Ma la regata più pazza prenderà il via dalla riva di Brenzone

14/08/2001 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
s.j.

All’inizio era solo una idea stram­pala­ta e adesso è un appun­ta­men­to da non perdere. Scat­ta a fer­ragos­to, nel­lo spec­chio d’acqua anti­s­tante il cen­tro nau­ti­co Acquafres­ca, la set­ti­ma edi­zione del­la Rega­ta paz­za, la più assur­da delle com­pe­tizioni nau­tiche del . Par­ti­ta per gio­co dal­la fan­ta­sia di quei mat­tac­chioni del­la polisporti­va Fior d’Olivo, sobil­lati dal­la seg­re­taria del cen­tro nau­ti­co Giu­lia Sep­pi, la com­pe­tizione tra imbar­cazioni costru­ite con mate­ri­ali rig­orosa­mente rici­clati è diven­ta­ta un appun­ta­men­to cult dell’estate bena­cense. Saran­no una deci­na gli equipag­gi che si affron­ter­an­no mer­coledì pomerig­gio a par­tire dalle ore 15 in un cam­po di rega­ta sem­plice e lin­eare. Poco meno di 500 metri da coprire con mezzi che nul­la han­no a che spar­tire con il mon­do dell’acqua dolce. Come in tutte le sfide che si rispet­tano, la ten­sione e l’attesa sal­go­no sem­pre pri­ma del via del­la gara, anche se in for­ma e in modo un po’ diver­so dal con­sue­to. Già, per­ché l’attesa è solo det­ta­ta dal­la curiosità di vedere i nuovi pro­totipi di barche varati per l’occasione men­tre l’ansia, per modo di dire, deri­va dalle per­centu­ali di pos­si­bil­ità di tagliare il tra­guar­do degli scafi in acqua. Si trat­ta di mezzi a vela o a remi, ovvi­a­mente non nau­ti­ci, con l’assoluto divi­eto di uti­liz­zare imbar­cazioni a motori. Alcu­ni equipag­gi da qualche giorno sono al lavoro nel cen­tro nau­ti­co Acquafres­ca per assem­blare il natante più orig­i­nale e dalle indis­crezioni sem­bra ritornare di moda il vec­chio e caro arma­dio del­la non­na da buttare in acqua. Ai nas­tri di parten­za anche un baby boot e una iso­la hawa­iana. «Rispet­to al pas­sato sono aumen­tati i pre­mi in palio», spie­ga Giu­lia Sep­pi. Oltre al tro­feo paz­zo asseg­na­to alla bar­ca che per pri­ma taglierà il tra­guar­do, ci sono in palio riconosci­men­ti come il Leonar­do da Vin­ci, per l’idea più orig­i­nale, il Nar­ciso per il natante più bel­lo, e la tar­ga Fer­ragos­to asseg­na­ta all’equipaggio più numeroso.

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