Si commemora l’anniversario di San Martino del 1859

Ma per gli austriaci rimane «la battaglia di Pozzolengo»

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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Paese che vai … Quel­la che nei nos­tri lib­ri di scuo­la è ripor­ta­ta come «battaglia di San Mar­ti­no e Solferi­no», ovvero il san­guinoso scon­tro che si con­sumò nel 1859 tra i col­li del bas­so Gar­da, agli aus­triaci, che come noi la com­bat­terono, è, invece, nota come «battaglia di Poz­zolen­go». Questo, almeno sec­on­do quan­to rifer­i­to nel cor­so di un con­veg­no svoltosi in zona ver­so la fine degli anni ’70 e cui pre­sen­z­iò anche Gio­van­ni Spadoli­ni, allo­ra min­istro del­la dife­sa. Pro­prio oggi si cel­e­bra l’anniversario di quel­lo stori­co even­to, giun­to quest’anno a quo­ta 144, e che vide affrontar­si uomi­ni di cinque nazioni, gui­dati da due imper­a­tori e da un re. La battaglia, a onor del vero, iniz­iò e si con­sumò qua­si intera­mente nel ter­ri­to­rio di Poz­zolen­go, per la pre­ci­sione nei pres­si del­la casci­na «Pon­ti­cel­lo». Bat­tuti a Meleg­nano e Magen­ta, gli aus­triaci si era­no, infat­ti, asser­ragliati nelle fortezze del Quadri­latero. Pro­prio la notte del 23 pas­sarono il Min­cio con un con­tin­gente di cir­ca 30 mila uomi­ni app­po­stan­dosi a Poz­zolen­go men­tre gli alleati avan­za­vano ignari su un fronte di 18 Km, che anda­va dal paese man­to­vano di Medole fino al . Fu ver­so le cinque del mat­ti­no che un grup­po di esploratori piemon­te­si al coman­do del luo­gote­nente Raf­faele Cador­na incon­trò, pro­prio nei pres­si del­la casci­na «Pon­ti­cel­lo», in pieno ter­ri­to­rio poz­zolengh­ese, una pat­tuglia di aus­triaci. Subito divam­pò il com­bat­ti­men­to. Furono Monte Ingrana, Vestona e Cere­sa Zuc­cale le local­ità nelle quali la battaglia si con­sumò più vio­len­ta. Tutte interne al ter­ri­to­rio di Poz­zolen­go. Solo in segui­to, essendo gli aus­triaci più vici­ni del grosso dell’esercito piemon­tese che si trova­va, invece, a Desen­zano, la battaglia pian piano si spostò sulle alture di San Mar­ti­no da cui prese il nome. Almeno per noi ital­iani. Ma per la memo­ria d’oltralpe nel­la sto­ria rimar­rà impres­so per sem­pre il nome di Pozzolengo.

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