Toscolano, omaggio profano alla chiesa

Madonna del Benaco Una festa infuocata

08/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

Ques­ta sera, a Toscolano Mader­no si rin­noverà una tradizione. Si svol­gerà infat­ti uno spet­ta­co­lo pirotec­ni­co orga­niz­za­to in omag­gio alla Madon­na del Bena­co, il cui san­tu­ario era sta­to edi­fi­ca­to sul prece­dente tem­pio pagano ded­i­ca­to a Giove Ammone. «Fino a cinque sec­oli fa — rac­con­ta Andrea De Rossi, lo stori­co locale -, all’interno dell’edificio reli­gioso si con­ser­va­va anco­ra l’altare costru­ito per i sac­ri­fi­ci dei pagani, e questo nonos­tante il decre­to di Ono­rio (del 453) avesse inci­ta­to ad abbat­tere tut­ti gli idoli. Lo stori­co Marin Sanu­to, nel suo “Itin­er­ario per la ter­rafer­ma veneziana” risalente al 1483, lo ricor­da attor­ni­a­to da quat­tro colonne. Pos­to sopra un capitel­lo si trova­va Giove Ammone, in sim­bo­lo di ari­ete, che riceve­va dal bas­so il fumo dei sac­ri­fi­ci. E sull’altare c’era una pietra che suda­va tre volte all’anno: a , in occa­sione del Ven­erdì san­to e del­la Nos­tra Don­na di febr­er». «Fu San Car­lo Bor­romeo — pros­egue De Rossi — durante la visi­ta del 1580, a ordinare di abbat­tere l’altare affinchè i riti cris­tiani non fos­sero con­fusi con quel­li pagani. Le quat­tro colonne sono poi sta­ti sis­te­m­ate sul­la grad­i­na­ta ester­na. Molte per­son­al­ità locali, come Turaz­za, Tam­agni­ni, Pagani­ni, Grazi­oli, Bonet­ti, Lom­bar­di, Andreoli, Bel­loni e Sgraf­fig­no­li, han­no trova­to sepoltura all’interno del san­tu­ario. I lavori di restau­ro, real­iz­za­ti nel 1946 e nel ’54, han­no con­sen­ti­to di riportare alla luce affres­chi cop­er­ti nel sec­o­lo prece­dente. Nell’87 è sta­ta rifat­ta la cop­er­tu­ra del­la chieset­ta. La stat­ua del­la Madon­na del Rosario viene por­ta­ta in pro­ces­sione nelle feste quin­quen­nali. Sul­la fac­cia­ta del­la vec­chia canon­i­ca — con­clude l’esperto — c’è una bifo­ra prove­niente dal­la , men­tre il capitel­lo di recu­pero è di età più anti­ca: pre roman­i­ca». I fuochi arti­fi­ciali di stasera, dopo quel­li per la fes­ta di Sant’Ercolano del mese scor­so, con­cludono in un cer­to sen­so l’estate.

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