Presentato il progetto che costerà oltre un milione di euro e che potrebbe essere completato nel 2006. Scavalcherà il torrente a Maderno e varierà con le eventuali piene

Lungolago con ponte levatoio

05/08/2005 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ sta­to pre­sen­ta­to il prog­et­to riguardante la passeg­gia­ta che unirà il lun­go­la­go di Mader­no con quel­lo di Toscolano. «Uno stu­dio redat­to dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale — dice il sin­da­co Pao­lo Ele­na -, e più speci­fi­ca­mente dal­l’ar­chitet­to Anna Brisinel­lo, dal geome­tra Alber­to Sara­mon­di, con la col­lab­o­razione di Mat­tia Zani­ni e la super­vi­sione del respon­s­abile dei lavori pub­bli­ci Alessan­dro Cap­pa. In questi giorni lo abbi­amo pre­sen­ta­to alla con­feren­za dei servizi, cui han­no parte­ci­pa­to i fun­zionari dei vari organ­is­mi: dal Demanio alla Provin­cia alla Regione. Quan­do l’iter sarà con­clu­so, potremo iniziare i lavori». La passeg­gia­ta ciclo pedonale, in cemen­to, con cor­doli di mar­mo rosa, avrà una larghez­za di tre metri e mez­zo. Par­tirà da vil­la Svarovsky, abi­ta­ta anco­ra oggi dal­la cele­bre famiglia che ha cre­ato l’azien­da pro­dut­trice di cristal­li, passerà davan­ti ai campeg­gi e arriverà al Lido degli Ulivi. Cor­rerà lun­go recinzioni di pro­pri­età pri­vate, la bat­ti­gia e le spi­agge. Lunghez­za com­p­lessi­va: 830 metri. Cos­to totale del­l’in­ter­ven­to: un mil­ione e 26 mila euro, cir­ca due mil­iar­di di vec­chie lire. «La ricer­ca dei finanzi­a­men­ti è a buon pun­to — pros­egue Ele­na -. Otte­nes­si­mo in tem­po bre­vi l’au­tor­iz­zazione, potrem­mo iniziare l’opera in autun­no e com­ple­tar­la entro la fine del 2006». «Oltre alla pavi­men­tazione — inter­viene Brisinel­lo -, provved­er­e­mo a real­iz­zare pun­ti di sos­ta arredati, con pan­chine, ces­ti­ni por­ta rifiu­ti, aiuole. In local­ità Piantone e vici­no ai Cantieri del Gar­da col­locher­e­mo fontanelle e servizi igien­i­ci autom­a­tiz­za­ti». La curiosità mag­giore è rap­p­re­sen­ta­ta, a metà del per­cor­so, da un ponte lev­a­toio lun­go 30 metri, che scav­al­ca il tor­rente. La for­ma, a vela, richi­amerà le barche del lago. «Lo costru­ire­mo sul mod­el­lo di quel­li olan­desi — affer­ma il sin­da­co -. Si aprirà auto­mati­ca­mente, uti­liz­zan­do un sem­plice motori­no, o man­ual­mente, con un dis­pos­i­ti­vo a manovel­la. Per con­sen­tire il deflus­so del­l’ac­qua nel­l’even­tu­al­ità di una piena (il caso in cui la diga di Valvesti­no fos­se costret­ta a rilas­cia­re una quan­tità notev­ole, ndr), il ponte si sollev­erebbe uti­liz­zan­do la vari­azione del liv­el­lo di afflus­so. A tale propos­i­to saran­no pre­dis­posti un vano di riem­pi­men­to, e adeguati canali di por­ta­ta e di sco­lo. Non mancher­an­no adeguati dis­pos­i­tivi di sicurez­za lumi­nosi e sonori per seg­nalare la mes­sa in movi­men­to». Mate­ri­ali uti­liz­za­ti: fer­ro (ver­ni­ci­a­to di bian­co), leg­no e acciaio. Le spalle del ponte saran­no anco­rate da una strut­tura di cemen­to arma­to inter­ra­ta. I pali in fer­ro, obliqui, alti 13 metri, saran­no affon­dati in bloc­chi di cemen­to. Un man­u­fat­to vis­i­bile anche nelle ore not­turne, gra­zie a un adegua­to posizion­a­men­to delle luci. «L’o­bi­et­ti­vo — dicono i prog­et­tisti — è di allargare, in futuro, la foce del fiume, in modo da creare una darse­na per pic­cole imbar­cazioni. Inoltre il Genio civile ha finanzi­a­to per 125 mila euro la sis­temazione del­l’alveo, che ver­rà effet­tua­ta dal­la dit­ta Pavoni. Pre­vis­to anche il riu­ti­liz­zo e il ripristi­no del per­cor­so esistente lun­go il tor­rente, che risale fino al ponte vec­chio, dove ha sede il palaz­zo munic­i­pale». La Garde­sana 45 bis taglia in due il ter­ri­to­rio: a monte, i cen­tri stori­ci di Mader­no e Toscolano; a lago, le ville, gli alberghi e, più a nord, la cartiera. Per ovviare ai dis­a­gi di per­cor­ri­bil­ità del­la stra­da statale, e offrire una via alter­na­ti­va di attra­ver­sa­men­to, recen­te­mente è sta­to costru­ito il ponte del­la Gar­be­ria, in local­ità Reli­gione. «La passeg­gia­ta — aggiun­gono i tec­ni­ci — con­sen­tirà di val­oriz­zare l’am­bi­ente, riqual­i­f­i­can­do­lo a fini ricre­ativi e tur­is­ti­ci». Intan­to, sul lun­go­la­go di Mader­no, si sta allargan­do a quat­tro metri e mez­zo l’ul­ti­mo trat­to, real­iz­zan­do un solar­i­um. Si arriverà fino al piantone e a vil­la Svarovs­ki. Da lì, la pros­e­cuzione, sec­on­do il prog­et­to del nuo­vo lungolago.