Un’iniziativa pubblica entra adesso nel merito dei lavori di sistemazione del lungolago Cornicello

Lungolago, stop ai lavori. Ma la polemica va avanti

10/02/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dietro front. La Giun­ta comu­nale, a sor­pre­sa, ha deciso di rin­viare a dopo l’estate i pro­gram­mati lavori di rifaci­men­to del lun­go­la­go Cor­ni­cel­lo. Il clam­oroso cam­bio di pro­gram­ma è sta­to comu­ni­ca­to, nel­la gior­na­ta di ven­erdì, dal sin­da­co Pietro Meschi al pres­i­dente dell’associazione degli alber­ga­tori di Ivan De Beni. Tramite una let­tera il pri­mo cit­tadi­no ha sostenu­to che sebbene l’amministrazione fos­se inten­zion­a­ta a eseguire i lavori purtrop­po «una serie di adem­pi­men­ti buro­crati­ci impre­visti, legati in par­ti­co­lare alle pro­ce­dure di finanzi­a­men­to dell’opera e alla deci­sione di affi­dare le fun­zioni di sogget­to attua­tore alla Pro­mo Bar­dolino, han­no com­por­ta­to uno slit­ta­men­to dei tem­pi pro­gram­mati per cui è già mat­u­ra­ta l’intenzione di riman­dare l’inizio dei lavori alla fine del­la sta­gione turistica».La rispos­ta segue la mis­si­va del­la cat­e­go­ria degli alber­ga­tori che chiede­va di con­sid­er­are la pos­si­bil­ità di riman­dare i lavori vis­to che «la pre­sen­za di un’eventuale cantiere a ridos­so del lun­go lago potrebbe procu­rare oltre che even­tu­ali dis­a­gi anche un impat­to neg­a­ti­vo d’immagine ver­so i tur­isti che sceglier­an­no Bar­dolino per trascor­rere le pro­prie ferie». Questi gli ulti­mi fat­ti ma non c’è dub­bio che a monte di ques­ta deci­sione abbia influito, e non poco, la pre­sa di posizione di molti cit­ta­di­ni, movi­men­ti politi­ci, e libere asso­ci­azioni che in questi giorni han­no sot­to­scrit­to una petizione per con­vin­cere la Giun­ta a pos­tic­i­pare, per ovvie ragioni legate alla ricezione tur­is­ti­ca, i lavori del lungolago.Ma non solo. Si chiede anche di rivedere il prog­et­to redat­to dal­lar­chitet­to Ardieli e per questo oggi saran­no allesti­ti a Bar­dolino e Cal­masi­no dei «gaze­bo» per la rac­col­ta di firme. Domeni­ca scor­sa era sta­to invece il grup­po politi­co La Destra a volan­tinare in piaz­za Mat­teot­ti con­tro i costi di ques­ta opera pub­bli­ca men­tre in prece­den­za gli otto con­siglieri comu­nali di mino­ran­za ave­vano con un volan­ti­no invi­ta­to la popo­lazione a far sen­tire la pro­pria voce. «In Con­siglio comu­nale, visti i molti pun­ti crit­i­ci che pre­sen­tano le scelte prog­et­tuali vis­i­bili sul lun­go­la­go Mirabel­lo, abbi­amo invi­ta­to l’amministrazione a non dare cor­so ai lavori nel sec­on­do trat­to del­la passeg­gia­ta almeno fino a che non sarà sta­to ver­i­fi­ca­to per un’intera sta­gione esti­va se l’impatto del­la parte di lun­go­la­go già real­iz­za­ta è favorev­ole oppure no», ave­vano scrit­to i rap­p­re­sen­tan­ti di mino­ran­za sen­za ottenere risposte dall’amministrazione.Adesso a dis­tan­za di cir­ca un mese arri­va la deci­sione del­la giun­ta di seguire i con­sigli del­la popo­lazione. Anche per­ché all’interno del­la stes­sa giun­ta ben tre asses­sori han­no fat­to capire al sin­da­co tut­ta la loro con­tra­ri­età a iniziare i lavori in mar­zo e, cosa ancor più impor­tante, andare allo «scon­tro» di piaz­za. Un muro con­tro muro che non gioverebbe a nes­suno anche per­ché in paese la cam­pagna elet­torale in vista delle ammin­is­tra­tive del prossi­mo anno di fat­to è già par­ti­ta. La ripro­va del­la ten­sione alta si è avu­ta anche in una recente giun­ta comu­nale ter­mi­na­ta con l’abbandono del­la sala del sin­da­co infas­tid­i­to, sem­br­erebbe, per lo scam­bio di «vedute» tra i suoi asses­sori. Un episo­dio con­fer­ma­to, a tac­cui­ni chiusi, da più di un asses­sore che per evi­den­ti ragioni non ha volu­to sve­lare il moti­vo del con­tendere. Di cer­to non riguar­da la deci­sione di riman­dare i lavori del lun­go­la­go che preve­dono il rifaci­men­to di passeg­gia­ta che dall’Hotel Riv­iera arri­va a par­co vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio. Cos­to com­p­lessi­vo dell’opera 1 mil­ione 400 mila euro di cui 700 mila euro finanziati dal­la Regione.Il sin­da­co che ha fat­to sapere che sarà intan­to richiesto all’impresa appal­ta­trice di provvedere all’approvvigionamento dei mate­ri­ali nec­es­sari e degli ele­men­ti di arredo e di pre­dis­porre tut­ti gli ele­men­ti che richiedano una preparazione fuori opera che non com­porti­no dis­a­gi per poi com­in­cia­re i lavori veri pro­pri a fine sta­gione turistica.

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