Tre giornate dedicate alla pulizia di pozze valli e sentieri del Baldo

Maggio:cure al territorio

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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

«Quan­do si fan­no pic­nic o gite in mon­tagna è il caso di rac­cogliere le pro­prie immon­dizie e get­tar­le nei bidoni, invece di abban­donarle in giro come tan­ti purtrop­po si osti­nano anco­ra a fare». L’invito arri­va da Tur­ca­to, pres­i­dente del Dis­tret­to vena­to­rio locale che, con la , l’Associazione nazionale e molti altri volon­tari, ha come sem­pre a cuore la tradizionale «Oper­azione puli­to». Si com­in­cia oggi con le tre le gior­nate eco­logiche ded­i­cate alla pulizia di pozze, val­li, val­lette e sen­tieri, ma domani si dovrà soprat­tut­to rac­cattare la spaz­zatu­ra abban­do­na­ta qua e là dai vis­i­ta­tori che han­no meno a cuore l’ambiente. Il plo­tone di volon­tari par­tirà alle 7 da piaz­za Gen­er­al Can­tore e lavor­erà almeno fino a mez­zo­giorno. Tut­ti sono invi­tati a col­lab­o­rare a quest’operazione più che mai nec­es­saria. «Con­tin­uer­e­mo nelle suc­ces­sive domeniche di mag­gio», spie­ga Tur­ca­to. «Inizier­e­mo rac­coglien­do carte, sac­chet­ti di plas­ti­ca e scat­ole di lat­ta tra Novez­za, Lon­za e poi in Val­fred­da. Passer­e­mo suc­ces­si­va­mente ai sen­tieri e alla pulizia delle pozze: si trat­ta di un lavoro al quale anche i con­ta­di­ni ci han­no chiesto di con­tribuire. Le pozze ver­sano spes­so in cat­tive con­dizioni: sono state abban­do­nate a se stesse per anni, rischi­ano di asci­u­gar­si e van­no quin­di sis­te­m­ate. Il pas­so suc­ces­si­vo sarà quel­lo di sis­temare la veg­e­tazione: elim­iner­e­mo i rami sec­chi, gli spi­ni, i rovi e le ster­paglie». Le tre gior­nate eco­logiche, orga­niz­zate dalle asso­ci­azioni, godono del sosteg­no del set­tore Ecolo­gia del­la Provin­cia: «Ci appog­gia pien­amente, dan­do­ci un con­trib­u­to per le spese, per esem­pio per acquistare mac­chine speci­fiche», con­clude Turcato.

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