­iz­zazione di ques­ta sala è sta­to di 4,5 mil­iar­di, una cifra con­sid­erev­ole. Tut­tavia i dati prove­ni­en­ti da Tre­vi­so, dove è sta­ta aper­ta la pri­ma sala Bin­go, sono incor­ag­gianti sulle pos­si­bil­ità di svilup­po: 800 cli­en­ti al giorno des­ti­nati a trip­li­care durante i fine set­ti­mana. E per il 2002 le pre­vi­sioni par­lano di almeno 5.500 mil­iar­di di lire dis­tribuiti tra le 414 sale — 220 sono gestite dal­la For­mu­la Bin­go — fino­ra autor­iz­zate sul ter­ri­to­rio ital­iano. Chi volesse saperne di più può vis­itare in inter­net il sito del­la soci­età: www.formulabingo.it

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