Il 7 gennaio aprirà il cantiere per sistemare il tratto fra la Navigarda e il ponte. Il sindaco: le panchine della discordia saranno girate

Lungolago, lavori dopo le feste

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

E’ deciso. I lavori di sis­temazione del lun­go­la­go Cesare Bat­tisti di Desen­zano inizier­an­no il 7 gen­naio 2003. Si trat­ta del­l’in­ter­ven­to di maquil­lage già prog­et­ta­to dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale che inter­esserà il trat­to tra la e il ponte alla veneziana, davan­ti alla caser­ma del­la . Lavori che, indub­bi­a­mente, trasformer­an­no il vec­chio lun­go­la­go desen­zanese. E non è fini­ta. Uno dei tor­men­toni del­la pas­sa­ta estate è sta­to la posizione delle pan­chine del lun­go­la­go. Nel tan­to dis­cus­so prog­et­to del­l’ar­chitet­to Ramel­la, sfo­ci­a­to perfi­no in un con­tenzioso al Tar (vin­to dal Comune) e in una richi­es­ta di ref­er­en­dum popo­lare, i sedili che un tem­po era­no col­lo­cati fronte lago, era­no sta­ti girati ver­so la stra­da. Ovvi­a­mente con una diver­sa prospet­ti­va e con un diver­so panora­ma da gus­tar­si. Ne seguirono delle polemiche e delle dis­cus­sioni a non finire, molte delle quali arrivate negli ambi­en­ti politi­ci e negli uffi­ci comu­nali. «Vogliamo accogliere le proteste di molti cit­ta­di­ni, in effet­ti la posizione delle pan­chine del nos­tro lun­go­la­go non era tra le migliori. Allo­ra — ril­e­va il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za — si è deciso con delib­era di Giun­ta di pro­cedere al loro sposta­men­to, ovvi­a­mente con vista lago e non del­l’in­ter­no. Capis­co che non si trat­ta di un prob­le­ma di rilie­vo, se vogliamo. Tut­tavia cre­do vadano recepite le seg­nalazioni dei cit­ta­di­ni specie quan­do queste non sono stru­men­tali». L’op­er­azione-pan­chine ver­rà ese­gui­ta entro fine anno. Del resto, si trat­ta di spostare alcu­ni bul­loni. Anco­ra tre set­ti­mane e poi, si dice­va, ver­rà aper­to il cantiere sul lun­go­la­go. E’ ques­ta la sec­on­da tranche di lavori pre­visti per dare alla stor­i­ca passeg­gia­ta di Desen­zano una nuo­va fisiono­mia e, soprat­tut­to, una nuo­va veste. Come ricor­da il sin­da­co, infat­ti, ver­rà ste­sa una nuo­va pavi­men­tazione con mate­ri­ale pre­gia­to, ver­rà elim­i­na­to del tut­to il mar­ci­apiede. In buona sostan­za, il lun­go­la­go sarà un «unicum». Ver­rà, inoltre, isti­tu­ito il lim­ite dei 30 chilometri orari, per con­sen­tire ai pedoni di pot­er passeg­gia­re con mag­giore tran­quil­lità. Una soluzione molto atte­sa non solo dai desen­zane­si ma anche dai tur­isti. In qua­si tutte le passeg­giate a lago (Salò, Gar­done Riv­iera, Limone o Gar­da per la spon­da veronese) il traf­fi­co veico­lare è vieta­to o solo parzial­mente con­sen­ti­to. I lavori di sis­temazione dur­eran­no tre mesi, quin­di dovreb­bero essere ulti­mati entro il 30 mar­zo. L’ac­cor­do con l’im­pre­sa appal­ta­trice ha fis­sato questo ter­mine. I banchi degli ambu­lan­ti del mer­ca­to set­ti­manale, durante lo stop sul lun­go­la­go, ver­ran­no momen­tanea­mente spo­sta­ti nelle piazze Mat­teot­ti e Malvezzi e sul lun­go­la­go Anel­li. Ai pri­mi di aprile, però, gli ambu­lan­ti dovran­no avere gli spazi disponi­bili: c’è un accor­do in tal sen­so pre­so tra la Con­fe­ser­centi e l’Am­min­is­trazione comu­nale. Non mancher­an­no i dis­a­gi nel cen­tro stori­co, per­ché il cantiere inevitabil­mente provocherà, a cas­ca­ta, prob­le­mi via­bilis­ti­ci e di sos­ta delle auto anche nel resto del­la cit­tad­i­na. Un sac­ri­fi­cio che, alla fine, sarà ampia­mente ripagato.

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