Realizzate sei postazioni con «ciambelle» di salvataggio. Il dispositivo è un «prodotto locale»: l’inventore è di Sirmione

Lungolago sicuro con il salvagente

28/07/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Davide Cordua

Sal­vagente di emer­gen­za spar­si per tut­to il nuo­vo lun­go­la­go di Mader­no. È ques­ta la nuo­va inizia­ti­va pro­mossa dal­l’am­min­is­trazione comu­nale di Toscolano Mader­no denom­i­na­ta «Pre­sidio tec­ni­co di sal­vatag­gio». Il prob­le­ma del­la sicurez­za a lago è uno dei cav­ali di battaglia del comune lacus­tre in ques­ta sta­gione esti­va. Tra le tante inizia­tive già avvi­ate e alcune anco­ra in cantiere, ecco che nasce questo prog­et­to pilota per tute­lare i bag­nan­ti che nuotano all’in­fuori dal­la vista dei bagni­ni che vig­i­lano nelle acque anti­s­tan­ti la spi­ag­gia Lido Azzur­ro. Inoltre l’inizia­ti­va nasce anche per sal­va­guardare soprat­tut­to le per­sone anziane che passeg­giano abit­ual­mente, anche d’in­ver­no, a tutte le ore del giorno sul lun­go­la­go. Tante volte è purtrop­po cap­i­ta­to che per­sone cadessero nel lago e annegassero in pochi metri d’acqua sot­to­lo sguar­do impo­tente dei pas­san­ti. Da ieri mat­ti­na si pos­sono ammi­rare sei sal­vagen­ti di emer­gen­za instal­lati in diver­si pun­ti del lun­go­la­go. L’idea è nata per mano del­l’asses­sore comu­nale al Tur­is­mo Fabio Cauzzi, il quale tem­po fa vide la cosa real­iz­za­ta su tut­to il fre­quen­tatis­si­mo lun­go­la­go di Sirmione e decise di pro­por­la subito al pro­prio Con­silio Comu­nale. “È un prog­et­to pilota — fa sapere Cauzzi — un esper­i­men­to per capire come si pos­sa al meglio tute­lare la sicurez­za dei cit­ta­di­ni e dei tur­isti. «Infat­ti sei sal­vagen­ti sono insuf­fi­ci­en­ti a coprire l’in­tero lun­go­la­go. Per questo moti­vo sono sta­ti scelti i pun­ti più crit­i­ci del­la passeg­gia­ta a lago, basan­dosi sulle espe­rien­ze avute negli anni prece­den­ti. Nelle ultime sta­gioni si ricor­dano infat­ti inci­den­ti o mal­ori accadu­ti soprat­tut­to a per­sone anziane che, fini­ti nel Gar­da, persero la vita». Il pri­mo sal­vagente si tro­va davan­ti al Cir­co­lo Vela, il sec­on­do all’at­trac­co del traghet­to, il ter­zo sul pon­tile del por­to del­la Nav­i­gar­la e i rima­nen­ti dopo l’ex cam­po ippi­co. Ma ecco come fun­ziona lo spe­ciale sal­vagente di emer­gen­za, che fra l’altro è un «prodot­to locale» garde­sano: è sta­to ideato da un «inven­tore» sirmionese, Mari­no Gabel­la, e viene dis­tribuito dal­la dit­ta Red Res­cue di Desen­zano, che è già for­ni­trice anche dei Comu­ni di Sirmione, Peschiera, Desen­zano, Padenghe, Maner­ba e Castel­n­uo­vo. Innanz­i­tut­to è un sal­vagente anu­lare fis­sato sopra un palet­to di fer­ro a un metro di altez­za per agevolare qual­si­asi tipolo­gia di soc­cor­ri­tore. Un etichet­ta scrit­ta in ital­iano e inglese indi­ca come sbloc­care l’at­trez­zo e poter­lo usare in maniera cor­ret­ta. Infat­ti tut­ti e sei i sal­vagente dispon­gono di un cordi­no di sicurez­za. In caso di emer­gen­za bisogna allentare la manopo­la in sen­so antio­rario e l’an­u­lare si lib­era all’is­tante. Avvol­ta intorno al sal­vagente ci sono trenta metri di sago­la gal­leg­giante, che assieme al sal­vagente anu­lare si sco­prono leg­geris­si­mi per per­sone di qualunque età da pot­er lan­cia­re in acqua ver­so la per­sona in dif­fi­coltà. Inoltre su ogni sal­vagente sono seg­nalati i numeri del­la , vig­ili del fuo­co e soc­cor­so san­i­tario. «In futuro molti­plicher­e­mo i sal­vagente su tut­to il lun­go­la­go di Mader­no — ha spie­ga­to anco­ra l’asses­sore — e spero — ha poi con­tin­u­a­to — che non si ver­i­fichi­no atti van­dali­ci, per­ché rubare o dan­neg­gia­re un sal­vagente di emer­gen­za sarebbe come togliere la pos­si­bil­ità di sal­var una vita».

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