I primi sei mesi dell’anno hanno visto calare gli ospiti dei campeggi, ma adesso c’è la ripresa. Quasi tutto esaurito, però continuano ad essere pochi i tedeschi

Luglio riporta i turisti sul lago

02/08/2005 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Alberghi e campeg­gi all’insegna del qua­si tut­to esauri­to sul . La sta­gione tur­is­ti­ca è ormai entra­ta a pieno regime e gli oper­a­tori eco­nomi­ci del Bena­co sono tut­ti al lavoro per sod­dis­fare le esi­gen­ze sem­pre mag­giori del popo­lo dei vacanzieri. «Diven­ta impor­tante non solo offrire qual­ità nei servizi ma anche garan­tire par­ti­co­lari ben­e­fit, in gra­do di fideliz­zare il tur­ista», spie­ga Giuseppe Loren­zi­ni pres­i­dente dell’Ugav, Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si che rag­grup­pa cir­ca 340 strut­ture ricettive. «Agli ospi­ti viene offer­to, com­pre­so nel prez­zo di per­not­ta­men­to, una gita sul bat­tel­lo o un’escursione sul con la funi­via che col­le­ga Mal­ce­sine al Gia­rdi­no d’Europa. Ma non solo. Ci sono par­ti­co­lari ser­ate dove a cena le bevande ven­gono offerte dal­la direzione dell’hotel». Tan­ti pic­coli e gra­di­ti, al tur­ista, strat­a­gem­mi per ren­dere spe­ciali le ferie sul più grande lago d’Italia. «In questo peri­o­do il vero prob­le­ma è trovare una stan­za lib­era», affer­ma con­vin­to Emil Bergonzi­ni, pres­i­dente dell’associazione alber­ga­tori di Mal­ce­sine, «se non si riem­pie l’albergo è per­ché il rap­por­to qual­ità e prez­zo non è adegua­to alla strut­tura ricetti­va». Dis­pen­sa ottimis­mo Bergonzi­ni: «È vero, man­ca anco­ra il nos­tro cliente più affezion­a­to, il tedesco, ma la nos­tra cat­e­go­ria può essere sod­dis­fat­ta soprat­tut­to se ci con­fron­ti­amo con altri set­tori com­mer­ciali. Il cliente, una vol­ta allog­gia­to in alber­go, tende a fare mol­ta atten­zione alle spese extra, spenden­do decisa­mente meno durante lo shop­ping». Numeri all’insegna del tut­to esauri­to anche nei campeg­gi. «E ci mancherebbe non fos­se diver­sa­mente», sostiene con un filo di polem­i­ca Mar­co Zaninel­li, pres­i­dente dell’Assogardacamping. «Se non fos­si­mo al com­ple­to in questo peri­o­do, vor­rebbe dire essere al cospet­to di una grave crisi tur­is­ti­ca. Questi sono i mesi da sem­pre dep­u­tati alle ferie». «Siamo al com­ple­to», risponde di get­to Gio­van­ni Berni­ni, tito­lare del campeg­gio Du Parc di Lazise, «abbi­amo tan­ti olan­desi e dane­si e ora atten­di­amo con fidu­cia l’arrivo dei tedeschi. D’altronde il lago di Gar­da rimane anco­ra un’isola felice rispet­to a tante altre local­ità tur­is­tiche». Intan­to i dati rel­a­tivi a pre­sen­ze e arrivi nei pri­mi sei mesi di quest’anno, sta­tis­tiche elab­o­rate dall’ufficio tur­is­mo del­la Provin­cia, par­lano di un ter­ri­to­rio lacus­tre che seg­na nel com­p­lesso un trend neg­a­ti­vo. In sof­feren­za soprat­tut­to l’extralberghiero, vale a dire vil­lag­gi tur­is­ti­ci, campeg­gi e allog­gi pri­vati. Rispet­to allo stes­so peri­o­do dell’anno scor­so, nei 19 Comu­ni che for­mano il sis­tema tur­is­ti­co locale di Gar­da si reg­is­tra un ‑31,8 per cen­to negli arrivi (195.797) e un ‑13,23 per cen­to nelle pre­sen­ze (1.524.070). Tradot­to, una perdi­ta di 232mila 420 pre­sen­ze e di 88mila 308 arrivi. È anda­ta meglio per il set­tore alberghiero, che ha seg­na­to un incre­men­to dell’1,69 per cen­to nelle pre­sen­ze (1.383.412) a fronte di un ‑13,09 per cen­to negli arrivi (359.630). In prat­i­ca sono aumen­tati i per­not­ta­men­ti (+ 22mila 949) a dis­pet­to di un minor arri­vo di gente (- 54mila189 per­sone). «È sta­ta una sor­pre­sa anche per noi addet­ti ai lavori con­statare un aumen­to delle pre­sen­ze a scapi­to degli arrivi», com­men­ta Giuseppe Loren­zi­ni. «Il moti­vo? Sem­plice. I tur­isti scan­di­navi una vol­ta sul Gar­da, vista al lon­tanan­za da casa, si fer­mano min­i­mo una set­ti­mana. C’è insom­ma un minor giro di gente di pas­sag­gio, leg­gi tedeschi, e un aumen­to di col­oro che allungano le ferie. Questo gra­zie anche ad una buona polit­i­ca dei prezzi. La dimin­uzione degli arrivi è dovu­ta anche a fat­tori con­tin­gen­ti come una Pasqua arriva­ta trop­po presto, a fine mar­zo, che non ha fat­to da lan­cio alla sta­gione tur­is­ti­ca». Stes­so dis­cor­so nell’ ambito dell’ extral­berghiero. «Le avverse con­dizioni atmos­feriche non han­no cer­to favorito il sog­giorno all’aria aper­ta», con­cor­da Gio­van­ni Berni­ni, del camp­ing Du Parc, «in aprile piove­va sem­pre, dif­fi­cile dormire in campeggio».

Parole chiave: -