Via libera al completamento dei lavori, ma con una serie di novità. Non verrà chiuso, ma la velocità sarà di 30 kmh

Lungolago, atto secondo

17/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
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Lun­go­la­go, atto sec­on­do. L’altro ieri la giun­ta Pien­az­za ha mes­so il tim­bro sul prog­et­to defin­i­ti­vo per riqual­i­fi­care il trat­to di passeg­gia­ta tra la e il Ponte alla Veneziana. È un’operazione da 520 mila euro che richiederà tre mesi di lavori dal­la sec­on­da set­ti­mana di gen­naio alla pri­ma di aprile. Pri­ma di descri­vere le soluzioni estetiche del prog­et­to, che non è solo un abbel­li­men­to, c’è un aspet­to di sostan­za: non è pre­vista la pedonal­iz­zazione del lun­go­la­go, però le auto potran­no pas­sare a una veloc­ità mas­si­ma di trenta chilometri orari. In prat­i­ca, in sede di prog­et­to è sta­ta scelta una via di mez­zo, una soluzione di com­pro­mes­so tra una passeg­gia­ta pedonale e una stra­da tran­sitabile: auto­mo­bili avan­ti piano, mas­si­mo ai trenta allo­ra, per garan­tire la sicurez­za e il com­fort dei pedoni. L’intero dis­eg­no è fun­zionale a ques­ta scelta, come spie­ga l’assessore ai Lavori pub­bli­ci, Rodol­fo Bertoni. «La car­reg­gia­ta sarà ristret­ta di un paio di metri, pavi­men­ta­ta in cubet­ti di por­fi­do e rialza­ta allo stes­so liv­el­lo dei mar­ci­apie­di, in modo che non ci siano gra­di­ni nè cor­doli. Tra piaz­za Mat­teot­ti e il lago — pre­cisa Bertoni — sarà tut­to a raso sul­lo stes­so piano. Restrin­gen­do la stra­da, sarà pos­si­bile allargare di un metro la parte pedonale del­la piaz­za, e di un altro metro anche il mar­ci­apiede dal lato del lago, che ver­rà pavi­men­ta­to in las­tre di por­fi­do e arreda­to con lam­pi­oni a pal­lon­ci­no, faret­ti a raso e nuove pan­chine». Le nuove pan­chine tra la Nav­i­gar­da e il Ponte saran­no riv­olte ver­so il lago, con­trari­a­mente a quan­to avvenu­to nel trat­to tra la diga e il Park Hotel, dove per guardare il panora­ma da sedu­ti bisogna torcer­si il col­lo. Altra carat­ter­is­ti­ca del prog­et­to lega­ta al traf­fi­co veico­lare: arrivan­do sul lun­go­la­go all’altezza del­la Nav­i­gar­da, gli auto­mo­bilisti tro­ver­an­no una breve ma rip­i­da ram­pa che costringerà a ral­lentare per forza l’andatura sot­to il lim­ite dei 30. Storcerà il naso chi vol­e­va una totale pedonal­iz­zazione, ma forse chi­ud­ere al traf­fi­co avrebbe trop­po appe­san­ti­to la statale e dan­neg­gia­to i com­mer­cianti. «Così — spie­ga Bertoni — pas­sare in macchi­na non sarà vieta­to, ma di fat­to sarà dis­in­cen­ti­va­to per effet­to dell’andatura molto lenta. Comunque, la parte pedonale è sta­ta ampli­a­ta». In ogni caso non mancher­an­no le occa­sioni per par­larne con la cit­tad­i­nan­za e rac­coglierne i sug­ger­i­men­ti: al lun­go­la­go sarà ded­i­ca­to una serie di incon­tri pub­bli­ci in cui si par­lerà sia di questo nuo­vo prog­et­to tra la Nav­i­gar­da e il Ponte alla veneziana (che è defin­i­ti­vo, ma non anco­ra esec­u­ti­vo) sia del trat­to fra il Park hotel e il Desen­zani­no. Per quest’ultimo trat­to, il prog­et­to del­la pas­sa­ta Giun­ta comu­nale era sta­to boc­cia­to dai cit­ta­di­ni, che ave­vano rac­colto 2200 firme nel­la petizione per un ref­er­en­dum. Ma allo­ra, boc­cia­to il vec­chio prog­et­to, che fare? Le occa­sioni di con­fron­to tra i cit­ta­di­ni e la giun­ta saran­no quat­tro: ci sarà un pri­mo incon­tro pub­bli­co a Palaz­zo Tode­s­chi­ni la sera di lunedì 28 otto­bre alle 21; un sec­on­do il 4 novem­bre sem­pre alle 21 a Palaz­zo To des­chi­ni; poi anco­ra il pomerig­gio di saba­to 16 novem­bre alle ore 15; un ulti­mo il 9 dicem­bre alle 21. Res­ta da aggiun­gere che gli incon­tri pub­bli­ci, in realtà, saran­no cinque: l’amministrazione comu­nale dovrà anche incon­trare gli ambu­lan­ti del mer­ca­to, per­chè durante i lavori sul lun­go­la­go — tra gen­naio e aprile — bisogn­erà spostare alcune ban­car­elle dal­la zona del por­to dei bat­tel­li. Dove spostar­le sarà da concordare.

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