Manca solo il nulla osta del consiglio comunale per sottoscrivere l’accordo della durata di 20 anni con l’ateneo. Casa Carrara Bottagisio «ceduta» in cambio di un milione e mezzo di euro

L’Università trasloca in Villa

21/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio diven­terà una cit­tadel­la del sapere. L’idea dell’amministrazione comu­nale sta diven­tan­do realtà gra­zie all’accordo di mas­si­ma rag­giun­to con l’ di Verona e la boz­za d’intesa che andrà in dis­cus­sione e approvazione nel­la prossi­ma sedu­ta del Con­siglio comu­nale. «Abbi­amo accolto con grande sod­dis­fazione la pro­pos­ta avan­za­ta dal sin­da­co di Pietro Meschi di ospitare nel­la pres­ti­giosa vil­la vene­ta a pochi pas­si dal Gar­da dei cor­si post lau­rea», affer­ma Alessan­dro Maz­zuc­co, ret­tore dell’università di Verona, «è nota la penuria di spazi ed aule che abbi­amo in cit­tà e quin­di l’offerta di Bar­dolino giunge pro­prio a pen­nel­lo anche se poi dovrem­mo atten­dere i lavori di ristrut­turazione del­la vil­la pri­ma di ved­er par­tire i pri­mi cor­si uni­ver­si­tari». Una stra­da ancor lun­ga, anche se le fon­da­men­ta dell’accordo — i pri­mi con­tat­ti risal­go­no ad un anno fa — sono ormai più che solide. «È vero, c’è da parte di entram­bi, Comune ed Uni­ver­sità, la volon­tà di trasfor­mare parte del­la vil­la in un cen­tro uni­co per cor­si spe­cial­is­ti­ci post lau­rea ma anche sede per con­veg­ni», con­tin­ua il ret­tore Maz­zuc­co. L’accordo dovrebbe con­tem­plare (il con­dizionale è d’obbligo vis­to che al momen­to non c’è anco­ra alcun car­ta sot­to­scrit­ta) l’utilizzo per almeno vent’anni di gran parte del­la vil­la da parte dell’università. In cam­bio, il Comune ricev­erà dal Con­sorzio per gli stu­di di Verona un con­trib­u­to di cir­ca un mil­ione e mez­zo di euro. «Non si trat­ta di affit­to antic­i­pa­to e nem­meno di acquis­to di milles­i­mali di pro­pri­età del­la vil­la, ma solo sol­di per arredo e attrez­za­ture delle nuove sale», tiene a pre­cis­are il ret­tore, con­vin­to del­la bon­tà del­la sede, «si trat­ta di un paese vici­no alla cit­tà e facil­mente rag­giun­gi­bile dai mezzi di trasporto pub­bli­co in gra­do, inoltre, di offrire agli stu­den­ti tut­ti i servizi nec­es­sari (allog­gi, ris­torazione ect). L’intenzione è di tenere, come già det­to, cor­si post lau­rea soprat­tut­to nel peri­o­do acca­d­e­mi­co ma non è da esclud­ere che vi siano anche cor­si inten­sivi estivi. La tem­p­is­ti­ca? Non ho ele­men­ti per dare una rispos­ta cer­ta. So solo che il sin­da­co vuole ripar­tire con i lavori di ristrut­turazione di vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio per il prossi­mo giugno».Secondo quan­to annun­ci­a­to in Con­siglio e poi rib­a­di­to in una riu­nione pub­bli­ca svol­ta ai pri­mi di otto­bre all’hotel Cae­sius di Cisano i costi per la ristrut­turazione com­p­lessi­va dell’imponente vil­la vene­ta ammon­tano a cir­ca 5 mil­ioni di euro. Trat­tan­dosi di una super­fi­cie ril­e­vante, cir­ca 3mila 500 metri quadri, l’intenzione è quel­la di tenere ad uso del Comune cir­ca 600 metri quadri da des­tinare a servizi pub­bli­ci e il rima­nente in un cen­tro uni­co per con­veg­ni sci­en­tifi­ci, scam­bi cul­tur­ali e uni­ver­sità di Verona. «Sarebbe così garan­ti­to», ha ricorda­to il sin­da­co Pietro Meschi, «un flus­so con­tin­uo e diver­si­fi­ca­to di ospi­ti durante tut­to il peri­o­do dell’anno, vista la dura­ta dei cor­si che varia da due a tre set­ti­mane, con­tribuen­do ad una polit­i­ca di desta­gion­al­iz­zazione del­la pro­pos­ta tur­is­ti­ca in gra­do di rav­vi­vare il paese anche d’inverno, offrire nuove oppor­tu­nità di col­lab­o­razione con le strut­ture ricettive e dare mag­giore con­ti­nu­ità alle attiv­ità lavo­ra­tive. Le sale con­veg­ni, di cir­ca 400 posti, spazi e lab­o­ra­tori avran­no un uso promis­cuo tra le attiv­ità uni­ver­si­tarie e le inizia­tive del­la comu­nità di Bar­dolino», con­clude il sin­da­co Meschi.

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