Magda Olivero: le prime donne della lirica

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Di Luca Delpozzo

In ques­ta sec­on­da pun­ta­ta ded­i­ca­ta a tre prime­donne del­la lir­i­ca, par­liamo di Mag­da Oliv­ero, uno dei gran­di soprani del sec­o­lo scor­so, anco­ra vivente con i suoi 104 anni por­tati benis­si­mo, che, con Maria Callas e Rena­ta Tebal­di, ha cos­ti­tu­ito un trio ineguagli­a­bile.

Numerose sono state le sue inter­pre­tazioni in teatri ital­iani ed esteri, impos­si­bile ricor­dar­le tutte. Rimane famosa per aver inter­pre­ta­to per pri­ma il cap­ola­voro di Francesco Cilea “Adri­ana Lecuovreur”. Impos­si­bile citare gli spet­ta­coli di una car­ri­era stra­biliante.

Nel 1992, pres­so il Teatro Rose­tum di Milano, in occa­sione di una mostra su Maria Callas, volle fare da mad­ri­na all’even­to: ne conser­vo un ricor­do indelebile.

Il cele­ber­ri­mo sopra­no fre­quen­tò Sirmione dagli anni ’50 fino agli anni ’80.

Dal 1952 al 1960 allog­gia­va pres­so l’Ho­tel Cat­ul­lo, oggi elet­to tra i locali stori­ci ital­iani, e dal 1960 al 1980 al Vil­la Cor­tine Palace Hotel, altro locale stori­co.

Il mese prescel­to per i sog­giorni era sem­pre quel­lo di set­tem­bre, più adat­to alle cure inala­to­rie da lei effet­tuate pres­so lo sta­bil­i­men­to ter­male del cen­tro stori­co.

Ma las­ci­amo par­lare la sig­no­ra Oliv­ero, che di questi posti ram­men­ta con piacere: “Per me Sirmione rap­p­re­sen­ta il Par­adiso. Ricor­do anco­ra, come fos­se ora, le ondate di pro­fu­mi di fiori, che proveni­vano dal par­co di Vil­la Cor­tine.

La visione del lago da entram­bi i lati, le lunghe passeg­giate ver­so le ‘’.

Per me, allo­ra, dopo le sta­gioni are­ni­ane, momen­ti di cura e di qui­ete. lnde­scriv­i­bili le sen­sazioni, i pro­fu­mi, le atmos­fere, il coif­feur Fran­co, i negozi, i pesca­tori, i bar. Ricor­dare Sirmione è come riv­i­vere un sog­no. Anco­ra oggi, quan­do dal­l’au­tostra­da intrave­do la sot­tile peniso­la, sono pre­sa da una struggente mal­in­co­nia dei giorni andati…”.

Una tes­ti­mo­ni­aI d’ec­cezione, Mag­da. Cre­do, sen­za ombra di smen­ti­ta, che per un garde­sano e in par­ti­co­lare per un sirmionese le autorevoli parole del­la sig­no­ra Oliv­ero rap­p­re­senti­no il miglior man­i­festo pub­blic­i­tario per la nos­tra local­ità.

(Nell’immagine: Mag­da Oliv­ero, nel ruo­lo di Adri­ana, in uno scat­to del 1956 dietro le quinte del Teatro comu­nale di Firen­ze)

Pri­ma pub­bli­cazione il: 21 April 2020 @ 09:49

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