Vencinque i loghi sottoposti al giudizio di un gruppo di sette «saggi»

«Made in Baldo».
La griffe in arrivo

17/08/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
B.B.

Entro la fine del mese i prodot­ti del avran­no la loro «griffe»: a fine 2006, infat­ti, la Comu­nità mon­tana del­la mon­tagna veronese ave­va indet­to un ban­do per creare un «logo» des­ti­na­to a pro­muo­vere tut­to quan­to è cre­ato — e suc­ces­si­va­mente dis­tribuito — entro i con­fi­ni del suo territorio.Le ven­ticinque pro­poste papa­bili sono attual­mente al vaglio del­la giuria com­pos­ta da una cer­chia di sette nomi illus­tri. Si trat­ta del pres­i­dente Cipri­ano Castel­lani assieme a Vir­gilio Asilep­pi (asses­sore comu­ni­tario e sin­da­co di Brenti­no Bel­luno), Lucio Campedel­li (asses­sore alle Politiche mon­tane del­la Provin­cia), Giuseppe Favret­to (docente di mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale all’ di Verona), Ste­fano Loren­zet­to (gior­nal­ista conosc­i­tore del Bal­do), Sal­va­tore Tro­pea (pit­tore), Pao­lo Zanet­ti (impren­di­tore nel marketing).E a questo pun­to i sette «sag­gi» stan­no per des­ignare chi avrà la respon­s­abil­ità di far rim­balzare nel mon­do l’immagine di tut­to quan­to fa Bal­do, ren­den­dola subito riconosci­bile tra le offerte più dis­parate del mer­ca­to tur­is­ti­co. La gara era aper­ta a design­er, grafi­ci e architet­ti: «Tra gli elab­o­rati rice­vu­ti ce ne sono di molto bel­li, alcu­ni non sono però uti­liz­z­abili per pro­muo­vere un prodot­to», com­men­ta Castel­lani. «Deside­ri­amo infat­ti indi­vid­uare quel­lo che, in un sim­bo­lo, ren­da di facile let­tura un’immagine che sin­te­tizzi le mille sfac­cettature di quest’area uni­ca che va dal lago alla mon­tagna, dall’Adige alle sue val­li, dal­la pra­te­ria alpina alla chieset­ta, dal Bal­do aspro delle fer­rate e dei cir­coli glaciali a quel­lo delle colline moreniche».La gara è a pre­mi. Del grup­po dei ven­ticinque si selezion­er­an­no tre final­isti: al vinci­tore asso­lu­to andran­no trem­i­la euro, al sec­on­do e al ter­zo clas­si­fi­ca­to 1000 e 500 euro.La giuria potrà inoltre seg­nalare e men­zionare le cosidette pro­poste «meritevoli»: «Tut­ti i lavori saran­no esposti in una mostra che alle­stire­mo nel­la chieset­ta di S. Dioni­gi», ricor­dano gli esperti.Entro novan­ta giorni dal­la chiusura i can­di­dati «non pre­miati» e «non seg­nalati» dovran­no riti­rare i pro­pri prog­et­ti che, in caso con­trario, rester­an­no comunque a dis­po­sizione dell’ente.Una vol­ta nom­i­nati, il vinci­tore, il sec­on­do e il ter­zo clas­si­fi­ca­to dovran­no invece fornire gli elab­o­rati in for­ma defin­i­ti­va (in stam­pa e sup­por­ti infor­mati­ci) alla Comu­nità che, cor­rispos­to il pre­mio, acquis­terà i dirit­ti esclu­sivi di uti­liz­zazione eco­nom­i­ca, ripro­duzione, reg­is­trazione, depos­i­to, pub­bli­cazione, «sen­za alcun lim­ite di spazio e di tempo».

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