Nuovi vertici, tanti progetti e anche il sito si rifà il look. A guidare l'associazione è la storica dell'arte Paola Artoni

Madonnari, il CIM rinnovato guarda al futuro

12/08/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Cus­todire la memo­ria stor­i­ca del­la lun­ga tradizione del con­cor­so di Gra­zie, pro­muo­vere l’arte del ges­set­to tra le gio­vani gen­er­azioni e rin­sal­dare i rap­por­ti con le altre man­i­fes­tazioni inter­nazion­ali: queste le linee gui­da del Cen­tro Ital­iano , l’as­so­ci­azione che, assieme alla Pro Loco, col­lab­o­ra con l’Am­min­is­trazione Comu­nale di Cur­ta­tone all’or­ga­niz­zazione del­l’in­con­tro nazionale giun­to quest’an­no alla sua 42° edi­zione.

A trac­cia­re gli obi­et­tivi del CIM sono i nuovi ver­ti­ci, che ques­ta mat­ti­na han­no pre­sen­ta­to uffi­cial­mente il nuo­vo cor­so del­l’as­so­ci­azione nel­la con­feren­za stam­pa che si è svol­ta nel­la sede del dei Madon­nari di Gra­zie.

A guidare il Cen­tro è la pres­i­dente Pao­la Artoni, stor­i­ca del­l’arte del­l’U­ni­ver­sità di Verona; suo vice è Romeo Nicoli, fonda­tore del con­cor­so nel 1973. Il Con­siglio Diret­ti­vo è inoltre com­pos­to da: Fran­co Almerighi, Car­lo Ansel­mi, Car­lo Beduschi, la maes­tra madon­nara Simona Lan­fre­di Sofia (ref­er­ente per le scuole di arte madon­nara) e la madon­nara qual­i­fi­ca­ta Valenti­na Sforzi­ni (ref­er­ente per i fes­ti­val inter­nazion­ali).

I revi­sori dei con­ti sono Mari­na Fer­rari, Pietro Mar­coni e Cesare Spezia, che svol­gerà anche il ruo­lo di  coor­di­na­tore dei madon­nari, aiu­ta­to da Raf­fael­la Maras­toni.

Il nos­tro obi­et­ti­vo prin­ci­pale – spie­ga la pres­i­dente Pao­la Artoni — è quel­lo di pro­muo­vere l’arte madon­nara, che come sot­to­lin­ea anche il pres­i­dente del­la giuria di quest’an­no, Philippe Dav­e­rio, è l’evoluzione del­la più anti­ca arte sacra popo­lare ital­iana. Come han­no saputo dimostrare in questi anni, i madon­nari sono capaci di grande tec­ni­ca: gli artisti pos­sono usare solo pol­vere e ges­so col­orato, l’ese­cuzione non per­me­tte ten­ten­na­men­ti. Notev­ole anche la forza espres­si­va delle opere, capaci di emozionare con imme­di­atez­za, sen­za bisog­no di inter­me­di­ari, come è nel­la tradizione del­l’arte devozionale. E il fat­to che si trat­ti di opere effimere, frut­to di un gesto irripetibile, rende ciò che accade a Gra­zie ogni anno un’es­pe­rien­za uni­ca, sia per gli artisti che per il pub­bli­co che ne ammi­ra le creazioni. Un gesto anti­co, reso anco­ra più prezioso dal tema cris­tiano, e che si fonde con la cor­nice in cui si svolge, il sagra­to del San­tu­ario di Gra­zie”.

Altra pri­or­ità – pros­egue la Artoni – sarà quel­la di incen­ti­vare l’at­tiv­ità dei gio­vani artisti: ecco per­ché siamo tor­nati ad accettare tra i parte­ci­pan­ti al con­cor­so anche i ragazzi di 16 anni. Fon­da­men­tale nel­la dif­fu­sione del­l’arte madon­nara sarà anche il lavoro con le scuole e il dial­o­go con le altre gran­di man­i­fes­tazioni, sia ital­iane ma soprat­tut­to inter­nazion­ali, che pro­prio a Gra­zie si sono ispi­rate, come il Sara­so­ta Chalk Fes­ti­val in Cal­i­for­nia”.

Il Cen­tro Ital­iano Madon­nari ha anche un nuo­vo sito (www.centroitalianomadonnari.it), in cui è pos­si­bile trovare anche tutte le infor­mazioni per diven­tarne soci e sosten­i­tori, con una quo­ta sim­bol­i­ca di cinque euro.

A fare gli auguri di buon lavoro al CIM è l’Asses­sore alla Cul­tura del Comune di Cur­ta­tone Alessan­dro Benat­ti: “Assieme alla Pro Loco e a questo nuo­vo grup­po, che van­ta per­sone di lun­ga espe­rien­za e che molto han­no dato alla man­i­fes­tazione, abbi­amo lavo­ra­to inten­sa­mente per rin­no­vare e ren­dere anco­ra più attrat­ti­va ques­ta edi­zione, e i risul­tati ci stan­no dan­do ragione. Il nos­tro com­pi­to è quel­lo di cus­todire i val­ori e la sto­ria del­l’arte madon­nara, guardan­do allo stes­so tem­po al futuro. È un arte effimera ma viva e vitale,  espres­sione di una forte tradizione artis­ti­ca popo­lare. Si trat­ta di un lavoro che non esaurisce in occa­sione del­la Fiera, ma che dura tut­to l’an­no e che ha nel CIM un part­ner estrema­mente qual­i­fi­ca­to per com­pe­ten­ze ed espe­rien­za. Pro­prio per val­oriz­zare questo pat­ri­mo­nio e raf­forzare i rap­por­ti con gli altri fes­ti­val, sia ital­iani che inter­nazion­ali, abbi­amo inten­zione di elab­o­rare dei prog­et­ti di val­oriz­zazione anche del Museo dei Madon­nari, pun­tan­do a finanzi­a­men­ti europei”.

 

 

 

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