Finiti i lavori, riapre la strada ma ci saranno delle limitazioni Di giorno auto a 30 all’ora, di notte stop al traffico

Lungolago a passo d’uomo

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Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

Domani sarà ria­per­to al traf­fi­co il Lun­go­la­go di Desen­zano, dopo tre mesi di chiusura per i lavori di pavi­men­tazione e abbel­li­men­to, svolti tra la e il ponte alla veneziana. Il cantiere è sta­to sgomber­a­to già da qualche giorno: non res­ta che togliere le transenne e riaprire la stra­da al pas­sag­gio delle auto, cosa che avver­rà domat­ti­na. Tut­to come pri­ma? Non pro­prio, e non solo dal pun­to di vista esteti­co. Le mac­chine potran­no tornare a cir­co­lare, ma solo a una veloc­ità mas­si­ma di 30 km orari. E soprat­tut­to si è deciso di chi­ud­ere il lun­go­la­go al traf­fi­co, com­ple­ta­mente, nel­la fas­cia oraria not­tur­na dalle 21 alle 6 del mat­ti­no e nei giorni fes­tivi (ma non il saba­to). Queste lim­i­tazioni rester­an­no in vig­ore tut­to l’anno, estate o inver­no non cam­bia. L’aspetto che più incu­rio­sisce è la chiusura not­tur­na: il Lun­go­la­go, dunque, sarà una stra­da carra­bile di giorno e una passeg­gia­ta pedonale di notte. Ma è una deci­sione che ha una pro­pria log­i­ca: da anni i res­i­den­ti del­la zona, in cui non ci sono solo alberghi e negozi ma anche abitazioni, por­ta­vano avan­ti le loro sacrosante lamentele, arrivan­do a for­mare tre mesi fa un Comi­ta­to per il dirit­to al riposo not­turno (for­ma­to da Gior­gio Fez­zar­di, Piero Baruf­fa, Luciano Colli­ni e altri ami­ci del cen­tro stori­co) che chiede­va, tra le altre cose, la pedonal­iz­zazione totale e per­ma­nente del Lun­go­la­go, oltre al divi­eto di tran­si­to not­turno per tut­to il cen­tro. Per con­tro, posizioni opposte sono state espresse da com­mer­cianti ed eser­centi, pre­oc­cu­pati che il cen­tro di Desen­zano si chi­udesse a ric­cio, che troppe lim­i­tazioni al traf­fi­co (oltre alla stor­i­ca caren­za di parcheg­gi) scor­ag­giassero i cli­en­ti e deprimessero trop­po gli affari. Si è scelta dunque una soluzione accetta­bile per tut­ti: di giorno i com­mer­cianti potran­no lavo­rare, di notte i res­i­den­ti potran­no dormire. Tut­ti con­tenti a metà. E i pedoni? «Con il lim­ite di 30 chilometri orari ­ spie­ga il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za ­ abbi­amo isti­tu­ti­to lim­i­tazioni al tran­si­to a tut­to van­tag­gio dei pedoni, che in ques­ta zona godran­no del dirit­to di prece­den­za sia in attra­ver­sa­men­to che in per­cor­ren­za, come sta­bilisce il codice del­la stra­da. Per gli auto­mo­bilisti sarà obbli­ga­to­rio andare ada­gio e fer­mar­si al cospet­to di un pedone, strisce o non strisce». Ora che fare di questo lun­go­la­go rin­no­va­to, abbel­li­to e qua­si pedonal­iz­za­to? I com­mer­cianti, attra­ver­so l’associazione Con­fe­ser­centi, lodano le deci­sioni equi­li­brate prese dal sin­da­co, che ha respin­to le sirene del­la chiusura totale, ma rac­co­man­dano di com­pletare l’opera di rilan­cio del­la fas­cia a lago pro­muoven­do inizia­tive, spet­ta­coli e attrazioni, che ren­dano più appetibile la passeg­gia­ta a Desen­zano. Chiedono anche di poten­ziare i parcheg­gi e un po’ mugug­nano: i tre mesi di chiusura per lavori sul lun­go­la­go sono sta­ti mesi di sof­feren­za, dice la Con­fe­ser­centi. Inoltre aggiunge che la chiusura domeni­cale è una buona idea per l’estate quan­do c’è tan­ta gente, tante auto e passeg­gia­re sul lun­go­la­go è piacev­ole; ma d’inverno, quan­do di gente ce n’è poca, per­ché scor­ag­gia­re il traf­fi­co? Ma ormai la deci­sione è pre­sa. Si cer­ca di accon­tentare tut­ti, nei lim­i­ti del pos­si­bile.

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