Scaffale dell'Oltre

Ma Gesù è davvero esistito?

Di Redazione

Esistono grup­pi di stu­diosi i quali sosten­gono che l’esistenza di Cristo sia solo un mito. Sono i cosid­det­ti “miticisti”. Bart D.Ehrman, autorev­ole stori­co del­la Chiesa delle orig­i­ni, per smontare tale teo­ria ha scrit­to il sag­gio “Gesù è vera­mente esis­ti­to?”, pub­bli­ca­to ora in Italia da Mon­dadori (372 pagine, 19 euro).

Intro­ducen­do la sua ser­ra­ta doc­u­men­tazione, il pro­fes­sore scrive che la teo­ria miticista lo ha mer­av­iglia­to per­ché la sua “for­mazione di stu­dioso è avvenu­ta sul Nuo­vo Tes­ta­men­to e sul cris­tianes­i­mo delle orig­i­ni”. Si ded­i­ca da tren­t’an­ni, infat­ti, allo stu­dio del­la “figu­ra stor­i­ca di Gesù, ai van­geli, al movi­men­to cris­tiano prim­i­ti­vo e ai pri­mi tre sec­oli di sto­ria del­la Chiesa”. Infor­ma anco­ra: “Ho let­to migli­a­ia di lib­ri e arti­coli in inglese e in altre lingue su Gesù, sui van­geli e sul cris­tianes­i­mo delle orig­i­ni, ma ero del tut­to all’oscuro, come la mag­gior parte dei miei col­leghi, del­l’e­sisten­za di un cor­pus di testi improntati allo scetti­cis­mo”.

Inter­es­sante anche quan­to l’autore scrive di se stes­so: “Non sono cris­tiano e non sono inter­es­sato ad appog­gia­re la causa cris­tiana o a pro­muo­vere un pro­gram­ma di ori­en­ta­men­to cris­tiano. Sono un agnos­ti­co molto vici­no all’ateis­mo, e la mia vita e la mia visione del mon­do non sareb­bero diverse se Gesù non fos­se esis­ti­to. Le mie con­vinzioni cam­biereb­bero di poco. La rispos­ta al dub­bio sul­l’e­sisten­za stor­i­ca di Gesù non mi ren­derà più felice, sod­dis­fat­to, fiducioso, sim­pati­co, ric­co, famoso o immor­tale. Come stori­co, pen­so che le prove siano impor­tan­ti”.

Una ricer­ca, quin­di, quel­la del prof. Ehrman, ogget­ti­va. Anche se a ren­der­la tale non è il tito­lo acca­d­e­mi­co, come sem­bra sostenere nel­lo scri­vere che la tesi miticista è sta­ta resa pub­bli­ca da autori privi di titoli, e per questo pri­va di val­ore.

L’esistenza stor­i­ca di Cristo fu doc­u­men­ta­ta da antichi autori pagani. Uno dei rifer­i­men­ti cer­ti del­la sua pre­sen­za è la datazione del­la con­dan­na a morte avvenu­ta al tem­po dell’imperatore Tiberio, sot­to il gov­er­na­tora­to del­la Giudea di Ponzio Pila­to.

Più di duemi­la anni fa, in Palesti­na, dunque, un pred­i­ca­tore itin­er­ante e sconosci­u­to, un uomo sem­plice, diven­tò agli occhi di molti il Figlio di Dio.

Attorno alla sua paro­la nacque una chiesa des­ti­na­ta ad affer­mar­si rap­i­da­mente e con inaspet­ta­ta for­tu­na, e ad acquisire un potere eccezionale: rac­col­ta da nar­ra­tori orali e seguaci, la sua tes­ti­mo­ni­an­za avrebbe rag­giun­to gli angoli più remoti del­la Ter­ra.

Che l’e­sisten­za di Gesù di Nazareth sia una realtà è un’opin­ione sostanzial­mente con­di­visa da stori­ci e bib­listi, ma a liv­el­lo glob­ale è dif­fu­so un rad­i­cale scetti­cis­mo. E per smontare tale scetti­cis­mo il prof. Ehrman ha scrit­to il sag­gio qui seg­nala­to che è oppor­tuno leg­gere.

di Francesco Martel­lo