Nasce un Comitato per abbandonare la provincia di Brescia e la Lombardia

Magasa in Trentino?La storia dice di «sì»

16/09/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

È sor­to a Mag­a­sa il comi­ta­to «Tor­ni­amo in Trenti­no», pre­siedu­to dal­l’avvo­ca­to Tom­my Bet­tani­ni. Pun­ta a un ref­er­en­dum per aggre­gare Mag­a­sa alla Provin­cia autono­ma di Tren­to ed alla Regione Trenti­no Alto Adige/Sudtirol.Per la ver­ità, la Regione Trenti­no ave­va «allun­ga­to la mano» su Mag­a­sa ed Valvesti­no, e fat­to già qualche pas­so con­cre­to: le oper­azioni di con­sul­tazione che per il cat­a­sato ter­reni e quel­lo urbano era­no pri­ma sud­di­vise tra Bres­cia e Riva del Gar­da, ora si effet­tuano solo nel­la cit­tad­i­na trenti­na. Inoltre, la Procu­ra del­la Repub­bli­ca, la Pre­tu­ra ed il Tri­bunale di rifer­i­men­to sono quel­li di Riva e Rovere­to. I ben­efi­ci, scrive Bet­tani­ni «sono noti a tut­ti, ma non è sola­mente quel­lo finanziario, che non è poco: è la sto­ria e la cul­tura che da sec­oli ci lega alla regione del Sud-Tirol». Bet­tani­ni ritiene che adesso i tem­pi siano maturi per iniziare la prat­i­ca di ricon­giung­i­men­to con Tren­to, in modo da potere «tornare a far parte di una realtà più pic­co­la, più omo­ge­nea, che si auto­gov­er­na, dove anche noi potremo far sen­tire la nos­tra voce. Sarebbe un atto dovuto».Bettanini ricostru­isce il pas­sato e gli even­ti. «Come san­no qua­si tut­ti, la nos­tra sto­ria e cul­tura è sem­pre sta­ta lega­ta al Trenti­no. Sin dal 1185 dipen­de­va­mo dai con­ti Lodrone, che era­no sogget­ti alla potestà del principe-vesco­vo di Tren­to. Con il trat­ta­to di Saint-Ger­maine del 10 set­tem­bre 1919, le poten­ze vincitri­ci del­la Grande Guer­ra imposero lo smem­bra­men­to del­l’Im­pero Asbur­gi­co e sta­bilirono par­ti­co­lari dirit­ti di autono­mia ammin­is­tra­ti­va alle «Terre Redente» per ridurre il dis­a­gio dei vin­ti, nel proces­so di inte­grazione con la popo­lazione ital­iana». La Valle, e Mag­a­sa sono state ter­ri­to­rio asbur­gi­co fino al 26 mag­gio 1915.Bettanini pros­egue, «Con Regio decre­to legge n. 586 del 1934 pas­sam­mo da Tren­to a Bres­cia. La popo­lazione, non inter­pel­la­ta, accusò il colpo man­te­nen­do con Tren­to la gius­tizia ed il libro fon­di­ario e per­den­do i ben­efi­ci che la Regione Trenti­no Alto Adi­ge acquisì». Nel 1928 i cinque comu­ni del­la Valvesti­no e quel­lo di Mag­a­sa, ven­nero accor­pati in uno solo. Dopo la Sec­on­da Guer­ra Mon­di­ale, il 20 agos­to 1947, la Valle venne nuo­va­mente dis­tin­ta in due comu­ni, Valvesti­no e Mag­a­sa e, «nel 1948 in occa­sione del­la pri­ma sedu­ta del Con­siglio Regionale del Trenti­no Alto Adi­ge, il con­sigliere Defant, ricor­da­va che vi era­no delle popo­lazioni fuori dal­la regione Trenti­no Alto Adi­ge che desider­a­vano rientrare.

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