Due giorni di convegno mariano con docenti universitari e del seminario. Chiuderà i lavori il vescovo padre Flavio Roberto Carraro, con una messa

Madonna della Corona, la storia e il culto

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Due giorni per riflet­tere sulle radi­ci del­la fede cat­toli­ca. Si tiene ven­erdì e saba­to, alla res­i­den­za Stel­la alpina di Spi­azzi, il pri­mo con­veg­no di stu­di su «Il San­tu­ario Madon­na del­la Coro­na nel­la sto­ria», inedi­ta inizia­ti­va, aper­ta a tut­ti, che pun­ta a far conoscere le mille sfac­cettature del­la fede mar­i­ana ma anche a far apprez­zare le mer­av­iglie del Bal­do e a met­tere in rete le isti­tuzioni che con­ver­gono su questo luo­go di cul­to, meta di pel­le­gri­ni da tut­to il mondo.L’evento è orga­niz­za­to dal san­tu­ario in col­lab­o­razione con Fer­rara di Monte Bal­do, Capri­no e Brenti­no Bel­luno, la Comu­nità mon­tana del Bal­do; sarà coro­na­to dal­la pre­sen­za del vesco­vo, padre Flavio Rober­to Car­raro. I rela­tori sono di spic­co, stu­diosi e docen­ti dell’ e del Sem­i­nario di Verona appro­fondi­ran­no temi legati alla sto­ria del San­tu­ario sot­to­lin­e­an­do il rilie­vo avu­to nell’ambito del­la reli­giosità popo­lare e del­la devozione mar­i­ana. Non mancherà l’escursione gui­da­ta alla basil­i­ca che accoglie la stat­ua del­la Pietà.Nelle inten­zioni di mon­sign­or Gio­van­ni Otta­viani il con­veg­no potrebbe essere il pri­mo di una serie a caden­za annuale, nell’obiettivo di fare del San­tu­ario un cen­tro di stu­di e spir­i­tu­al­ità. È in quest’ottica che si stan­no rior­di­nan­do l’archivio e la bib­liote­ca per aprir­li agli studiosi.Venerdì si inizia alle 17. Dopo il salu­to del ret­tore, inter­ven­gono l’assessore regionale alle politiche sociali Ste­fano Valdegam­beri, i sin­daci e il pres­i­dente del­la Comu­nità del Baldo.Le prime relazioni sono a cura di due lumi­nari di sto­ria medio­e­vale reli­giosa. Alle 17,30 il pro­fes­sor Gian­maria Varani­ni, ordi­nario di sto­ria medio­e­vale all’ Uni­ver­sità di Verona, trac­cia il quadro del­la realtà socio politi­co ammin­is­tra­ti­va e reli­giosa dell’area capri­nese e baldense tra il XII e XIII sec­o­lo. Alle 18,30 la pro­fes­sores­sa Giusep­pina Gas­pari­ni De San­dre, già ordi­nar­ia di sto­ria del­la chiesa medievale, ricor­da le radi­ci antiche di questo incro­cio di fede evo­can­do le «Pre­sen­ze eremitiche nel Veronese nel tar­do Medio­e­vo». Tra le due dis­ser­tazioni è pre­vis­to il dibat­ti­to, alle 19,45 cena e alle 21 intrat­ten­i­men­to con il coro “Le voci amiche”.Sabato si riprende alle 9,30 con­cen­tran­dosi sul tema «Devozione mar­i­ana nel Vene­to, linee e svilup­po», cura­to da Maria Clara Rossi, ricer­ca­trice e docente di sto­ria del­la chiesa medio­e­vale a Verona. Alle 10,30 il pro­fes­sor Dario Cer­va­to, autore di molte mono­grafie sul­la sto­ria del­la chiesa veronese, for­nisce ulte­ri­ori ele­men­ti per una «Sin­te­si stor­i­ca del San­tu­ario». Alle 11,30 il pro­fes­sor Vas­co Sen­a­tore Gon­do­la pre­sen­ta la mono­grafia «Gli ex voto del­la Coro­na» di don Fran­co Segala, respon­s­abile dell’Archivio del­la Curia di Verona.Alle 12,45 pran­zo e alle 15, al San­tu­ario, Tiziana Fran­co, docente di sto­ria dell’arte medio­e­vale all’Università di Verona e l’allieva dot­tores­sa Sab­ri­na Squar­zoni, ten­gono una relazione ded­i­ca­ta all’antica stat­ua dell’Addolorata. Al ter­mine visi­ta gui­da­ta al San­tu­ario. Chi­ude i lavori alle 17 la cel­e­brazione eucaris­ti­ca tenu­ta dal vesco­vo Padre Flavio.

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