Domenica mattina inuagurazione della passeggiata rinnovata. Col «Lido Verde» più spazi per ciclisti, pedoni e bagnanti

Lungolago da riscoprire

24/09/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I lavori di riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go di Mader­no sono sta­ti ulti­mati un paio di mesi fa. Le auto­mo­bili con­tin­uer­an­no a tran­sitare, a sen­so uni­co, ma pedoni, ciclisti e…bagnanti han­no con­quis­ta­to più spazi. Domeni­ca, alle 11.30, dopo la con­clu­sione del­la Mara­ton­i­na, ver­rà effet­tua­ta l’in­au­gu­razione, alla pre­sen­za di Alber­to Cav­al­li (Provin­cia), Viviana Becca­los­si (numero 2 del­la Regione), Alessan­dro Sala, Ric­car­do Mini­ni (asses­sori a Palaz­zo Bro­let­to), Bruno Faus­ti­ni (Comu­nità mon­tana par­co), (), (azien­da ) e dei sin­daci del­la zona. «La grande passeg­gia­ta a lago venne real­iz­za­ta alla fine degli anni Ses­san­ta — ricor­da il sin­da­co Pao­lo Ele­na -. Un’ opera bel­lis­si­ma, e sicu­ra­mente d’a­van­guardia per i tem­pi. Dopo oltre quar­an­t’an­ni ques­ta ammin­is­trazione ha ritenu­to oppor­tuno met­tere mano a un prog­et­to di miglio­ra­men­to. I pre­sup­posti da cui siamo par­ti­ti: un mar­ci­apiede di ampiez­za tale da favorire, soprat­tut­to d’es­tate, la comod­ità del tran­si­to di un gran numero di per­sone; una pista deg­na di tal nome, adat­ta al doppio sen­so di mar­cia delle bici­clette, nel­la sper­an­za che ciò dis­in­cen­tivi, nel promon­to­rio, l’u­so ecces­si­vo del­l’au­to­mo­bile; una illu­mi­nazione che per­me­tte un risparmio ener­geti­co con­sis­tente e una sen­si­bili dimin­uzione del­l’in­quina­men­to; un aumen­to sig­ni­fica­ti­vo dei posti macchi­na, per sod­dis­fare la mag­giore ricettiv­ità bal­n­eare; un arredo urbano con numerose pan­chine, por­ta bici­clette, dis­penser per l’igiene dei cani, aiuole e tap­peti erbosi, ole­an­dri; un edi­fi­cio rimod­er­na­to e amplia­to, quel­lo del Lido; una devi­azione del per­cor­so che con­sente un uti­liz­zo otti­male del­l’ex cam­po ippi­co. Delim­i­tan­do l’area ris­er­va­ta agli spet­ta­coli estivi, si è potu­to ricavare un grande solar­i­um, con acces­so diret­to al lago: bas­ta attra­ver­sare il mar­ci­apiede e la pista cicla­bile. In tale spazio, che abbi­amo chiam­a­to Lido Verde, è pos­si­bile accedere gra­tuita­mente, por­tan­do asci­uga­mi o stuoine, ma non sedie a straio; in pri­mav­era creer­e­mo il cam­po di beach vol­ley”. Ecco i numeri del­l’in­ter­ven­to. Lunghez­za del trat­to: 1.135 metri. La pista cicla­bile è larga due metri e mez­zo; il mar­ci­apiede tre, ma nel 2005 si prevede un allarga­men­to di altri due metri nel­la parte finale, dal lido al piantone del Bolsem (dopo di che sarà col­lo­ca­ta la ringhiera pro­tet­ti­va). 97 i pun­ti luce: una deci­na alti sette metri; gli altri, invece, quat­tro. 94 le pan­chine, altre 25 saran­no posizion­ate l’an­no prossi­mo. Una trenti­na i con­teni­tori por­ta rifiu­ti, tre i dis­trib­u­tori igien­i­ci per cani, otto i por­ta bici­clette (da cinque posti cias­cuno). Sono sta­ti piantu­mati 300 alberi, che van­no ad aggiunger­si ai 98 vec­chi. 165 i parcheg­gi auto creati, e 250 per i moto­ci­cli: tut­ti gratis. I lavori sono sta­ti ese­gui­ti dal­la berga­m­as­ca “Calep­pio scavi” di Credaro, che si era aggiu­di­ca­ta l’as­ta con un rib­as­so del 5,86% sul prez­zo a base d’as­ta (810 mila euro), fir­man­do un con­trat­to di 763 mila. «Gli arre­di sono costa­ti altri 300 mila euro ‑aggiunge il sin­da­co-. Ricor­do che il 40% del­l’in­ves­ti­men­to è cop­er­to da un con­trib­u­to a fon­do per­du­to, ottenu­to in base alla legge Obi­et­ti­vo 2, cioè le agevolazioni per le zone depresse, che van­no da Gar­done Riv­iera a Limone all’en­troter­ra. Per il resto si trat­ta di finanzi­a­men­ti Frisl, da resti­tuire in 20 anni sen­za inter­es­si». Di fronte all’ex cam­po ippi­co, ora Lido Verde (5.300 metri quadri sono a pra­to-solar­i­um, altri 2.200 mq. ven­gono uti­liz­za­ti per gli spet­ta­coli estivi, con 1.500 posti a sedere), c’è il Lido Azzur­ro. Fran­co Apol­lo­nio, il con­ces­sion­ario, ha amplia­to di 200 mq. l’ed­i­fi­cio adibito a bar e pun­to di ris­toro, antic­i­pan­do i sol­di per con­to del munici­pio. La Asso­tour, l’as­so­ci­azione degli oper­a­tori tur­is­ti­ci pre­siedu­ta da Fran­co Gabar­di, gestisce invece la spi­ag­gia di 4.200 mq., for­nen­do (a paga­men­to) i servizi richi­esti dai bag­nan­ti. «La riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go di Mader­no — con­clude Ele­na — non è fine a se stes­sa, ma parte impor­tante di un per­cor­so che inizia dal Bor­ni­co (Fasano). Negli anni scor­si, infat­ti, abbi­amo real­iz­za­to la passeg­gia­ta nel trat­to iniziale, sino alla local­ità Frana, e sis­tem­ato il viale fino al piaz­za­le Mari­nai d’I­talia. Al tirar delle somme, ora è pos­si­bile cam­minare o ped­alare in riva al lago dal Bor­ni­co al piantone del Bolsem, per 2.656 metri lin­eari. E in futuro pros­eguire­mo lun­go il promon­to­rio, fino a Toscolano».